variazioni sui tempi. Abitiamo relativamente vicini alla dorsale appenninica
quindi, se la settimana scorsa eravamo in territorio modenese, questa non
poteva che toccare suolo reggiano, come le mie origini. La località di
partenza è stata Toano, piccola cittadina a circa 900 mt s l. m., mentre il
punto di arrivo intermedio l’abbiamo identificato nella località montana di
Febbio, nota meta sciistica nei mesi invernali, tornando poi alla partenza
nella seconda parte del tragitto. Le strade secondarie scelte ci hanno
permesso di ammirare i panorami sulla Pietra di Bismantova, sul monte di
Valestra e sulla Penna di Novellano alla nostra destra, il versante modenese
con il Cimone e i paesini di Frassinoro e Romanoro con ancora i segni
evidenti di una grande frana di qualche anno fa, alla nostra sinistra e
davanti a noi il Cusna chiamato anche “uomo morto” per la sua curiosa sagoma
che ricorda un uomo sdraiato. senza dover preoccuparci del traffico che,
soprattutto di domenica si intensifica in queste zone per la presenza di
escursionisti e famiglie alla ricerca di qualche grado in meno rispetto alla
pianura. Il sole è stato protagonista di tutta la giornata e tranne qualche
tratto in ombra, il caldo abbastanza fastidioso già dalle prime ore del
giorno. Il giovamento di qualche fontanella ghiacciata, di ghiaccioli al
limone nei pochi bar incontrati e della birra seduti al bar dell’arrivo
hanno però alleggerito ogni fatica.






