I protagonisti della Maratona di Sant’Antonio 2015

 – Maratona km 42,195.

 – Mezza maratona km 21,097.

 – Stracittadina 10 km Challenge.

foto 2Il personaggio principale il noto Alex Zanardi, ormai padovano a tutti gli effetti, che ha gareggiato nella maratona maschile handbike. L’ex pilota era reduce dall’operazione alla clavicola sinistra subita due mesi fa in seguito a un incidente rimediato in allenamento sui Colli Euganei: «Sono molto soddisfatto del tempo (1h04’32”), perché dopo i quaranta non è mica facile migliorarsi, inoltre ho corso da solo più di metà gara; in queste condizioni mantenere ritmo e concentrazione è stata la mia più grande preoccupazione. Fatta anche questa, ho due obiettivi: in giugno la Coppa del Mondo e a fine luglio i Mondiali. Solo che, siccome sono un po’ matto, una settimana prima correrò la 24 ore di Spa con la Bmw, per essere il primo pilota disabile completare una gara del genere».

La maratona handbike donne è stata vinta dalla 27enne veneziana Giulia Ruffato in 1h42’49”: «Gareggio da due anni ed è merito di Zanardi, che per primo mi ha contattato e incoraggiato a fare quest’attività; mi ha detto che c’era bisogno di ragazze come me e sono felice di aver accettato la sfida».

Il campione paralimpico Alvise De Vidi, che negli ultimi anni si è però dedicato allo sprint, ha affrontato la gara solo come test di allenamento per preparare la rassegna iridata di Doha di ottobre. L’atleta paralimpico italiano più decorato della storia ha concluso la maratona in 2h57’57”. Il portacolori delle Fiamme Azzurre, divenuto specialista delle gare veloci su pista ha preceduto al traguardo per un solo centesimo di secondo l’amico e rivaleRiccardo Cavallini: «La medaglia qui ha un valore relativo. Per me era solo un test, un allenamento e un modo di tornare un po’ alle origini. Con Riccardo abbiamo corso insieme e ci siamo dati una mano. La maratona è una sfida e ogni tanto ci viene voglia di fare queste pazzie».

foto 3Il capitano della nazionale di atletica paralimpica non ha voluto far mancare il suo sostegno ad Alessandro Di Lello, unico azzurro a rappresentare l’Italia ai Mondiali IPC di Maratona in programma a Londra il 26 aprile: «Tra noi maratoneti c’è un feeling e una solidarietà molto forti. Alessandro ha sempre saputo dimostrare il suo valore, farà sicuramente un’ottima gara e mi auguro che possa prendersi la rivincita delle Paralimpiadi londinesi. Un grande in bocca al lupo a lui, forza Alessandro!».

Doppietta del friulano Federico Mestroni, che si porta a casa un altro oro assoluto T53 in 1h45’33” nella gara delle carrozzine olimpiche.

Conferma sul più alto gradino del podio anche per il maratoneta T11 Loris NataleCappanna in coppia con Davide Giunchi (3h10’49”) e nella categoria T12 per Dario Morandi (3h12’28”).

Nella gara maschile il 26enne keniano Robert Kipkemboi l’ha fatta da padrone, chiudendo con un ottimo 2h09’32”. Terminato il compito delle due lepri, al 25° km Kipkemboi è rimasto solo e ha proceduto a ritmo sostenuto fino al traguardo al Parco della Valle, la più grande piazza d’Europa. Secondo è l’atleta del Burundi, Pierre Celestine Nihorimbere (2h15’35”). Terzo e primo degli italiani Giovanni Gualdi (2h16’15”), soddisfatto del suo crono, trampolino per una maratona autunnale.

Tra le donne anche qui Kenia: gara solitaria per Githaiga Waigumo. Il suo 2h41’28” certamente non è però tempo di eccellenza. Seconda è la jesina Simona Santini (2h43’42”), classe 1980, esordiente sulla distanza. Terza Claudia Gelsomino (2h46’16”).

Notevole, come al solito, anche la partecipazione alle Stracittadine, che hanno coinvolto almeno 20mila atleti, con un esordio positivo per la nuova 10 km Challenge, che ha visto primo al traguardo in 33’18” il veterano azzurro della maratona RuggeroPertile.

Nella mezza maratona vittoria per Giuseppe Mucerino (1h11’25”). 1˙588 al traguardo e 6 ritirati.

Le principali insidie dei partecipanti sono stati il vento, in particolare nella prima parte del percorso e i tratti in sampietrino nella parte finale del tracciato. Bello il percorso, che ha toccato i centri intorno al capoluogo veneto: Campodarsego – San Giorgio delle Pertiche – Camposampiero Massanzago – Borgoricco (km 21,097) – Campodarsego – Cadoneghe – Padova. Una maratona indubbiamente da valorizzare anche perché proprio in questa edizione ha saputo dare giusto rilievo al mondo dell’handbike e delle carrozzine olimpiche.

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2h30’

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3h

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4h

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5h

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5h30’00”

5h30’01”

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6h

6h00’01”

 

5 108 348 462 277 87 36 28 19

I ritirati nella maratona sono stati 45.

In totale, tra maratona e mezza maratona hanno tagliato il traguardo in 2˙955 atleti.

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