Porto Recanati, 23 Febbraio 2026 – La storia non si inventa, si scrive con i passi sull’asfalto e con la precisione dei cronometri.
Sabato, sul lungomare di Porto Recanati, i fatti sono stati sovrani: 1.400 atleti al via e un’organizzazione, quella del Grottini Team Recanati, che ha funzionato come un orologio svizzero.
L’affiatamento tra volontari e staff ha permesso a tutti di pensare solo alla strada, e per questo va loro un ringraziamento diretto e sincero da parte del Consiglio.
Passando ai numeri e ai nomi, la cronaca celebra i vertici assoluti: Federica Moroni ha siglato la miglior prestazione italiana nella 50 km (3h24’00”), mentre Alessio Terrasi ha dominato tra gli uomini. Nella 100 km, vittorie per lo svizzero Rueeger e la britannica Webster, che ha eguagliato il record europeo.
Sulla distanza regina, la 100 km, i nostri hanno lottato con i denti.
Michele “La Leggenda” ha messo il suo sigillo conquistando un primo posto di categoria Master, a dimostrazione che la classe non risente del tempo. Insieme a lui, hanno onorato la distanza dei cento chilometri Gigi Vita, Giulia, Tiziana, Domenico ecc., portando a termine una prova di resistenza estrema che nobilita la loro storia atletica.
Sulla 50 km, la classifica parla chiaro e la riportiamo nella sua sequenza temporale: Tamara Memmi (Runcard) ha tagliato il traguardo in 07:26:25 (quarta SF60), seguita dai nostri atleti Barbara Cosma in 07:28:33 (decima SF55) e Vito Piero Ancora in 07:29:30 (sesto SM70).
La cronaca prosegue con Cinzia Spataro in 07:33:41 (quinta SF60) e Edi Cadorin in 07:40:11 (seconda SF70).
A chiudere la sequenza, Ferdinando Gambelli in 07:42:05 (secondo SM75), Paolo Zanta in 07:42:06 (settimo SM70) e Fiorenza Simion, che ha onorato la distanza nella categoria SF80.
Per i nostri atleti si tratta di tempi dignitosi, portati a casa con costanza in una gara nazionale di questo livello.
Un capitolo a parte per Yuri: fermato al 90° chilometro, ha tenuto un ritmo eccezionale finché ha potuto.
Le regole della corsa prevedono il traguardo entro le 14 ore e 30 minuti; sono tempi un po’ stretti per una 100 km, ma queste sono le regole del gioco e si accettano.
Eravamo lì sul percorso a documentare tutto. Io, Alessandro, tra incitamenti e fotografie per catturare il momento, e il Vice Presidente Massimo, che ha fatto un’apparizione lampo per due foto e un saluto prima di scappare verso la sua gara di domenica a Salsomaggiore.
Il Conero 2026 va in archivio così: con i risultati, le fatiche e la presenza di chi c’era.
Sappiamo chi siamo e cosa valiamo, i fatti parlano da soli.





















Beh anche nella classe M65 della 100km abbiamo vinto la categoria con un “rispettabile” 10 ore,migliore prestazione del Club Supermarathon di giornata,ma stranamente nell’articolo non se ne fa menzione……… Comunque una bella gara anche se viziata dal vento.Complimenti a tutti!👍👍👍