Cosa è il Club Super Marathon?
Il Club è una associazione di appassionati di maratona che si costituì formalmente nel 2010 come associazioni di promozione sociale.
In realtà, come gruppo informale, eravamo già attivi nel 1996 quando alcuni maratoneti, che erano più interessati a portare a termine le maratone piuttosto che preoccuparsi del tempo impiegato, cominciarono a redigere ed aggiornare l’elenco di quelli che avevano corso più maratone.
Questo elenco dei maratoneti, all’inizio era composto da quattro persone, le uniche che a quei tempi avessero corso più di 100 maratone, tanto che decisero poi di inserire nell’elenco le donne già a 50 maratone e successivamente di far entrare anche gli uomini a 50 ma in una categoria a parte, affiliati.
Nei primi anni il Club era tutto gestito da Sergio Tampieri ma, mano a mano che passavano gli anni, il gruppo aumentava e diventava sempre più difficile per una persona sola occuparsi di tutto e, con il progredire della malattia di cui poi Sergio morì, si decise di portare avanti la sua idea costituendosi formalmente.
La scelta di costituirsi in associazione di promozione sociale fu determinata dalla volontà di non far concorrenza alle società sportive delle nostre città ma di preoccuparci solo di promuovere la corsa ed in particolare la maratona e di creare una “rete” fra quelli che avevano il nostro stesso interesse.
Ci sono esperienze simili in altre nazioni. Un po’ ovunque si chiamano 100 maratone club ma noi quando costituimmo formalmente l’associazione, dopo lunga discussione, decidemmo di lasciare il primo nome che aveva dato Sergio, anche se ben consapevoli che non eravamo persone super ma che avevamo una visione super della maratona, non ci interessa il tempo impiegato ma poter cimentarsi il più possibile con la distanza.
Chi sono i supermaratoneti?
Oggi i soci sono oltre 300 e provengono da tutta Italia. Certo, il gruppo più numeroso sono gli emiliano-romagnoli, perché in questa regione ci sono molte maratone raggiungibili con viaggi di pochi chilometri, ma ci sono anche molti toscani, lombardi, piemontesi. Abbiamo soci del Trentino come della Val D’Aosta e della Sicilia, insomma praticamente tutte le regioni d’Italia.
I supermaratoneti sono delle persone che amano correre tante maratone, più maratone possibili senza che questo cambi i ritmi della vita quotidiana; nessuna dieta particolare, non si tolgono ore agli affetti famigliari, al lavoro. Si corre perché è bello farlo; la fatica? Basta non pensarci! Quando si taglia il traguardo è già passata. Il resto è solo divertimento, che si corra in una maratona con migliaia di altri maratoneti o che si sia da soli per 42 km.
Non conta quanto ci hai messo, conta quanto hai goduto delle sensazioni positive del tuo organismo, tornare a sentire il tuo corpo, i tuoi muscoli, e la mente ha viaggiato libera facendoti vedere le cose della vita quotidiana da una prospettiva diversa, nuova.
Ma non fa male correre tante maratone?
Questa è la famosa leggenda metropolitana a cui tutti fanno riferimento ma nessuno spiega perché. In realtà gli studi sulla maratona, le conoscenze che si hanno, vengono dal mondo professionistico, che ha finalità proprie: allenarsi allo spasimo, bruciare tutte le energie in una o al massimo due gare programmate, vincere per monetizzare il trionfo.
Gli studiosi, valutando gli effetti di questa attività fortemente stressante, ritengono che gli stessi effetti si possano individuare in noi. Per noi invece maratona è divertimento, è scaricare lo stress della settimana. I supermaratoneti hanno dimostrato che si possono fare 50-60-80 gare l’anno; basta andare più piano ed intanto ammirare il paesaggio, approfittarne per fare nuove amicizie, insomma godersela.
Come fate a comunicare fra voi, dove vi ritrovate?
Essendo, come dicevo sparsi su tutto il territorio italiano non abbiamo una sede dove la sera ritrovarsi; il nostro luogo di incontro e di conversazione è la rete internet, innanzitutto il nostro sito www.clubsupermarathon.it. Lì nel dopogara c’è chi racconta dove è stato, che maratona ha fatto, ci sono i commenti degli altri ed anche gli sfottò.
Poi ci si vede la domenica in giro per l’Italia. Certo, ci piace correre nei grandi eventi, delle grandi manifestazioni ma ancor di più nelle piccole, dove a volte ci troviamo ad essere la maggioranza degli iscritti. Se poi alla fine ci offrono un piatto di pasta alla sensazione di benessere personale si aggiunge il piacere di ritrovarsi con amici che hanno il tuo stesso punto di vista.
Perché partecipate sempre numerosi alla maratona Alzheimer e vi impegnate anche per promuoverla?
Cercare di stare bene con noi stessi ci porta a pensare anche a quelli che, purtroppo, per problemi di salute non possono godersi le sensazioni positive di cui beneficiamo. Quindi iscriverci alle manifestazioni dove c’è un fine sociale è una cosa che ci motiva fortemente.
Quando una maratona si prefigge un fine nobile e sociale, siamo i primi ad iscriverci, ritenendolo un valore aggiunto.
Certamente l’impegno prioritario per noi è correrla, i nostri soci abitano troppo lontano per venire a fare servizio alla gara e poi, appunto, per noi onorare una maratona è percorrere con gioia tutti i 42 kilometri.
Però ci teniamo ad essere presenti e partecipare, e sono sempre tanti i nostri soci che sabato fanno la “maratona del Mugello” (una gara con una lunga tradizione) e, finita quella, partono velocemente per essere presenti domenica mattina a Mercato Saraceno.
E poi in questi pochi anni di vita la maratona Alzheimer ha dimostrato di essere una gara vicina al nostro spirito, ovvero molta attenzione al benessere del maratoneta, servizi adeguati, gentilezza, attenzione anche per quelli che impiegano 6-7 ore per arrivare.
E quindi ci sentiamo a casa, fra amici e il fatto che, attraverso quello che per noi è puro divertimento, si riesca a raccogliere fondi per dare conforto, aiuto a persone che soffrono ci riempie di gioia.
E quindi anche quest’anno ci saremo, ci riconoscerete dal logo che portiamo, con il simbolo dell’Italia verde sul fondo bianco sopra alla bandiera italiana e con la scritta CLUB SUPER MARATHON ITALIA.


