di Fabio Santoni
Mi chiamo Fabio Santoni, ho 44 anni e abito ad Alfonsine in provincia di Ravenna. Sono un tecnico nel settore della climatizzazione. Faccio parte della società 9,92 Running. Mi sono avvicinato alla corsa a 40 anni dopo una vita sedentaria. Nessuno nella mia famiglia è sportivo, e prima di correre i miei hobby erano solo leggere e collezionare francobolli.
Quando ho deciso di fare attività fisica e perdere un po’ di peso non avrei mai pensato di raggiungere lunghe distanze. Con impegno e determinazione ho perso 25 kg, dopo le prime brevi corse non mi sono più fermato e sono diventato sempre più costante con l’allenamento.



La mia prima maratona è arrivata prima di quanto pensassi. L’incontro casuale con il mio ex professore Daniele Zoli mi ha convinto a provare la 6 ore Ippociok, ed è stata una sorpresa. La sua esperienza e l’amicizia che è nata tra di noi è stato il più forte stimolo che potessi trovare e mi ha aiutato a bruciare rapidamente le tappe. Da quel 3 febbraio 2019 in cui incredulo tornai a casa dopo aver raggiunto i 42 km ho subito iniziato a sognare in grande, e dopo pochi mesi mi sono iscritto all’edizione 2019 della 100 km del Passatore, una meravigliosa avventura che mi ha fatto conoscere me stesso e le mie possibilità, arrivando a Faenza dopo 18 ore nonostante nessuna preparazione adeguata, ma superando ogni mio limite fisico e mentale in quella che tutt’ora ritengo la corsa più bella per le emozioni e le esperienze vissute.
Correndo ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno spronato a dare sempre il meglio di me, dal punto di vista sportivo ed umano. Per due volte sono stato pacer in maratona e sono state bellissime esperienze che spero di ripetere.
I membri del Club Supermarathon mi sono sembrati da subito persone che oltre all’esperienza trasmettevano valori sani come amicizia, solidarietà e voglia di condivisione. Per questo appena ho raggiunto le 50 gare ho subito voluto iscrivermi al Club, e sono orgoglioso di farne parte e prendere esempio da grandi persone, portando il mio piccolo contributo.
In 3 anni ho già corso molte delle più belle maratone d’Italia: il percorso che più mi è piaciuto è quello della Collemarathon, la mia maratona dei sogni quella di Venezia che tante volte ho guardato in tv senza mai immaginare che un giorno ne avrei fatto parte. Amo le gare a circuito, perché ci si vede più volte e si può correre fianco a fianco con grandi atleti e rivedere spesso gli amici. Ho partecipato a tante 6 ore e anche a due 24 ore: mi sono piaciute molto e credo saranno una base importante per aumentare la mia autonomia ed efficienza di corsa e poter puntare alle ultramaratone più lunghe e impegnative, il mio obiettivo per i prossimi anni.
Nelle mie prime gare ho sempre puntato ad essere finisher e a godermi il percorso, nelle ultime gare sto cercando di migliorare le mie prestazioni ma senza mai tralasciare il divertimento.
Non sarò mai un atleta di livello, ma la corsa su lunga distanza ha tirato fuori la parte migliore di me, perciò intendo proseguire e migliorarmi per il mio benessere e per rendere forse realizzabili alcuni sogni sportivi che fino a poco tempo fa pensavo impossibili.


