Ma il Parco per noi podisti rimane il parco dei Record, il Parco dove Enzo
Caporaso, Cristina Borra e Marinella Satta si sono inventati una serie di
record da Guinness dei primati.
Cristina Borra: 13 Maratone in 13 giorni consecutivi;
Marinella Satta: Maratona corsa palleggiando una palla da basket;
Enzo Caporaso: 51 Maratone in 51 giorni consecutivi,
7 100 Km in 7 giorni consecutivi.
E poi la sua ultima idea! 59 alla terza,
cioè 59 km, per 59 giorni, per 59 il suo anno di nascita.
Era il 10 luglio del 2018, il giorno che lo sport italiano ricorderà come il
giorno dell’arrivo di CR7 a Torino, quando Enzo Caporaso, dalle sale del
Comune in Piazza Palazzo di Città di Torino, annunciava la sua nuova sfida
battezzata 59 alla terza.
A ben guardare un giorno in verità poco indicato per dare una notizia di
carattere sportivo, visto che la notizia del fenomeno portoghese in
bianconero occupò per settimane le prime pagine di quotidiani e
telegiornali.
Tuttavia non è stato solo quello l’ostacolo che l’atleta torinese ha dovuto
affrontare da quel giorno. Infatti rispetto al progetto iniziale, sono
diverse le modifiche che è stato necessario apportate in corso d’opera, ma
andiamo con ordine.
“Nonostante il trascorre degli anni sento ancora il desiderio di mettermi in
gioco ed ecco dunque nascere il progetto 59 alla terza”
Fu con queste parole che Caporaso, inserito nel 2010 durante i fuochi di San
Giovanni, dall’amministrazione cittadina tra le eccellenze dello sport
torinese, annunciò il suo desiderio di cimentarsi in una nuova sfida
Guinness World Record.
Dopo aver coronato con successo la rincorsa al record di maratone
consecutive (51/2008), di cui è tuttora detentore e quello del maggior
numero di ultramaratone corse in giorni consecutivi (7 gare da 100 Km/2010),
Caporaso è pronto a questa nuova impresa che potrebbe garantirgli il terzo
Guinness World Record.
La scelta del nome dell’evento però, non è stata dettata da questa
possibilità.
Spiega Caporaso: “Sono nato nel ’59, dunque a luglio ho compiuto 59 anni e
allora mi son detto, perché non provare a correre 59 maratone di fila?”
Inizialmente era previsto che l’evento sbarcasse anche a Milano, che di
fatto avrebbe diviso con Torino il numero di corse quotidiane, con data
fissata per lo start day al 7 settembre.
Per Enzo però, tirare i dadi e finire ogni volta sulla casella IMPREVISTO,
si può dire sia stato il denominatore comune di tutto il lavoro di
preparazione.
Solo nell’ultima settimana è naufragata definitivamente la possibilità di
fare approdare anche solo una tappa dell’evento a Milano, sebbene
l’amministrazione della Città avesse accolto con entusiasmo la possibilità,
lasciando spazio così solo alla possibilità che fosse Torino unica sede ad
ospitare il tentativo di Guinness World Record.
Poco male, Torino è una città meravigliosa, il Parco Ruffini una location
adatta e collaudata, il Comitato Regionale Fidal, una garanzia consolidata
essendo già stato protagonista in passato di altre quattro avventure da
Guinness, tutte coronate con successo.
Al fine di poter garantire a tutti la possibilità di partecipare si è deciso
di procrastinare di una settimana la partenza e così dal 7 settembre, siamo
passati al 14.
Ci siamo, si parte!!! E invece no, misteriosi cavilli regolamentari federali
vietano di correre gare sulla distanza di maratona. Vuoi correre 41 Km? … va
bene, vuoi correre 43 Km? …va bene, vuoi correre la maratona? …non va bene e
visto che le gare sono tutte approvate Fidal, una soluzione andava trovata.
Anche stavolta nessuna polemica da parte di Enzo convinto che: “i
regolamenti ci sono e vanno rispettati”, certo è che a una settimana dal
via, l’ennesima mazzata sembrava mettere la parola fine a tutto.
Ma evidentemente tentare di portare a termine un tentativo così estremo, non
passa solo da un’adeguata preparazione dei muscoli a sopportare lo sforzo,
quanto forse passi di più dalla preparazione della mente ad imparare a
reagire alle difficoltà.
Ecco che allora Enzo non si è perso d’animo, ha scritto alla Guinness World
Records, chiedendo di cambiare il tentativo da “maggior numero di maratone
corse in più giorni consecutivi” in “maggior numero di ultramaratone corse
in più giorni consecutivi”.
Per effetto di questa variazione dunque le 59 tappe non saranno più da
42.195 Km, bensì da 44.204 Km, in pratica 22 giri anziché 21.
In tutto questo però, fortunatamente è possibile trovare un lato positivo e
cioè che, il totalizzatore del record per maggior numero di ultramaratone
corse è fermo a 22, il che vuol dire che se non ci saranno imprevisti, il 6
ottobre, proprio durante la 100 Km delle Alpi, Enzo ha coronato un nuovo
Guinness, ed è stato anche un motivo in più, per tutti gli appassionati alle
lunghe distanze, di non mancare all’appuntamento con la 100 Km più bella del
mondo.
L’evento era facilmente seguibile: aggiornamenti quotidiani sul sito
www.giroitaliarun.it, sulla pagina facebook del protagonista e anche sul
canale You tube 59 alla terza, oltre naturalmente il poter verificare di
persona direttamente al Parco Ruffini dal 14 settembre al 11 novembre con
partenza tutti i giorni alle ore 11.00 (stadio Primo Nebiolo), lo sviluppo
della performance di Enzo.
Alle gare, tutte approvate Fidal, potevano partecipare tutti gli atleti
tesserati alla federazione o ad un ente di promozione sportiva, possessori
di Run Card o non competitivi in possesso di certificato medico agonistico.
A tutti gli iscritti ogni giorno in regalo maglia tecnica dell’evento e
medaglia ricordo per i finisher.
Quote di iscrizione popolari: 15 euro dal lunedì al sabato, 20 euro la
domenica.
È stata un gran bella avventura ed esperienza da poter raccontare per noi
podisti di Torino e non.
Ne ho corse 11 e sono state gare che non dimenticherò mai, perché in quelle
gare c’era lo spirito vero della corsa. L’amicizia, la voglia di stare
insieme, la voglia di correre e la giusta competizione sportiva.
C’era l’orgoglio di sentirsi parte di un evento importante.
Quelle 11 magliette, le 11 medaglie e l’esperienza di correre con chi è
riuscito a scrivere pagine di storia nel podismo Piemontese, Italiano e
Mondiale rimarrà sempre fonte di orgoglio e potrò sempre dire un giorno ‘Io
c’ero!’.
Ah!!! Dimenticavo …un piccolo dettaglio… in occasione delle gare 59 alla
terza fatte con Caporaso ho conosciuto Fiore Albarosa!!!
Grande Enzo!
P.S. – E l’anno prossimo tutti a Torino!!!







