IL VICEPRESIDENTE FRANCO SCARPA ALLA MIDNIGHT SUN MARATHON

di Franco Scarpa

TROMSO, Norvegia, 18 giugno 2022

MIdnight Sun Marathon di Tromso: se non è il polo nord poco ci manca ma la Fortuna aiuta sempre il runner che osa: bella giornata che scalda l’aria fin dalla mattina e porta la temperatura a 18 gradi nel pomeriggio. Quindi la partenza alle 20.30, con il sole ancora alto, anche se più pallido, offre una temperatura da canottiera per chi osa, o è abituato alle temperature basse come gli scandinavi, appare meno calda ma non fredda.

Percorso con saliscendi continui che si snoda sull’isola, dove sorge il centro di Tromso con il suo porto, e la costa “continentale” per un tratto di oltre 20 km. Ci si arriva attraverso un ponte, con una pendenza non banale che arriva a 8$, stile Calatrava da percorrere due volte. Il percorso si snoda per lunghi tratti sulla costa con il mare in vista ma anche con tratti panoramici in una cornice di monti ancora innevati.

La gara è organizzata molto bene, ristori regolari, paco gara scarso e maglietta ricordo da comprare a parte, se la vuoi. Ma quello che colpisce, ed accomuna molte delle manifestazioni estere, è che la maratona è solo una delle gare perché nella stessa giornata c’è stato spazio e sport per tutti: Minirun da 1 km per bambini, Mini-maratona di 4,2 km., partecipata da grandi e ragazzi, 10km competitiva, Mezza maratona ed infine la regina Maratona, tempo limite 5.30 ore. Tutto questo a partire dalle 16 del pomeriggio fino alle 02 di notte. Città in parte ferma ma nessuna protesta. Ogni tanto ti chiedi perché le nostre Maratone sembra debbano durare poco, ma non certo per porre limiti di prestazioni ma solo ed esclusivamente per sgomberare al più presto le strade e lasciare il passo alla passeggiata del giorno festivo. Certo correre di sabato sera con torme di giovani ed adulti affollati davanti ai locali per la movida e la serata di svago può essere un po’ frustrante ma il tifo da parte di tutti, abitanti e amici dei runner, è stato equamente distribuito. Tante bandiere norvegesi sul percorso ma tifo per tutti. Arrivare oltre mezzanotte con luce ancora presente e il sole appena appena calato, ma sempre presente, vale la pena per dire che è una manifestazione cui partecipare. Particolare curioso, i km sono segnati non in progressione, da 1 a 42, ma al contrario indicano quelli che restano per cui l’iniziale smarrimento nel vedere cartelli 40 km to Go si supera subito. Pensata comunque geniale perché il percorso ospita sia la Maratona che la mezza, i 10 e le altre mini per cui i cartelli valgono per tutte le gare. Naturalmente le due di notte sono sempre le due di notte e dopo la gara la fuga verso le docce per recuperare energie e calore, considerando che la temperatura nonostante la luce sia ancora presente. Tromso è la capitale Artica ma è stata anche definita la “Parigi del Nord”, non per la bellezza della cittadina ma per il lusso degli abiti delle donne che, grazie alla ricchezza derivante dalla caccia alle balene ed alle foche, li ordinavano nelle grandi sartorie francesi. Appunto la caccia, ormai proibita, ha consentito a questa cittadina di prosperare mentre oggi rappresenta una delle località base di partenza per le spedizioni a caccia, molto più difficile, dell’aurora boreale, la “luce del nord”. Un pezzo particolare è la Cattedrale Artica, costruita su progetto di Jan Inge Hovig, sulla costa, subito dopo il ponte, con caratteristiche originali e ispirate alla Opera House di Sidney.

Gentilezza dovunque, non solo per i runners ma per ogni persona: basta dire che gli autisti di bus cittadini con occhio clinico ti propongono subito il biglietto ridotto per “pensionati” (ahahaha). Nonostante faccia freddo state attenti, i rubinetti se aperti sul pallino blu erogano acqua non fredda ma gelida, come anche la temperatura dell’aria condizionata nei locali è tarata come se fuori ci fosse il solleone o una temperatura caraibica. Gabbiani ovunque (attenti a portare cibo commestibile all’aperto perché hanno vista e olfatto sensibilissimo, nonché fulminei nella “rapina”. Per evitare questo, molti locali e terrazze ricorrono a falsi volatili legati a canne da pesca che svolazzano tenendo lontano i gabbiani.

Una Maratona nel Nord d’Europa ma anche un occasione per andare fino al Capo Nord dove si tocca il termine ultimo settentrionale del continente Europa.

1 commento

  1. ciao FRANCO
    ANCH’IO VORREI TANTO FARE QUESTA MARATONA POICHE’ I PAESI DEL NORD MI PIACCIONO MOLTO.
    MA SEI ANDATO CON UN AGENZIA ? O HAI ORGANIZZATO DA SOLO ???

    FAMMI SAPERE GRAZIE CIAO STEFANIA

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