Livorno Half Marathon. Angelo, corridore-eroe a 88 anni (*)

Ci sono cose che vanno oltre il risultato, oltre i cronometri, oltre ogni sforzo. Angelo Squadrone (foto Simone Lanari), classe 1929, ha chiuso per ultimo la mezza maratona di Livorno dopo le 13, ma è lui il vero vincitore di questa gara podistica andata in scena domenica 12 novembre sulle strade della nostra città che si sono riempite di circa tremila partecipanti tra corsa competitiva e non.

Un vero esempio di forza e di vita quello messo in campo anche quest’anno dal maratoneta con il pettorale numero 1707 targato con il suo nome “Angelo”.

Ogni metro una conquista. Alle 13 ormai non c’era più nessuno per le strade. Le medaglie, l’acqua per rifocillarsi, il podio, i flash…tutto finito. Ma non gli applausi. Chiunque lo vedeva passare non poteva fare a meno di tributargli un urlo di incoraggiamento. A seguirlo, passo dopo passo, anche Riccardo, agente della municipale in moto che ha percorso con lui gli ultimi chilometri. “E’ stato come fare la maratona anch’io – commenta a Quilivorno.it l’agente commosso – Per me è stata una vera e propria lezione di vita. Ad un certo punto aveva sete e gli ho procurato una bottiglietta d’acqua. Io che gli dicevo forza manca un chilometro e lui che mi diceva no, sono di più, ma ce la voglio fare. Alle fine l’ingresso al Camposcuola dove è stato inondato da un bagno di applausi e di tifo. Ho pianto anch’io. E a pensarci mi commuovo tutt’ora. Nella mia vita ne ho viste tante ma la lezione di Angelo me la ricorderò per sempre”.

Quegli ultimi 300 metri per Angelo devono essere stati come scalare l’Everest. Eppure li ha voluti percorrere da solo. Senza una mano. La sua sfida, il suo muro da abbattere. La maratona, come molti atleti sanno, è un percorso personale, intimo, quasi mistico dove la sfida è con se stessi, con i propri limiti. Angelo Squadrone, 88 anni, ex militare iscritto all’Unione Nazionale Veterani Sportivi, ha dimostrato ancora una volta che non è mai troppo tardi, che niente, davvero, è impossibile. E che essere vincenti è una condizione e non un risultato.

Il nostro “eroe” (concedeteci l’aggettivo in senso sportivo e umano del termine) ha già partecipato alla mezza maratona del 2016. Sposato con tre figli, colonnello dei paracadutisti in pensione, Squadrone ha all’attivo più di 120 maratone e 300 mezze maratone. E ancora una volta un traguardo alle spalle e un nuovo obiettivo da superare per il futuro. Angelo Squadrone, l’uomo che non conosce i limiti.

(*) [Articolo  pubblicato su QuiLivorno, quotidiano gratuito online della Provincia di Livorno NdR]

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CARISSIMI, penso che vi abbia fatto piacere leggere l’avventura della mia 1/2 Maratona di Livorno, corsa il 12 novembre scorso. Da parte mia posso aggiungere che è stata la più dura delle mezze maratone da me corse.

Dopo il ristoro del 5° km sino a quello del 20° km non c’era neppure l’acqua. Al 15° km speravo di trovare un “Sanitario” avendo un bisogno urgente da soddisfare. Ho dovuto chiedere il permesso a tre ristoranti l’autorizzazione ad usarlo, prima che il terzo me lo concedesse, perdendo oltre 10 minuti.

Ripresa la gara, per recuperare il tempo perduto ho accelerato il ritmo di corsa, così facendo dopo il 17° km ho cominciato a sentire principi di crampi, oltretutto perchè solo al 17,500 km una gentile Signora addetta allo spugnaggio mi ha dato la sua bottiglia da 1/2 litro d’acqua.

Al 19° km i primi crampi, risolti facendo 15 metri a marcia indietro. Da quel momento ho mantenuto un’andatura più lenta fino al 20,500 km. Qui lasciando l’asfalto e passando sullo sterrato, siccome l’incoraggiamento era scrosciante, ho appena allungato il passo. Subito i crampi mi hanno bloccato. Camminando a marcia indietro lentamente sono riuscito a sbloccarli, pertanto ho perso oltre 7 – 8 minuti.

Da quel momento sino all’arrivo ho camminato, percorrendo gli ultimi 400 metri della pista d’atletica leggera, accompagnato da applausi, tagliando il traguardo intorno alle tre ore. Peccato, pensavo di impiegare sulle 2 ore e 40′ circa.

Sono stato premiato con una medaglia d’oro dal Presidente dell’ Unione Nazionale Veterani Sportivi, quale vincitore del Campionato Italiano della categoria M 85 e dall’Assessore allo Sport del Comune di Livorno con una bellissima Targa, essendo l’atleta più anziano dei partecipanti.

Saluti Cordiali Angelo.

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Commenti pubblicati su QuiLivorno

Valentino’s daughter il 12 novembre 2017 alle 17:19. Grande! Un esempio di coraggio e di amore per la vita! Il mio caro babbo, maratoneta anche lui…classe “master” avrà sicuramente fatto il tifo per lui….

Michela il 12 novembre 2017 alle 18:37. Grande angelo una bellissima lezione di vita per tutti i nostri ragazzi!….mio nonno era come te…sarà orgoglioso di sapere che ci sono ancora persone come te….avrà corso con te…ovunque sia!❤

giancarlo il 12 novembre 2017 alle 18:38. GRANDIOSO!!!

u8go nogarin sono otto il 12 novembre 2017 alle 20:11. GRANDE!

Caglie il 12 novembre 2017 alle 20:30. Altro che i calciatori, questi sono i veri eroi dello sport! Grande ammirazione

perigle il 12 novembre 2017 alle 21:11. la maratona era lui…che forza che temperamento lui é l’agonismo in persona vorrei avere metà del suo carisma. Grande uomo

Sara il 13 novembre 2017 alle 05:49. Un uomo di 88 è solo da ammirare! Forza Angelo!

Ale79 il 13 novembre 2017 alle 06:33. Un leone… Ti ammiro.

marco65 il 13 novembre 2017 alle 07:37. grande angelo…. ma bello anche il gesto del grande e immenso otello celletti che conduce angelo verso l’arrivo…

Antonio Caprai il 13 novembre 2017 alle 09:12. Bellissimo spettacolo… Queste persone hanno colorato la città. Ottima l’organizzazione con i concertini sparsi in città.

Gian il 14 novembre 2017 alle 08:25. Sono orgoglioso di essere stato uno dei fortunati testimoni di questa bella storia. Grazie Angelo

LoBe1975 il 14 novembre 2017 alle 22:23. Quando 20 anni fa correvo anche io, consideravo Angelo un vecchietto ed invece chi lo avrebbe mai detto; si può dire che “ne ha fatta di strada”. Esempio di tenacia e perseveranza; tutta la mia ammirazione e rispetto. Bravo Angelo

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