tale da completare la distanza canonica con 6 giri, lungo la costiera di Maspalomas con un
breve tratto nell’entroterra e punto di riferimento nel faro che domina la zona; ottenuto il pieno
appoggio logistico dell’hotel, della Diadora e del negozio sportivo Campione, la ventina di
‘podisti volonterosi’ si sono fatti stampare una maglietta (verde per gli uomini e rosa per le
signore) col profilo dell’isola e un ironico messaggio alla maratona-che-non-c’è, creando così la
“Maratona del Faro” (prima, unica? Non si sa), senza bisogno di omologazioni e le altre menate
burocratiche di cui ci si compiace in Italia, e sono partiti, con 25 gradi di temperatura, e senza
l’obbligo di arrivare in fondo. Le medaglie erano pronte, in parte preparate da Ferri stesso e in
parte offerte dal Club Supermarathon, e in particolare dal ‘trombettiere’ forlivese Lorenzo
Gemma (che però all’ultimo momento ha dovuto dare forfeit causa incidente).
A seguire l’impresa sono arrivati un giornalista e un fotografo-cameraman del principale
giornale di Las Palmas, che hanno potuto constatare la vittoria assoluta di Alfredo Sboro, un
riminese con 304 maratone all’attivo ma che aveva un conto aperto con la Canaria, perché nel
2019 era dovuto rientrare in Italia, alla vigilia della maratona, per un grave lutto familiare.
Tempo finale, oggi, di 5.11:42. Seconda assoluta, e ovviamente prima donna, Paola Gueli (154
maratone), in 5.20:42; dietro lei, Rosa Lettieri (368 maratone), a filo delle 6 ore, come
l’organizzatore Ferri (che ha smesso di contare le maratone quando arrivò a quota 500) e Ugo
Fabbri, altro riminese traslocato sull’oceano, 84 maratone all’attivo. Gli altri se la sono presa
più comoda completando ciascuno i giri che gli aggradavano: si segnala Daniela Gallia (55
maratone, l’ultima in Giamaica un mese prima), che sofferente per una ‘fresca’ caduta sugli sci
ha fatto 28 km.
Per tutti, è seguito il cosiddetto terzo tempo, ovvero la cena conclusiva della giornata, dove
l’Occidental Margaritas è stato all’altezza della sua fama di ospitalità, con un menù
lussuriosamente abbondante e senza sottilizzare su dolci e bevande extra.
Sarà omologata? Costituirà una gloriosa ‘tacca’? Andrà sulle maxiclassifiche? Ai dubbi si
potrebbe rispondere con l’ipotetico apocrifo commento di Paolino Malavasi, modenese
aficionado di quelle contrade e reduce dalle Six minors emiliane così da arrivare a 240
maratone ‘ufficiali’ in carriera: “Csa vot ch’a m’nin frega? ai ho magné, dbu, ciapè al sol e fat al
bagn, quand a toren dal vostri bandi (più terd ch’as pol) an’im parlàm!”.
Commenta Ugo Fabbri:
La Maratona del Faro è un evento autogestito, creato appositamente per permettere ad un
gruppo di italiani in vacanza di poter correre una maratona (ma anche una mezza) in
sostituzione della Gran Canaria Maratón prevista per oggi, il 26 gennaio … ma poi annullata
pochi mesi fa … per motivi, a dir poco, inesplicabili. Sarebbe stata la 11ª edizione.
Io sono uno dei pochi (13 in tutto) che ha corso (e finito) tutte le 10 edizioni: ed è per questo
motivo che l’anno scorso sono stato premiato con una targa di riconoscimento
dall’organizzazione.
Quattro mesi fa, il mio caro amico Mario Ferri mi disse che sarebbe venuto ugualmente con un
gruppo (come fa ogni anno) e mi chiese di organizzargli una maratona.
Detto e fatto: mi misi all’opera per creare un circuito su uno dei lungomari oceanici piú
affascinanti d’Europa, con il Faro di Maspalomas come zona partenza/arrivo.
La strana partenza alle 13 é stata decisa appositamente per permettere ai partecipanti di
poter fare gli ultimi km con il fresco del pomeriggio e di godere del magnifico tramonto.
Inoltre mi sono occupato anche di tutta la promozione grafica, con un sito web (Google Photos)
dedicato esclusivamente a documentare questo evento.
Poster, foto e video di ogni punto kilometrico, foto e video prima, durante e dopo la maratona.
Tutto questo mio impegno e tempo, l’ho dedicato a Mario (e al suo gruppo), perché, oltre
a considerarlo un gran amico, lo ammiro molto per la sua energia e simpatia che riesce a
trasmettere.
Commento: Paolo Gino
Ho apprezzato anch’io parecchie volte la suprema e sontuosa accoglienza di SuperMario Ferri
in Gran Canaria e mi dispiace immensamente che la sorte sia stata avversa in questo 2020 per
le vicissitudini sopra riportate. Tengo a precisare a scanso di equivoci che la il punto Maratona
non potrà essere validato come recita il nostro regolamento:
https://www.clubsupermarathon.it/images/Aggiornamento_Menu_Documenti/Regolamento_16-02-20.pdf
Essendo all’estero qui si seguono i regolamenti esteri
Vedi Art. 2 punto e) “Per le gare all’estero, valgono le norme del paese ospitante.”
Ma in Spagna non c’è un Club Ufficiale di Super Maratoneti con delle regole, vi sono solo associazioni
polisportive di maratoneti. La domanda quindi nasce spontanea: ma nei paesi dove non vi sono Marathon Club
con regole come si fa a validare una maratona?
Il buon senso in questi casi finora è stato di considerala come se fosse corsa in Italia
vedi Art. 2: “Per essere valide, le gare devono soddisfare i seguenti requisiti: a) Essere “competitive”
certificate e omologate da Fidal o Eps.”
Per questo ai tempi dissi a Mario Ferri, Ugo Fabbri e Lorenzo Gemma di trovare una Polisportiva Locale e creare un evento
omologato.
Ma purtroppo non è stato facile e nonostante mesi di sforzi non ci sono riusciti. Peccato a giudicare dalle testimonianze è stata una
bella esperienza.
Non si può aver tutto dalla vita e ciiterei per stare in tema “Gita la Faro” di Virginia Woolf: “Quando la vita si
ritraeva per un istante, la gamma delle esperienze pareva non aver limiti.”
Ricommenta Ugo Fabbri
Grazie, carissimo Super Presidente, per questo tuo commento.
Confermo che, nonostante il mio impegno, non é stato possibile “ufficializzare” la maratona … per problemi burocratici … “insormontabili”!
Rimane comunque un bel ricordo, grazie al fantastico gruppo dell’agenzia viaggi “In giro per il mondo con SuperMario“.
Qui, potete vedere tutta la completa ed estesa documentazione grafica, con una interessante galleria di foto e video: https://photos.app.goo.gl/VXBEfQXeAi4Ewhbv6
Inoltre, devo aggiungere, con un certo orgoglio, che la nostra iniziativa ha anche avuto un inaspettato ma gradito successo a livello regionale (non solo nell’isola), con la pubblicazione di una pagina intera, sul quotidiano Canarias7 !! (visibile nella galleria).
Hasta pronto, maratonian@s
Articolo originale: http://podisti.net/index.php/cronache/item/5644-alla-gran-canaria-maratona-
autogestita-all-italiana.html



