Rivado con commozione alle sue lunghe telefonate piene di entusiasmo e a una certa complicità nel convincerlo a scrivere articoli che raccontassero la sua storia. Nascevano bei momenti che lo portarono a scrivere uno dei pezzi in assoluto più lungo sul nostro sito che io considero adesso il suo testamento spirituale al culmine di una carriera sportiva e una vita felice: https://www.clubsupermarathon.it/personaggi-ed-interviste/2632-gennaro-tedesco-giro-d-italia-di-corsa-a-piedi-in-maratona.html
Un altro ricordo tutto personale e che ancora adesso mi prende il cuore è legata alla sua partecipazione alle Orta 20in10 del 2016. Nel suo dettagliatissimo resoconto https://www.clubsupermarathon.it/maratone/3171-maratona-del-lago-d-orta-lido-di-gozzano-no-mercoledi-10-agosto-2016.html manca un particolare che sappiamo solo io e lui. Gennarino voleva a tutti i costi partecipare, ma per strani orari dei treni non ce la faceva ad arrivare ad Arona prima di mezzanotte. Non potendo andare a prenderlo, gli prenotai un taxi che però non arrivava mai. Piano piano con molta determinazione si fece a piedi di notte con il borsone i 13 km da Arona a Gozzano e il giorno dopo partì… per la prima e poi lo convinsi a fare anche la seconda maratona. Senza nemmeno crederci, corse quindi due maratone di fila e arrivando gridò al culmine della felicità questa misteriosa frase: VOLA GENGIS VOLA!
Ciao Gennarì, adesso Vola Lassù !



