Poi scoprirò che avevano avvisato che essendo una gara in parte aperta al traffico era vietata la musica ma ovviamente nelle retrovie dove ero schierata non si sentiva nulla.
Per questo episodio sono stata presa in giro… sicuramente bonariamente dall’amico Guerrieri che allora ancora non conoscevo ma che era rimasto altrettanto allibito.. da questa scena.
Dal 2013 al 2020 come è cambiata la situazione:
in questa fase di lockdown io mi sento SUPERPRIVILEGIATA. Nella nostra provincia dalle 00.01 di giovedì 23 aprile si può correre e spostarsi a piedi in tutto il territorio comunale e addirittura nella provincia seppure con limitazioni del tipo non usare mezzi pubblici nè ciclabili nè i parchi il che rende difficoltoso e quasi impossibile lo spostarsi nelle vicine montagne. Senza contare il fatto che tutti i cittadini LIBERATI dal vincolo dei 400 metri si sono riversati per strada e lo slalom è diventato ancora più difficile.
E anch’io in questa PARVENZA di NORMALITA’ parto di casa felice correndo. Certo correre con la mascherina è difficoltoso e adotto la tattica usata un po’ da tutti di tirarla su solo quando incrocio o supero qualcuno.
Un attimo di distrazione ed ecco che uno subito mi reguardisce… MI INFETTI!
Difficile correre in piano, in discesa fattibile ma in salita è veramente impossibile… debito di ossigeno.
Ma non lamentiamoci troppo… felice di poter tornare a correre.
I km sono in lenta progressione e in questa quarta gara sono 18.
Ma veramente ho corso i 50 km e addirittura i 100? Ricordi che mi riempiono di orgoglio!
Divano caro… amico di questa quarantena…. mi vedrai un po’ di meno.
Un caro saluto
Maria Grazia





