Proprio come un regalo che giunge dal profondo del cuore. Il suo sorriso gentile è come questo sole d’autunno, è la prova che alla sua malinconia si accompagna sempre un’insaziabile sete di esistere e di correre fino all’ultimo, finché la vita respira e nonostante tutto. Grazie Ciccio!
Quest’anno alla ormai quarta edizione della “Io sto con Telethon”, i mercatini di Natale hanno ristretto il percorso a una Zip di 880 m in un piccolo giardino a ridosso della ferrovia, molto intimo e appartato, con un romantico ponticello veneziano da fare 48 volte (x la maratona). Bambini attorno che giocavano fino al tramonto. Poi un fiume di ragazzi hanno colonizzato panchine e angoli nascosti. Riandando indietro negli anni mi sembrava di essere nel cortile di un vecchio Liceo durante l’intervallo. Che fortunati questi ragazzi che abitano la Riviera delle Palme. Ho letto che nella sola San Benedetto del Tronto, tra giardini pubblici e viali cittadini, si contano un totale di circa 8.000 palme di varie specie. Peccato che il mare è po’ più in là. Ci resta un rimpianto. Sarebbe stato vederlo di lontano ad ogni giro fra le palme…
Tra cielo e acqua
Schiudi il tuo fiore immenso.
Rosa viva del vento mediterraneo.
Prendi quell’aria di negra
Coi tuoi monili di datteri
Ed evochi la Gòrgone assorta.
Accanto alle onde sei
Un ragno-cicogna
Che tesse il sale e lo iodio dei ritmi
E che sogna sulla sabbia
sotto il suo piede squamoso
Un paese tutto di stagni azzurri.
(“la Palma” dai “Sonetti dell’amore Oscuro” di Federico Garcia Lorca).







