L’ecomaratona del Chianti… un classico

In questo splendido borgo sono iniziate le danze già dalla serata di venerdì con la staffetta 3×1500, poi è stato il turno delle tanto apprezzate, anche dagli accompagnatori e accompagnatrici degli atleti, camminate del sabato: Emozioni nelle Cantine la mattina con “Emozioni Chianti Classico” ed “Emozioni Castelnuovo”, due passeggiate di circa 7 km da fare con calma per degustare eccellenti vini. Sabato pomeriggio Nordic Walking e Trekking da 11km in collaborazione con il G.E.B. Gruppo Escursionisti Berardenga.LA CLASSIFICA COMPLETA
L’ecomaratona del Chianti Classico di 42 km è stata vinta da Massimo Gazzotti (Atl. Castelnovo Monti) in 3h12’21” che ha preceduto Andi Dibra (Pol. Chianciano) vincitore delle ultime due edizioni a cui oggi non è riuscito il tris di successi. 3h14’28” per Dibra.
Tra le donne prima è risultata  Giovanna Albertini (Atl. Pegaso), in 3h45’25”, in vantaggio di 3’09” su Monika Nocker seconda in 3h48’35” e di 5’50” sulla tedesca Carolin Schlack, terza con 3h51’16”. Anche in questo caso podio internazionale.
A far da contorno alla manifestazione regina il Chianti Classico Trail da 21km dominato quest’anno da Juri Mazzei e il Trail del Luca di 13km, scattato da San Gusmè, che ha registrato il successo di Luca Banelli.
E’ stato premiato anche quest’anno l’impegno di quanti dal 2006 credono in un appuntamento che si caratterizza fin dalle origini per uno straordinario mix di sport, valorizzazione del territorio e del suo patrimonio eno-gastronomico.
Attorno a piazza Marconi si è svolto intanto l’Expo delle aziende sostenitrici della manifestazione e un mercato di prodotti tipici del territorio toscano che ha offerto al numeroso pubblico italiano e straniero presente la possibilità di portare con sé un ricordo tangibile della tre giorni della manifestazione. La sera, a partire dalle 19, è stato offerto il primo e abbondante pasta party messo a disposizione dagli organizzatori dell’evento. Le stradine bianche, le cantine,il cielo terso, il sole e le colline invidiate in tutto il mondo, le vigne, il ‘Gallo Nero, i cipressi, i sentieri, le ardue salite e le dolci discese l’argento degli olivi, la verde geometria delle viti, le strade sottolineate dai cipressi, le gialle ginestre ai limiti dei boschi creano quadri tanto suggestivi e armonici da fare supporre un’ unica mente ispiratrice.
Affascinante come sempre il percorso, con partenza dal Castello di Brolio, maniero ricco di storia, posto ad un’altezza di 490 mt s.l.m, in un punto da cui domina tutta la valle circostante. Scesi poi verso il Castello di Cacchiano, punto molto panoramico, in direzione di San Marcellino son seguiti i passaggi verso la modernissima cantina Badia di Coltibuono e poi verso il borgo San Felice per proseguire verso Villa a Sesta. Da qui, una salita impegnativa ha condotto a Campi, per scendere verso San Gusmè, e attraversare le vigne della Tenuta di Arceno e in discesa giungere ad un punto panoramico sul paese di Castelnuovo, la Val d’Orcia e il monte Amiata nello sfondo.
Paolo Reali

Filmato https://youtu.be/4mkHrx_isHQ

 

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