La sei ore è la gara che fa per me! Posso correre in compagnia tutta la gara
e finire insieme a tutti gli altri, superando persino di qualche Km i
fatidici 42,195.
Se poi la gara si disputa a due passi da casa mia ci vado anche se … lo
stato di forma è precario; l’organizzazione dei MarciaCaratesi è senza
fronzoli, di tipo “casereccio”, con tutto ciò che serve a noi amatori:
servizi essenziali garantiti per tutti; quote di iscrizione popolari,
percorsi ben segnati e presidiati alla perfezione.
La gara individuale si disputa nel bel Parco della Porada di Seregno su un
anello asfaltato di 2,025m; la linea di partenza è stata fissata per
permettere di chiudere i 42,195km dopo 21 giri. E’ prevista anche una gara a
squadre 6×1 ora su un anello di 605m.
Alla partenza siamo 48 maschietti e 9 fanciulle; sono le 8 del mattino, la
temperatura è frizzante, ideale per correre. Il Parco è deserto e
silenzioso; parto tranquillo ma prima della fine del primo giro … a sum
giamò sciupà! Stringo i denti e riesco a reagire; i primi 5 giri passano poi
via lisci; nel frattempo il Parco si anima; pensionati negli orti, runners
che si allenano, allegre famiglie a passeggio, ciclisti, pattinatori, bimbi
in bici con le rotelline o sui trattorini, sul campo di calcio inizia una
partita, i pensionati ci guardano incuriositi intant ca tìren al mesdì. E
noi a girare tranquilli; c’è chi fila come un razzo e chi come me
“passeggia”. Correre su un anello può sembrare noioso ma in realtà ogni giro
è vissuto in modo diverso; ogni giro ha la sua storia; ed ogni volta che
passi dal via aggiungi un tassello alla tua gara; ed al ristoro trovi da
bere quello che vuoi, e sono disponibili integratori, barrette energetiche,
fette di crostata e anche … panini col salame; lo so che non si deve fare ma
mì vers la ùna na bèla michèta cunt el salàm a l’o fàda foera!
Uno dei più veloci (arriverà poi secondo) a l’è un giuinutùn cal parla
ustrugòt e al rìva fin da l’Ungheria. Si chiama Attila ed ogni volta che ti
sorpassa lancia un urlaccio cal te fà stremì! Si è portato due assistenti
ben pasciuti che hanno allestito sul percorso un tavolino pien de ròba ca
spùssa de medisìna e de cànfura; però dopo mezzogiorno dallo stesso tavolino
arrivano profumini di salame all’aglio e slivoviz …
In gara ci sono due belle figliole che indossano l’ultima moda corsaiola: il
micro gonnellino modello “carezza-chiappette” lanciato da una nota catena
sportiva; a staga dedrè a l’è propi un bel vidè!
Dopo un po’ di giri la stanchezza si fa sentire ed allora tampino due belle
signore piemontesi, Adriana e Michela; la seconda fa fitwalking e con loro
mi faccio due giri di marcia chiacchierando allegramente; poi però Michela
si ferma ed il terzetto si divide. Passato mezzogiorno il Parco si svuota e
ritorna silenzioso; restiamo solo noi e noto che le ultime due ore sono dure
per tutti.
La gara a squadre, partita mezz’ora prima, si conclude ed allora ci
immettono sul giro breve; così la gara sembra più affollata; a sun mèz
imbesuìt quand me càscen in màn un sifulòt de lègn: “Porca boia! sà l’è cala
roba chì? sarà minga l’antidoping?” Poi mi spiegano che al colpo di pistola
la devo posare a lato pista per permettere la misurazione dell’ultima
frazione di giro!
Finisco la mia gara assai soddisfatto; volevo mettermi alla prova ed ho
reagito bene; sono stato sulle gambe per 6 ore senza avere problemi di
crampi, ginocchia, piedi e testa; la resistenza c’è! In velocità però … a
sun propi na lumàga!
Ritiro il buon pacco gara e mi faccio un gustoso piatto di pastasciutta.
I giri erano controllati dal chip ed i Marciacaratesi stanno completando le
ultime misurazioni e si apprestano a pubblicare le classifiche ed a
organizzare le premiazioni; ma quest ìn ròb per quei bràu! Non mi fermo alle
premiazioni ma ho lasciato per ultima una notizia veramente BOMBA: il Compa
è arrivato PRIMO!!! Infatti tra gli oltre 700 soci del Road Runners Club
Milano sono stato il primo classificato; qualche malizioso si chiederà
quanti fossero i Road in gara a Seregno, ma a questa domanda mi rifiuto di
rispondere. Io sono un signore e mica vado a controllare tutti quelli che
arrivano dopo di me! Io guardo solo quelli che mi sono davanti ed a Seregno
è innegabile che davanti a me non è arrivato nessun Road. Posso quindi a
pieno titolo considerarmi Campione Sociale Onorario Road della 6 Ore di
Seregno!
Alla prossima,
Ettore “Criceto” Compa




