La 1^ Ascoli – San Benedetto rovinata dal traffico

La mia maratona si è svolta (purtroppo) tutta nelle retrovie, quindi il mio commento potrebbe essere differente da chi era in avanscoperta. Ma tutti i partecipanti non dovrebbero godere dello stesso trattamento?

Il primo servizio (funzionante e gestito bene) che vorrei avere in una competizione è senza dubbio la chiusura (possibilmente totale, altrimenti parziale) del traffico, soprattutto per la sicurezza ma anche per correre in un modo senz’altro più piacevole e rilassato senza auto.

La tranquillità di avere questo “prezioso” servizio mi era stata data da numerosi cartelli presenti in alcune vie cittadine di Ascoli e a San Benedetto la mattina della gara ed anche il giorno prima.

Quindi può essere capita la mia rabbia nel constatare che il traffico sulla Salaria, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto era assolutamente aperto e regolare come se non ci fosse una gara in corso!

Non è certo piacevole avere per ben 29 km auto che sfrecciano sulla statale facendoti il pelo e rischiando a più riprese l’incidente!

002I numerosissimi vigili sul percorso non sapevano niente in merito alla chiusura del traffico, ma allora cosa erano lì a fare? A guardare la gara? Sembrava quasi una (seppur involontaria) provocazione e presa in giro. Solo in due paesi il traffico era chiuso, ma solo per poche centinaia di metri.

All’ingresso di San Benedetto la musica è cambiata drasticamente, e il percorso (dal 29esimo km fino all’arrivo) è diventato “improvvisamente” blindatissimo.

Ma allora…. si può!

Ma sulla Salaria si è rischiato la vita.

A fine gara ho esposto le mie ragioni all’organizzatore responsabile che, invece di ammettere la mancanza e chiedere scusa, si è prima arrampicato sui vetri, poi non sapendo più che pesci prendere mi ha mandato a fare in @#*$. Pardon, a quel paese!

In conclusione, mi permetto di suggerire a tutti i maratoneti di boicottare certe manifestazioni poco serie che non mantengono le promesse: una “tacca” in più sul “curriculum” non vale certo il rischio della vita. Basta semplicemente correre …. altre gare! In Italia ce ne sono in abbondanza…..

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