Nonostante una salitina di 3 km, il primo tratto è relativamente facile. Ma dal 31^ km inizia la sfida. Fino al 40^ km, salite ininterrotte con una pendenza media dal 25 al 35%. Seguono 5 km di saliscendi.
Al 45^ km ecco un’altra bella salita di 5 km che non fa male perché già si vede la cima e soprattutto si pensa ai successivi 26 km di discesa. Ecco il monumento dei caduti (1.780 m).
Al 50^ km s’incontra quella brutta opzione ove decidere se fermarsi a 50 o continuare per la 100. Indovinate cosa abbia scelto io.
Dopo 26 km di discesa massacrante, altri saliscendi mettono a dura prova ginocchia e articolazioni. Ma ormai Asolo è vicina, un altro sforzo ed il traguardo è raggiunto.
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