C’era sole e spirava un vento fresco che attutiva i 24° segnati dal termometro, quando in 22, di cui 5 donne, si sono presentati sotto lo striscione della partenza: 13 italiani, 3 francesi, 1 tedesco, 1 libanese, 1 bosniaco, 1 inglese, 1 australiano e 1 venezuelano. Mentre gli stranieri aumentano, gli italiani diminuiscono. Il 13 a 9 di quest’anno è un risultato troppo striminzito per fare contento l’organizzatore Pasquale Brandi, che dedica anima e corpo all’unica 6 giorni italiana. Non è solo la dura fatica di questa gara a tenerli lontano, anche l’errato convincimento che nel mese di luglio faccia molto caldo a Sud, dimenticando la sua natura prevalentemente montuosa, ad eccezione della Puglia. Ad esempio, in Balilicata, si contano sulle dita di una mano i paesi situati al di sotto dei 450 m. s. l. m.
Di valore la pattuglia ospite, dove brillano le stelle del francese Didier Sessegolo e dell’inglese Sharon Gayter.
Il francese è venuto al Pantano per dimenticare la sfortunata esperienza del Balaton. Forte del suo record personale di 858,707 km, è l’uomo da battere. A sbarrargli la strada ci penseranno Marco Mazzi, Stefano Grandi e Massimo Taliani. Vi ricordo che il primato italiano è detenuto da Lucio Bazzana con 814,880, conseguito ad Antibes.
L’inglese vanta un personale di 750 km. E’ venuta in Basilicata con idee ambiziose: battere il suo record, e non solo. Aspira molto in alto. Se dopo i primi giorni di gara, i conti non tornassero, abbandonerebbe! Non sa che farsene di una semplice vittoria. Ad opporsi allo strapotere della britannica, è chiamata Luisa Zecchino, nazionale della 24 ore. Per inciso, il primato italiano femminile è detenuto da Monica Barchetti con 723,227, conquistato al Balaton.
Altro atleta con idee bellicose è l’australiano Douglas Kewley, un ritorno al Pantano. Vuole battere il primato mondiale categoria SM/65. Strana storia! Gli stranieri reputano questa pista ideale per fare cose strepitose, gli italiani la snobbano adducendo le solite scuse.
Una pista ciclabile asfaltata, che circonda il lago per circa 5,500 km, è il percorso di gara, non proprio facilissimo per via di qualche saliscendi, di 550 m di brecciolino e di 300 m di sterrato.
Buona la logistica con tutti i servizi (bagni, docce, cambio indumenti, rifornimenti, massaggi, spazi per la sosta ed il riposo notturno, salone per consumazione pasti, parcheggio camper, campeggio, bar, pizzeria-ristorante ecc.) fruibili senza lasciare il percorso.
Concludo questo articolo quando i concorrenti sono in gara da oltre 5 ore, il sole sta tramontando dietro i monti e le immobili acque del lago assumono colori cangianti. Chi correrà di notte, dovrà ben coprirsi, per essere la temperatura minima prevista di 10°; chi andrà a letto, non potrà fare a meno di stendere una coperta sul lenzuolo.
Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)
Elenco degli iscritti alla 6 ore
ZECCHINO LUISA (ITA)
SESSEGOLO DIDIER (FRA)
MAZZI MARCO (ITA)
KEWLEY DOUGLAS (AUS)
GRANDI STEFANO (ITA)
GAYTER SHARON (GB)
TALIANI MASSIMO (ITA)
FAVIA DOMENICO (ITA)
SALBINI MICHELE (VEN)
GARGANO ANGELA (ITA)
SATTA MARINELLA (ITA)
ROCHER THIERRY (FRA)
JOVICIC DRAZEN (BOS)
THIERRY SIMON (FRA)
MARANZINA ALDO (ITA)
CALANDRIELLO SALVATORE (ITA)
MONTAGNIN GIULIANA (ITA)
VOLPE VITO (ITA)
HAKIMNIKTOU GWYNPLAINE (LIB)
STEFAN MACK (GER)
RIZZITELLI MICHELE (ITA)
PAVAN GIULIANO (ITA)


