La 6 giorni del Pantano ai blocchi di partenza

La 6 giorni e la 48 ore sono valide come Campionato Italiano IUTA di corsa su strada, assoluto e di categoria. Tutte le gare si fregiano del Bronze Label IAU. Gli iscritti alla 6 giorni sono 35, quelli della 48 ore sono 15, quelli della 24 ore sono 16, uno solo alla 72 ore.

Nella gara più lunga, ben 7 sono stranieri. Sono presenti i vincitori della 1^ Edizione, Vasile Frigura e Luisa Zecchino. La forte canadese, Charlotte Vasarhelyi, iscritta alla gara di 6 Giorni, tenterà anche di abbattere i primati nazionali di 24-48 e 72 Ore.

foto 2A capo dell’organizzazione, come sempre, ci sarà l’ultramaratoneta lucano Pasquale Brandi, coadiuvato dai volontari dell’ Associazione Lucana Lega Italiana Fibrosi Cistica.

Pasquale Brandi ha ben caratterizzato la sua gara: solo lunghe distanze, non un polpettone includente 6 ore, 12 ore, 100 km ecc., perché egli stesso è ben caratterizzato. Sfogliando il suo curriculum, si scopre che ha partecipato alle più dure gare del pianeta, da quelle cocenti del deserto a quelle gelide del circolo polare artico: Marathon des Sables, Trans 555+, Rock and Ice Ultra, Yukon Arctic Ultra, Haliburton Forest 100 Miles, Transhariana, Nove Colli Running, Mision 2010, Jordan Race ecc.. Per inciso, non si limita a partecipare, le vince anche.

Vincente sarà anche questa seconda edizione, come lo è stata la prima. Ha curato tutto nei più piccoli dettagli, che poi fanno la differenza. Non è stato difficile per lui, ultramaratoneta per diletto e farmacista per professione, abituato ad usare il bilancino per misurare le microdosi.

Di alta valenza naturalistica la scelta del sito: la Riserva Regionale OASI WWF Lago Pantano di Pignola. Il percorso si snoda lungo la pista ciclo-pedonale asfaltata che circonda per 5879 m il lago. Si correrà immersi nei 115 ettari di verde del Parco Naturale, con sulle sponde la flora tipica degli specchi lacustri e tutt’intorno pioppi neri, ontani, salici bianchi, salici rossi. I partecipanti vedranno sorvolare sulle loro teste il falco di palude, la poiana, il nibio bruno, il nibio reale e l’airone. Sono ben 158 le specie censite, delle quali 37 nidificanti nell’area del lago, che rappresenta un’importante stazione per la sosta e la riproduzione dell’aviofauna. Pertanto, la fatica dei lunghi 6 giorni e notti potrà essere allietata dalla visione delle complicate e bellissime danze di corteggiamento che le coppie di svasso maggiore fanno precedere all’accoppiamento.

foto 3Tutti i servizi (bagni, docce, cambio indumenti, rifornimenti, massaggi, spazi per la sosta ed il riposo notturno, salone per consumazione pasti, parcheggio camper, campeggio, bar, pizzeria-ristorante ecc.) sono fruibili senza lasciare il percorso.

Sono possibili visite guidate per l’osservazione e l’avvistamento di animali selvatici, escursioni a cavallo ed in mountain bike.

Vicinissima è ubicata un’aviosuperficie con possibilità di organizzare voli turistici alle principali località (Dolomiti lucane, Monte Pollino, Sassi di Matera, Laghi di Monticchio), campi di calcetto e tennis, piscina, pattinaggio, maneggio, alberghi, ristoranti, parco giochi per bambini, anfiteatro.

A Castelmezzano e Pietrapertosa si può provare il brivido dello spettacolare Volo dell’Angelo.

A luglio fa caldo? Affatto! La zona è fresca e ventilata. Potenza è a 800 m slm.

Si corre anche per sostenere la Lega Italiana Fibrosi Cistica.

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