La 6 ore di San Giuseppe – Putignano (BA), 14/03/2015. La saga dei record.

E tanta qualità! Nicolangelo D’Avanzo, azzurro ai Campionati del mondo della 24 ore del prossimo 11 aprile a Torino, si è laureato Campione italiano IUTA con 75,861 km; poi Diego Ciattaglia 74,832 km, Lorenzo Zingaro 74,008 km, Vito Intini 72,726 km, quindi altri 5 concorrenti con più di 70 km percorsi.

foto 2Luisa Zecchino, azzurra ai prossimi Campionati del mondo della 24 ore, si è laureata Campionessa italiana IUTA con 70,792 km; poi Emma Delfine 69,818 km, Marianna Sollazzo 63,273 km, Erica Teresa Delfine 62,976 km, quindi altre 6 concorrenti oltre i 60 km.

Questa la sintesi tecnica della 4^ edizione della “Sei ore di San Giuseppe”, Trofeo Giovanni Chiapperino, gara individuale su strada inserita nel Calendario nazionale FIDAL e IUTA, valevole come Campionato italiano IUTA 6 ore su strada, assoluto e di categoria, 13^ Grand Prix IUTA 2015 individuale per Società, 2° Criterium Regionale IUTA fascia Sud.

Quali gli ingredienti del successo? La buona organizzazione, l’offerta di un prodotto di qualità a prezzo adeguato, il “pittoricismo” del borgo medioevale che fa accettare le sue asperità e la cultura sportiva del territorio, in grado di sopperire, con gli autoctoni, alle diserzioni di coloro che si spaventano davanti alla fatica di un lungo viaggio (e si chiamano ultramaratoneti!)

E poi l’abbinamento con il Carnevale, grande evento culturale a Putignano, tra i più famosi in Italia. Imponente, giganteggiava sul percorso il carro allegorico vincitore del primo premio della sfilata. Un mastodontico mostro raffigurante l’ILVA di Taranto vomitante veleni da ogni poro. Furono abbattuti 300 ettari di uliveto secolare per costruirlo, ufficialmente una generosa offerta di posti di lavoro e di sviluppo, in realtà rifiutato altrove perché ammorbante l’aere. Dicono che il mostro debba continuare a inondare il territorio di prodotti tossici, altrimenti si fermerebbero i due terzi dell’industria italiana pulita situata altrove. Pur di salvaguardarla, Corrado Chini, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Governo Monti, medico e grande esperto, ne mise in dubbio la pericolosità. Sarebbe bastato che avesse passato una sola notte a Taranto, e al mattino avrebbe trovato la sua macchina ricoperta di qualche millimetro di polvere color rame, come capitato a me negli anni ’80. Le cronache raccontano che l’illustre professionista, arricchitosi con la lotta all’inquinamento, sia ora relegato dove non possa nuocere.

foto 3E’ fatica, cultura, e anche festa, la 6 ore di San Giuseppe. Mino Barletta con il suo gruppo si è situato in uno slargo del percorso, ballando e cantando per tutta la durata della competizione, mentre la musica e la voce dello speaker, Paolo Liuzzi, si diffondevano uniformemente in tutto il circuito. Un repertorio che è andato dalle imitazioni di Madonna al folclore locale, dimenandosi incessantemente, tanto da sembrare, morsicato dalla tarantola, veramente indemoniato nella “pizzica”. Ha profuso impegno e energie non meno degli atleti.

E’ fatica, cultura, festa, e anche tentazioni di… gola, con tre ristori posti nel breve spazio di 1280 m, forniti di vino, birra, liquori e dolci; pennette alla crudaiola al pasta party pre-gara e orecchiette con cime di rape in quello post gara.

Anche le condizioni atmosferiche hanno giovato alla buona riuscita della manifestazione. C’era una frescura senza vento nelle tortuose stradine del centro storico pavimentate a “chiancarelle”, ma quando s’irrompeva negli ampi spazi dello scorrevole Corso Umberto era pronto un tiepido sole a riscaldare i concorrenti e a illuminare le circostanti colline verdeggianti.

Quando poi, verso le 18:00, il sole è andato a nascondersi dietro i modesti rilievi della Murgia, il suo tepore è stato sostituito dalla calda illuminazione cittadina e, soprattutto, dall’ardore dei Putignanesi assiepati dietro le transenne di un percorso totalmente isolato. Le ultime due ore sono state un crescendo continuo di festa, che ha raggiunto il culmine quando, alla gente scesa nelle strade per la movida serale, si è aggiunta quella uscita dalla messa vespertina della vicina Chiesa del Carmine, che ha applaudito più fragorosamente del pubblico di Boston.

foto 4Stimolati dagli applausi, i concorrenti hanno aumentato il ritmo della loro corsa, lottando fino all’ultimo minuto. Vito Intini, addirittura, è passato dalla 16^ alla 4^ posizione. Quando sul collo è stata posta l’originale medaglia in ceramica dipinta, pochi metri dividevano i concorrenti uno dall’altro.

Le premiazioni della gara si sono svolte in serata nella piazzetta del centro storico, al cospetto della cattedrale romanica.

Le premiazioni del Grand Prix IUTA 2014 hanno avuto degna cornice alle ore 10:30 del giorno dopo, domenica 15 marzo, nella più ampia Piazza Moro, davanti ai 3.000 partecipanti della 36^ Marcialonga di San Giuseppe e a un folto pubblico, sotto l’occhio attento di Sergio Orsi, Santo Borella, Vito Intini, Giovanni Derobertis, Angela Gargano e Michele Rizzitelli.

Sono stati premiati i primi 10 uomini assoluti, le prime 5 donne assolute ed i primi 3 di categoria sia maschile che femminile. Per la classifica di Società, sono stati premiate le prime 10 Società. Infine, per i Criterium Regionali fasce SUD, CENTRO e NORD sono stati premiati i primi 5 uomini e le prime 3 donne per ogni fascia regionale.

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