Prima della partenza una significativa cerimonia di premiazione e riconoscimento ai sentaori che hanno corso tutte le edizioni, senatori che hanno simbolicamente corso 20 metri tra il rullo dei tamburi dei ragazzi del paese e gli applausi degli altri ansiosi di partire. Il percorso, ormai collaudato e noto, prevede un primo giro di 9,5 km uscendo dal paese per scendere in basso, contrassegnato da arditi e impegnativi saliscendi. Al rientro nel paese il solito circuito di 1.051 metri da ripetere più e più volte. Noioso ? Ripetitivo ? Induttore del sonno ? Macché, manco per scherzo. Fin dal primo giro elenco le sorprese e le novità che hanno allietato la fatica, dovuta al caldo ancora incombente ed al continuo alternarsi di brevi ma significativi pendii. Ghiaccioli, salsicce, macedonie di frutta, dolcini, tortine e piccoli sandwiches serviti in dosi singole, degne del miglior Cannavacciuolo, pizza e birra. Inutile aggiungere la disponibilità di acua e sali, assolutamente necessari considerato le condizini atmosferiche. Avrò dimenticato sicuramente qualcosa, ma non importa. Non bastasse questo, doccia e possibilità di bagnarsi ad ogni giro. Trev postazioni musicali che hanno alternato ogni forma di genere musicale, ma per mia deformazione e preferenza (bella espressione per non dover confessare l’età) rock&roll del miglior periodo storico. Senza violare la privacy (ma non farò mai i loro nomi), le Hawaianas hanno allietato ad ogni giro i podisti con i loro balli senza alcun freno, riuscendo più e più volte a coinvolgere i runners facendogli sicuramente perdere la possibilità di fare il personal best (ottima scusa). La cena finale il meritato premio per tutti e le docce “imperiali” ad un accettabile distanza dall’arrivo e della giusta possibilità di scegliere la temperatura più adatta. In ogni caso una 6 Ore di qualità, simaptia e allegria. Bravo Franco e bravi tutti gli abitanti che hanno sostenuto, assistito, simpatizzato e magari anche invidiato i runners. Parafrasando la nota triade degli anni ’70 si può sicuramente battezzare la 6 Ore di Serra de Conti come la 6 Ore di Run (Lorenzo avrebbe preferito altro), Food (tutti d’accordo che gratifica di più) and Rock&Roll. Alla prossima e grazie.







