Davanti a 97 morti, di cui 50 a New York, e agli ingentissimi danni alle infrastrutture, non s’è fatto marcia indietro. Bloomberg, il potente sindaco, ha seguito la linea dello show must go on.
Appena gli aerei hanno finito di scaricare 40.000 turisti, che hanno riempito alberghi e ristoranti; quando i maratoneti hanno ritirato pacco gara e pettorali; a business compiuto, rendendo complicatissimi eventuali rimborsi; solo 36 ore prima del colpo di cannone che dà il via alla maratona più ricca del mondo, la gara è stata annullata: “Distoglierebbe forze ed energie dalle operazioni di soccorso e recupero”. Strano, nel paese che tutto programma e prevede, non essersi accorti prima!
Anche i ricchi piangono? A New York pare di no. Il malloppo è già stato incassato.
La maratona che fa pagare un prezzo di pettorale altissimo, giustificandolo anche all’essere una parte devoluta in beneficenza, si mostrerà generosa nel rimborsare chi lo merita per diritto e non per carità, o si nasconderà dietro le pieghe di regolamenti forgiati ad hoc per garantire i propri interessi? E’ il momento del redde rationem: quella che dice di fare, è beneficenza vera o pelosa?
E’ facile immaginare che sulla decisione abbia anche pesato la campagna elettorale. Ai Repubblicani ed ai Democratici stanno più a cuore gli interessi di milioni di elettori che quelli di turisti stranieri che non votano.
Tutto sarà come prima nelle prossime edizioni? Tutti continueranno a fare piccoli e grandi affari all’ombra della mela in nome dello sport e di opere pie, tanto di moda in questi tempi?
Intanto, i maratoneti italiani presenti a New York hanno deciso di andare a correre nel Central Park a rincorrere Stefano Baldini, Fulvio Massini e Laura Fogli. Porteranno al polso un braccialetto su cui è scritto: “Run4Emilia”, un’inziativa per raccogliere fondi per i terremotati.
Luigi Chiabrera ha preso la palla (meglio, la mela) a volo, impietosito di chi ha fatto stressanti allenamenti e non ha potuto correre: “Per tutti coloro, in particolare europei ed italiani, che si sono tanto allenati per correre la maratona della Grande Mela, il prezzo dell’iscrizione alla Turin Marathon rimane invariato fino al 10 novembre”.


