di Franco Scarpa
Non poteva mancare la Maratona dell’ultimo giorno dell’anno e, dopo l’annullamento dell’edizione 2021, quest’anno la Maratona di Classe (Ravenna) vicino alla Basilica di Sant’Apollinare non poteva mancare. Organizzazione apprezzabile con notevole ricchezza del pacco gara ( il dopo Covid ha innalzato i prezzi e ridotto, se non azzerato del tutto, l’usanza del pacco gara), inclusa maglietta rossa con un Viva Dante ed i suoi 700 anni dalla sua morte, ma anche dei pacchi premio per gli assoluti e le categorie. Medaglia di ceramica dipinta simpatica con logico richiamo alla Basilica. Qualche problemino rispetto all’inaspettato numero di partecipanti ( maratona più la mezza) considerato che l’edizione 2021 fu annullata e che l’ansia dei podisti di fare lo scarico ( non dei km corsi ma della serie delle cene e dei pranzi festivi e prepararsi a quello di San Silvestro e Capodanno) avrebbe fatto convergere su Classe un cospicuo numero di persone. Nel complesso una manifestazione nello spirito di sport e divertimento con accoglienza amichevole e calda (15 gradi di questi tempi invernali sono decisamente inusuali). Percorso su e giù sull’argine del Lamone, prevalentemente sterrato, dopo un tratto di collegamento con la sede di arrivo e partenza dalla Basilica. Curiosa situazione alla partenza, collocata prima di un passaggio a livello, che ha avuto un ritardo di 5 minuti per consentire ad un treno locale di transitare. Di solito nelle grandi Maratone le esigenze televisive obbligano a variazioni orarie ma Classe si distingue per dare priorità alle esigenze dei “pendolari”.
La mancanza del chip è compensata da una massiccia e continua presenza di giudici di gara a controllare i 6 giri del tratto di percorso sull’argine. Il 2022 è stato all’inizio un anno incerto per i podisti perché ancora tante gare non davano certezze e la situazione pandemica ancora pressante. C’è da ben sperare che il 2023, cinesi permettendo, porti nel campo sportivo ad una completa risoluzione del problema con il comportamento responsabile di ognuno, a partire dagli organizzatori. E che un Felice e Gioioso 2023 sia per tutti soprattutto porti Pace e Prosperità.





