La grande sfida capitolo 2 e 3 – BALATON…la Doppietta – 2.EMU SIX DAYS & 3.ULTRABALATON

1. 28-30 aprile UltraMilanoSanremo
2. 3-9 maggio 6 giorni Balaton
3. 12-13 maggio UltraBalaton
4. 19-20 maggio Nove Colli
5. 26-27 maggio Passatore
6. 1-3 giugno Run Across Apulia
7. STRANAMARATHON l’esordio di MARtinA.
Di questi sette tentativi Juan prima ci ha parlato del progetto e ne ha raccontati solo due il primo e il penultimo UMS e RAA
0. Il progetto: La Grande Serie https://clubsupermarathon.it/personaggi-ed-interviste/3947-la-grande-serie.html

1. 28-30 aprile UltraMilanoSanremo https://clubsupermarathon.it/ultramaratone/4073-ums-l-inizio.html

6. 1-3 giugno Run Across Apulia https://clubsupermarathon.it/ultramaratone/4045-quel-che-resta-della-grande-serie.html

Questo articolo parla del:
2. 3-9 maggio 6 giorni Balaton
3. 12-13 maggio UltraBalaton
Nei prossimi due articoli
4. 19-20 maggio Nove Colli
5. 26-27 maggio Passatore

Con questa tardiva pubblicazione si conclude l’epico racconto di questa sfida è riuscita solo a metà, notti, sudori e tendini allo stremo: non ce l’ha fatta ma ha dimostrato tanta lucidità nella volontà di voler compiere una missione o un sogno, non è follia ma umanità profonda che nasce dalle sconfitte più che dalle vittorie. Il flusso di pensieri quasi joyciano ci porta dentro al più profondo e intimo momento e ci fa rivivere attimi e immagini che spesso anche noi abbiamo provato, tra deja vù, asfalto, e denti stretti. È retorico dire che la parte migliore del viaggio non è l’arrivo ed inevitabile che ogni tanto non si arrivi… e può anche diventare un’abitudine, se poi genera questi bei racconti. Lo ringrazio per il coraggio soprattutto per aver tirato fuori dal cassetto i sogni prima di partire nell’articolo La-grande-serie.
Rimane la grande felicità perduta del partire verso l’ignoto e da parte mia il dolore di aver visto solo la sua grande anima vagare inquieta tra Pella e il Lido per 10 giorni in quella Ultra da lui ispirata. Grazie Juan. (scritto da Paolo Gino)

BALATON…la Doppietta – EMU SIX DAYS & ULTRABALATON

PRIMO MAGGIO festa dei Lavoratori…e dei sognatori

Rientro da Sanremo contento a metà, pari e patta ma ci sta;
domani dopo pranzo volo x Budapest e a seguire Balaton attende.

Guardo giù e vedo il disastro dei miei alluci, le scarpe non entrano, penso a quali tagliare nel “parco” di casa poi riesumo quelle più gloriose, quelle di MiMi;
devo “aprirle” anche sulla sinistra perché la MEGAVESCICA è lì, praticamente sono diventate infradito…certo sono un pochino consumate ma le NUOVE no!
Porto anche le Thriumph quasi nuove misura in più convinto di poterle utilizzare nei giorni successivi come se i piedi si riposassero i primi giorni; in effetti la
SEI GIORNI doveva essere di transizione tra UMS e UB, un minimo di CENTO al dì giusto per dare un senso seguendo quel “riposo attivo” tanto caro alla CAMPIONESSA
che anni fa trovai a girare x il PANTANO con ginocchio infortunato, impossibilitata a correre e di fronte alla mia faccia interrogativa disse la mitika frase “RIPOSO ATTIVO…
non posso correre e quindi cammino come posso, questo il consiglio del mio medico di fiducia nonché mia dolce metà!”.
Fatto mio questo TESORO mi illudo anzi sono confidente che basti un TAGLIO x rendere gradevole questo riposo e poi dopo sole 48h riprendere la FORMA per affrontare la TERZA.

DUE MAGGIO DUE problemi da risolvere

COME arrivare da Budapest aeroporto a Balatonfured e COME vedere la MAGGICA che poi diventano un UNICO NODO da sciogliere; scelta la NAVETTA EMU 6days, sperando di essere almeno tre x dividere il costo, ho la certezza di arrivare in tempo utile. Allora chiamo ROCCIA per sondare il territorio in cerca di un locale/pub…mi arriva sms rassicurativo…il posto c’è…il pasta party pure…io sto arrivando per le 19:30.
Saldo, saluti&baci italiani e non, pasta e party…in cerca della tv che scopro essere nel ns bungalow…beh quale miglior inizio…espongo la BANDIERA MAGGGICA fuori e…peccato che l’esito non sia quello sperato;
ultimi preparativi e poi a nanna domani si parte anche se in relax è pur sempre una SEI GIORNI aggravata o forse avvantaggiata dall’aver i piedi come se fosse già il terzo giorno di gara.

Sono qui grazie al NULLA OSTA di PASCAL soprattutto x capire perché TUTTI la dipingono come la MEJO poi a settembre farò scheda comparativa:

Parto rilassato mentalmente senza CANCELLO e senza TABELLA, solo con la SEICENTO in mente; fa caldissimo tanto x cambiare ma io ho altri problemi da gestire, non riesco a correre tra tendine, vesciche ed alluci e poi ho sempre il mio caro amico F&F che si trova subito a suo agio. Il giro è di un km scarso, lo scarso che poi fa sempre la differenza nei giorni finali e ti toglie dalla mente quei km in più avendo tu assimilato il giro ad un km;
bene dicevo un km scarso all’interno del quale ho ben due opzioni per lottare con F&F, una “comunale” e l’altra privata quasi equidistanti quindi mi illudo di poter gestire al meglio la cosa.
Le scarpe di MiMi sembrano alleviare la sofferenza, ne approfitta F&F per prendere il sopravvento …risultato è che non riesco a fare un giro SENZA…STOP…decido quindi di camminare un po’; il po’ dura per la gran parte dei primi tre giorni e le fermate sono tali e tante che al terzo giorno la signora del “comunale” mi chiede il cambio turno notturno “TANTO stai più tempo tu qui che io!”.
Nel frattempo anche i piedi hanno la peggio e decido di TAGLIARE non il percorso ma le scarpe quasi nuove misura 13 e non 12 illudendomi di stare ULTRA comodo e risolvere finalmente; dopo l’iniziale sollievo capisco che il problema è un altro…il RIPOSO ATTIVO non fa x me; decido di giocare l’ormai famoso JOLLY, qcosa mai fatto prima…Michele mi dice che come li fanno qui nessuno mai…vada x il massaggio!
Cado nelle mani anzi metto i piedi nella mani di MAMI, occhi di tigre e sorriso solare, dicendole in non so che lingua di fare attenzione agli alluci; ROCCIA si era raccomandato massaggio si ma vescica no. Purtroppo perdo i sensi appena percepisco il sollievo dei primi massaggi sui piedi ormai cotti e sogno un risveglio senza sofferenza qdo MAMI mi dice in so quale lingua anzi a gesti di stringere i denti e qdo capisco perché …è troppo tardi; filo che trapassa la vescica ormai sgonfia e pericolo infezione in corso anche se lei mi rassicura di aver trattato anche questo…mi fido e le chiedo di continuare massaggio anche alle gambe…sdraiato qui sto bene quasi quasi dormo un po’.

Bella sensazione questo massaggio peccato che finisca e mi tocca ricominciare…con uno spuntino nel fantastico buffet…se non fosse per l’accoppiata F&F e Alluci sarebbe una bella esperienza; intanto ROCCIA assiste Sonia che macina giri su giri secondo la tabella segreta, io approfitto per socializzare con quanti già conosco…in particolare con Fabiano…compagni di sventura siamo…ridendo ci diciamo che verrà il giorno…che pure noi correremo…speriamo entro il sesto!
Davanti c’è grossa battaglia ed il caldo non aiuta gli audaci che uno dopo l’altro pagano dazio, in casa Italia Alex sembra aver una marcia in più e prosegue costante secondo programma con obiettivo 720; dopo tre giorni di sofferenza crescente e kilometraggio decrescente il quarto inizio a corricchiare e verso sera/notte anche a ballare festeggiando non socosa con Roccia e un altro runner.
Inizio a godermi tutto, pasti consegnati a domicilio, tifo dei supporter lungo il giro, vicini e lontani, spugnaggi e ristori e quando penso di esserne finalmente uscito ripiombo nel tunnel; la prima metà del quinto giorno è un’odissea e neanche le cure dei miei angeli custodi Roccia&Sonia serve a mitigare bisogni e dolori. In proiezione sono sotto i SEICENTO ma soprattutto non vedo luce, riesco a malapena a camminare.
Dopo qualche giro…da fermo…decido di riprovare il massaggio…stavolta TOTALE; cado nelle mani di ATTILA e capirò presto la STORIA, dolore ad ogni tratto, soffro peggio di prima … inizio a pensare che non mi muoverò più e la mia gara finisce qui. Decido quindi di dormire un po’ qui sul lettino, ho freddo sempre più nonostante le due coperte…peggio che alla UMS ma qui FTM non esiste e neanche CANCELLO…dalla mente pensieri, parole, opere ed omissioni…per mia colpa mia grandissima colpa…dimentico tutto e quasi quasi mi addormento JUANdo…”FINITO!”; chiamo l’ACI ma non arriva, faccio da solo e in soli 30 minuti mi metto in piedi vestito di tutto punto…appunto per ricominciare…a camminare.
Vado bene, talmente bene che quando mi passa LEI…le vado dietro…obiettivo fare un giro allo stesso suo passo; è un missile non capisco come sia possibile ma non mollo, ne studio ogni minimo dettaglio, movimento braccia, piedi e gambe…scioltissima con le spalle, testa/sguardo avanti e mento alto…una fierezza che disegna una sfilata di grazia e potenza…sono ammirato quasi a BOCCAPERTA JUANdo…mi rendo conto che stiamo chiudendo il giro!
COME E’ POSSIBILE…DUE VOLTE…ma stavolta è un miracolo lo so…sono io e vado al passo suo…quello che ho ammirato, invidiato, sospirato e tanto altro per quattro giorni buoni; è un attimo e la perdo, capisco quindi che quello che per lei è naturale non lo è x me ma se mi riconcentro di nuovo forse…chissà…DAI UN ALTRO ANCORA…e POI ANCORA…ANCORA…mi dico CINQUE…conto fino a CINQUE… e poi sullo slancio la sorpasso.
STO SOGNANDO bellissimo ma svegliatemi, girare a NOVE camminando è come a QUATTRO correndo…un SOGNO…IMPOSSIBILE…invece è TUTTO VERO…e ORA le sono davanti; la vedo infastidita, non per il SORPASSO, credo più per l’emulazione che pensa sia appositamente irrivente … mi rimetto dietro ma NON MOLLO…altri CINQUE poi mi dico basta prima che arrivi il CONTO.
La scena del CINQUE+CINQUE si ripete poi nella mattina successiva o era pomeriggio inoltrato non ricordo, quello che ricordo bene è che mi ha dato la CARICA.

ADESSO corro e pure bene…aspetto a breve il conto che non arriva…corro e pure bene…MORFY e F&F sembrano lontani anni luce così come tendini, alluci e vesciche; senza accorgermene inizio a girare superando tutti e quando dico tutti significa tutti…anche i primi…anche i top.
Mi serve uno stimolo ad ogni giro, inizio con quelli davanti a me di poco…poi sempre più lontani fin quando li doppio…scatta allora il giochino…dell’INSEGUIMENTO; leggo quello subito prima di me nel ranking e anche i giri che ha di vantaggio…TRE DICI…si dico che continuo a correre così fin JUANdo non lo sorpasso…nel ranking!
Girando a CINQUE, doppiando ogni TRE significa tra TRENTANOVE…per CINQUE uguale a TRE ore e ROTTI…mi sembra troppo soprattutto perché non giro a cinque!
Decido allora che CINQUE di corsa e uno cammino…QUATTRO e due…TRE PARI…DUE e quattro…qdo diventa UNO mi fermo al buffet per prevenire…MENTA a litri, qualcuno mi aveva detto che funzionava; riparto e il GIO…CO…ntinua nell’incredulità generale…la MIA in primis…siamo entrati nelle ULTIME 36-24 ore e l’agonismo regna sovrano…si lotta per il podio maschile e l’oro femminile ma DIETRO è anche peggio…in casa ITALIA è rush finale…sia SINGOLO che a SQUADRE…in mezzo a tutto questo IO CORRO…VELOCE…più di tutti…LEGGERO…SORRIDENTE…di aver tolto il DENTE…mi vedo da fuori…sembra un CARTONE…ANIMATO dove sono io il protagonista…BEEP BEEP.

Sono le SEI è ormai giorno, l’ULTIMO che sta finendo dopo una notte molto ACCESA…candeline lungo tutto il percorso…scritte x ogni squadra…sorrisi rilassati … sguardi di sfida; mi fermo a godermi l’obiettivo raggiunto, mangio mentre guardo il tabellone e penso ad un altro obiettivo sfidante…in fondo mancano poco meno di sei ore e ORA posso correre…che goduria. Sogno un altro massaggio TESTA-PIEDI ma memore del freddo patito ed avendone già addosso al momento soprassiedo e decido di arrivare a “casetta” per dare un’okkiata e un po’ di sollievo agli alluci.
Qui il mitiko ROCCIA buttà lì “MA forse è meglio che ti fermi, obiettivo raggiunto non conviene rischiare di peggiorare la situazione…ricordati che ne hai altre QUATTRO, la prima tra 48h!”; il pensiero non fa una piega anzi è una goccia che si insinua nella ROCCIA della MIA MENTE che vorrebbe ripartire per godersi finalmente questa gara correndo MA la GRANDE SERIE impone rispetto e soprattutto il GIROdelLAGO tra 48h.
Mi fermo col SORRISO SERENO e provo a rilassarmi un po’ in attesa del gran finale; rientro in pista per gli ultimi 42 minuti, è quasi TUTTO DECISO e quindi SOLO SORRISI RILASSATI, bandiere sventolanti, cori e canti vari…UNA FESTA da sBALLO!

Ci saranno poi premiazione e cena finale ma prima mi tocca la lavanderia…eh già altrimenti cosa mi metto tra meno di 42 h VENERDI MATTINA alle SETTE…

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Giovedì 10 maggio SI PARTE…x l’ALTRA META DEL LAGO

Grazie ai miei due angeli, in sostituzione di quella ufficiale, ho un mezzo su cui appoggiarmi ma prima di lasciare Balatonfured facciamo colazione da …BERGMANN, pasticceria scoperta da Sonia anni prima; ben rifocillati ci incamminiamo o meglio ci dirigiamo verso ALIGA sulla nuova ROCCIA’s HOME percorrendo al contrario quello che sarà il primo tratto del GIRO…guarda caso proprio intorno alla MARA.
Arrivati, prendo possesso della camera mentre loro sistemano la R’s HOME all’ombra e POI una perlustrazione nel deserto assoluto, qche foto sul lago e al piazzale che sarà partenza&arrivo oltre che expo; pianifichiamo riposino e appuntamento x cena alle 18… sono le 17 e bussano alla porta…è ROCCIA che ha sbagliato fuso orario!
Cena non male, riposo assoluto fino al mattino poi preparazione sacche, pranzo e ci siamo quasi; consegnate le sacche, respirata l’aria expo, ritirato pettorale e maglia nominale ancora cena e poi a nanna presto.
Ricca colazione a buffet nonostante abbia mangiato troppo nelle ultime 48h e dopo i soliti preparativi pregara ECCOlo il primo km è un avantindietro prima di SALIRE giusto x fare 221; a metà salita è già primo stop, le zanzare festeggiano ma non ho alternative…ROCCIA va…qdo riparto sono ultimo as usual. CALDO CALDISSIMO UMIDISSIMO, sono le sette e può solo peggiorare, raggiungo Roccia e poco dopo è lui costretto allo stop.
LUNGOLAGO direzione Balatonfured dove eravamo 48h fa, tutto scorre tra pensieri, km e sogni che si avverano…in perfetta sincronia con TABELLA, un’ora di vantaggio su CANCELLO al 43km; confermata la sintonia fino al 78km dove c’è la prima sacca e il vantaggio su CANCELLO sale a UNORAeMEZZA…aspetto ROCCIA mentre bevo brodo e mi cambio…sto bene posso correre …arriva Roccia…mi perdo Roccia…rischio ed esco dal CP sacca alla mano e zaino in spalla…lo vedo 400m più avanti…cerca la sua dolce metà.
Al primo incrocio incrociamo QUELLI CHE EMU 6 DAYS, ci riconoscono loro…saluti, abbracci e via di corsa…eh già sembra brutto camminare…girato l’angolo c’è Sonia con la R’s Home e lui ne approfitta x ritemprarsi; qdo ripartiamo ci penso un attimo e poi mollo tutto zaino due e sacca, camminiamo di nuovo poi Roccia riparte mentre io soffro, lo vedo andar via piano piano…andiamo incontro alla sera e il feeling è dei peggiori.
Vedo solo gente che mi sorpassa, mi illudo siano tutti staffettisti ma so bene che il problema è un altro, prova ne è che il vantaggio su CANCELLO diminuisce a vista d’occhio; ormai è notte fonda e la ciclabile entra nel bosco, non si vede UNCA e ci sono radici e rialzi ogni metro il rischio caduta è quasi una certezza. SI SALE…sempre…ormai che sia mare o lago l’acqua è sempre ALTA, saranno i mutamenti climatici che rendono a CHIOCCIOLA la salita qdo dovrebbe essere in piano!
In crisi profonda mi si affianca una donna, va piano, talmente piano che spero sia staffettista altrimenti è impossibile che la finisca…POI MI SORPASSA e piano piano se ne va; devo reagire anche perché pensavo di correre in quel momento e quel sorpasso, che visto da fuori era praticamente da fermo, mi dice chiaramente che se sto correndo allora vado all’indietro:
CORRO con attenzione ma corro con passo breve ma intenso, obiettivo la DONNA sparita all’orizzonte; inizio a sorpassare uno, due, tre STELLA eccola lì davanti a me 500 metri ci dividono…mi avvicino piano piano mantenendo il passo, la supero e vado via…ho preso un buon ritmo conti alla mano forse ce la faccio CENTOQUARANTAQUATTRO ENTRO LE QUATTRO scarse…corro finalmente corro, la ciclabile buia e sconnessa è un ricordo, entro in un paesino e a QUATTRO DAL CANCELLO sbaglio strada ma recupero e VOLO…letteralmente VOLOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Un BOTTO così non lo avevo mai fatto neanche l’anno scorso con MIMI’, allora fu clavicola rotta adesso è un FRONTALE prima ginocchia poi mani e dopo quella frazione di secondo che non scordi più crolli a faccia in giù;
minimizzo i danni al viso grazie alla lampada FRONTALE che fa spessore tra fronte e terra, il colpo di frusta è notevole, le ginocchia sanguinano e le mani pure…comincio a pensare che …

Mi rialzo con un solo pensiero…CANCELLO…non posso fermarmi, riparto nonostante il tutto e corro anche…uno…due…tre…ma LUI non si vede…inizio a disperare poi vedo ristoro con ambulanza annessa, qualcosa non mi torna ma il dolore è forte e la fame pure; mangio e bevo mentre chiedo notizie del medico per arginare il sangue che scorre, un ginocchio in particolare sembra una fontanella…arriva subito mi dicono…passano 5…10 minuti…richiedo notizie…sta arrivando confermano…15…20…non capisco l’ambulanza è là a 5 metri ma non esce nessuno, mi avvicino e guardo dentro…tutto spento nessuno dentro.
Torno al tavolo e chiedo LUMI…”sta scendendo”…capisco allora che sono tutti con Morfeo che non li molla…chiedo CARTA…è solo MEZZORA che sono fermo qui e mentre mi automedico le ferite UN LAMPO…il CHIP o meglio il PRENDI TEMPO che legge il CHIP…non c’è qui…chiedo e capisco dopo SOLO TRE QUARTI d’ORA che il CP non è qui…CANCELLO sta BRINDANDO chissà dove…insulto e scappo via; dopo al max sei/sette cento metri trovo il CP, guardo l’ora e per poco meno di DUE MINUTI sono DENTRO, attraverso la ROTONDA e vedo Sonia che mi viene incontro, scambio di battute veloce, chiedo di ROCCIA, LEI mente ma lo scoprirò molto più tardi…prossimo CP al 189km…45km in 6h e mezza…7km all’ora…poco meno di NOVE a km…devo correre o meglio esserne convinto…obiettivo CENTO MIGLIA x colazione.

Neanche il tempo di iniziare…a correre che ECCOLO…il mio acerrimo F&F che si erge a protagonista e tenta il suo PERSONAL BEST; in tre ore dalle 5 alle OTTO…STOP è RECORD non riesco quasi a camminare mentre ALBA sta sorgendo e dentro è solo TRAMONTO…arrivo lungo di 25 minuti…la situazione è disperata, vado avanti come e quanto posso. Ad ogni intermedio perdo qualcosa ed il distacco da CANCELLO sale sempre di più; a LELLE ho accumulato UN’ORA, i piedi sono TUTTUNFUOCO e F&F non mi molla un attimo, controllo TABELLA e capisco che è finita…mancano 13km e UN’ORA per restare DENTRO…nemmeno COL MOTORINOOOOOO!

Mi fermo x alleviare la sofferenza ai piedi ma in realtà la pausa serve per provare a metabolizzare il MIO PRIMO DNF…entra dentro e fa male ma non troppo, non come avevo sempre immaginato nelle numerose gare precedenti; respiro profondamente e la testa NON MENTE, affronto a testa alta il destino e vado incontro a CHI mi fermerà per la PRIMA VOLTA…intono il mio INNO ormai famoso…eh si xchè ho dato tutto ed anche di più…ci sarà modo di capire. LUI gentile mi informa, io annuisco poi dice che se voglio posso continuare ma non troverò assistenza ancora x molto, stanno aspettando gli ultimi due staffettisti; io rifletto, istinto dice si mentre LUI mi chiede CHIP e PETTORALE…restituisco il chip ma il PETTORALE è MIO…temo il peggio invece LUI è comprensivo e chiudiamo qui.

Ritiro l’ultima sacca, i miei ANGELI mi sostengono anche nell’ipotesi di continuare ma io sorprendo tutti, me x primo e dico “Non posso correre, finire la finisco ma non prima delle 18-18:30, la medaglia NON me la danno cmq…NON SERVE soprattutto viste le mie condizioni e dato che siamo solo alla TERZA…sabato prossimo la NINEHILLS ci aspetta…BALATON FINISCE QUI!”
Solo un attimo…arrivo 200 metri dopo dove c’è il cartello 190km per fare conto pari.

Strane sensazioni nel post, non credo ci siano stati errori solamente che le mie condizioni erano tali e il PB di F&F ha dato il colpo di grazia.

balaton UB 1

balaton UB 2

balaton UB 3

LAST NIGHT

MAGGGICA

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premiazione 6gg Balaton 2018

premiazione 6gg Balaton 2018 2

ritiro pettorale 6gg Balaton 2018

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