E’ stata un’occasione per ritornare qui a riveder i “veci” padoani che si vedon poco in giro a testimonianza che qui si sta bene. Il chiomato architetto Zanta ritornato dopo tre anni alla Mara. L’australianissimo Dino Toson che mi ha aspettato all’arrivo. Il leon e pluri senatore Adriano Boldrin. Il Gambero del Retrorunnig Morandin. La sempre affascinante siora Caterina. Ci è mancata Alessandra Bertazzo che ci ha lasciato nel Marzo del altr’anno e a cui un pensiero è andato passando davanti alla chiesa di Abano Terme.
Il ricordo più bello è stato riparare alla fine della corsa mentre un altro temporale stava sopraggiungendo nella immensa Basilica di Sant’Antonio. Fuori era impossibile stare ed ero stanco di prendere acqua. Un calore totale mi ha avvolto ed ho scoperto le stesse sensazioni che si provano arrivando a Compostela o in fondo alla Francigena. Sembrava che quei 42 bagnati fossero stati un pellegrinaggio per arrivare fin qui dove c’era qualcuno ad aspettarti, prendersi cura di te. Si sentiva la presenza di sant’Antonio e la sua voce si confondeva tra quella delle messe e dei rosari sgranocchiati. Sarà stato un breve pellegrinaggio ma di lì ci sono uscito malvoglia dopo un bel pezzo forse con l’intercessione potente di sant’Antonio per ripartire colmo di gioia e di pace. Per questo la chiamano la Maratona del Santo.










