La Maratona delle Cattedrali secondo Mario Liccardi

Sembra il famoso monologo di Blade Runner “Io ne ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi”, oppure un brano del trattato di filosofia e morale “Così parlò Zarathustra”, definito dallo stesso Nietzsche come “il più profondo che sia mai stato scritto”.

002Non so a chi si riferisca l’ultramaratoneta Francesco nei suoi strali, probabilmente a me e Paolo. Per quanto riguarda me, la maratona è una scusa per guardarmi intorno e scattare belle foto. Giuro però solennemente di non fotografare mai più, per non correre il rischio di rileggere il terribile “j’accuse” dell’ultramaratoneta Francesco, denuncia di una presunta scorrettezza commessa da me alle Cattedrali: “Basta passeggiate turistiche! No more excuse, please!” Secondo il Francesco pensiero, “facendo il percorso da turista” non è possibile “chiudere sotto le 6 ore” senza tagliare.

Dopo questo piccolo ma doveroso sfogo in salsa ironica, entro in argomento. Leggendo il regolamento noto una certa inesperienza da parte degli organizzatori. Alcuni esempi:

1) “6 ore il tempo limite finale, 2:30 quello della mezza e 3:40 al 30° km” : per noi tapascioni, significa correre con la lingua di fuori fino al 30° e poi riposarsi camminando per 2 ore 20 minuti nei 12 km finali. I cancelli intermedi sono solo teorici, in quanto il 21° e 34° km sono sprovvisti di postazioni chip o addetti al rilevamento dei tempi.

0032) “Gli atleti che corrono a più di 8:00 minuti al km saranno tenuti ad osservare le regole del codice stradale”. Cosa vuol dire? Chi corre con passo regolare a 8 min/km e finisce in 5:38 (20 minuti prima del tempo limite), dovrà correre sempre in mezzo al traffico?

3) “Pettorali a Trani fino alle 20:00. Pasta party a Giovinazzo dalle 20:30 in poi”. Occorre spostarsi di 30 km per mangiare? Perché il pasta party inizia così tardi? Chi c’è andato, ha riferito che i piatti di pasta uscivano con il contagocce, tanto che a notte fonda alcuni erano ancora in attesa di mangiare.

4) “Navette”. Previste domenica mattina da Giovinazzo a Trani. Mancano le navette per il ritorno a Trani dopo la maratona, tanto più che a Giovinazzo la doccia non c’é.

Cronaca della maratona vista dalle retrovie

004Non so davanti, ma navigare nelle retrovie è significato correre in strade spesso riaperte al traffico e con pochi volontari lungo il percorso. Dopo un primo giro turistico per Trani, al km 6 ripassiamo dal traguardo e ci dirigiamo verso Bisceglie. Michele Rizzitelli, con cui avevo condiviso i primi chilometri, scatta e se ne va. Resto con Paolo Gino e Massimo Faleo. Per mancanza di freccette direzionali e addetti segnalatori, ad un incrocio andiamo diritti invece di voltare verso destra. Un ciclista ci avverte di avere sbagliato. Poco male! Giriamo a destra all’incrocio successivo e poi subito a sinistra rimettendoci sulla retta via. Inizia il lungomare verso Bisceglie e il traffico la fa da padrone. Dopo una bella discesa delimitata da pini marittimi, baci ed abbracci a Teresa Lops. Poco prima del 15° km inizia a diluviare e fa freddo. L’attraversamento di Bisceglie è complicato, piove ed in giro non c’è più nessuno. Il percorso è tutto a ghirigori, con deviazioni intricate: dopo avere scattato tante foto, sbagliato qualche incrocio ed essere tornati sui nostri passi, ne usciamo senza danni apparenti. Passiamo al 21° in 2:35. All’entrata di Molfetta, al 27° Paolo e Massimo scattano e vanno via. A Molfetta, poche difficoltà nel centro cittadino, con tanti scorci da fotografare. Transitato al 30° km in 3:50, inizia un noiosissimo rettilineo. Mi riprende Giampaolo Cera. Alle porte di Giovinazzo, Giampaolo mi fa notare che il 35° km non arriva mai. Arriva invece Angela Gargano che, dopo averci segnalato che abbiamo sbagliato, saluta e se ne va. Che dobbiamo fare ormai? 005Tornare indietro fino a dove? Decidiamo di soprassedere e andare avanti. Da lì in poi il percorso sarà un intreccio bizzarro di segmenti e linee tracciate senza un disegno preciso. Svolazzi della fantasia, arabeschi, scarabocchi indecifrabili. Diversamente dai centri storici precedenti, ci sono freccette bianche a terra dappertutto. Sentendoci in colpa per il probabile errore precedente, corriamo con gli occhi incollati per terra. Ad ogni incrocio scegliamo la direzione dopo un consulto approfondito. Ciononostante prendiamo altre due o tre cantonate, e due o tre volte torniamo indietro. Mentre seguiamo una freccetta verso sinistra, uno dei pochi addetti rimasti ci urla invece di andare diritti. Un altro lo zittisce dicendogli che ha torto, la direzione giusta è quella presa da noi. Poco dopo interroghiamo un vigile. Ci chiede dove dobbiamo andare (????). Ci consiglia di deviare a destra per fare prima (!!!!). Gli segnaliamo cortesemente di non voler far prima, desideriamo solo arrivare al traguardo per il percorso corretto. Con fare seccato ci dice che non lo sa, avremmo dovuto informarci prima di partire (????). Un altro ci chiede cosa facciamo ancora lì, dovremmo avere già finito da un pezzo. Finalmente arriviamo. Due belle ragazze ci mettono al collo la medaglia della mezza perché, immagino, quella della maratona è terminata. O forse credono che partecipiamo alla mezza, chissà. Il dubbio mi viene dopo, quando vengo a sapere che la stessa medaglia è stata data a Felice Russo arrivato una quarantina di minuti dopo di noi. Ma dopo una vibrante protesta da par suo, gli hanno messo al collo la medaglia della maratona (!!). Dulcis in fundo, prima di tornare a casa, un pranzetto coi fiocchi al camper dalla premiata ditta Giusy/Gianni, la classica ciliegina sulla torta di una splendida giornata.

Il voto sulla manifestazione? 7 più. Percorso bellissimo, ricorda l’Inno alla Gioia di Beethoven. Se l’organizzazione saprà analizzare gli errori commessi, rendendo scorrevole il tracciato e inserendo altri volontari lungo il percorso, questa maratona potrebbe brillare come la Stella del Sud. Di seguito gli attraversamenti di Trani, Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo. Come è possibile vedere, l’unico percorso lineare è quello di Molfetta.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

TRANI

006 Trani

BISCEGLIE

007 Bisceglie

MOLFETTA

008 Molfetta

GIOVINAZZO

009 Giovinazzo

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