di Luigi Ambrosino
Maratona di Reggio Emilia
La Maratona di Reggio Emilia, La Maratona d’Italia, la Maratona del Tricolore.
E’ sempre un piacere correre questa Maratona!
Sarà che è un po’ comoda per tutti in termini geografici, sarà per la cordialità degli Emiliani, sarà per il cibo buono e gli ottimi ristori sul percorso e poi c’è il nostro stand dove è sempre un piacere incontrare un sacco di amici.

Al nostro Stand
Per quanto riguarda la corsa invece , bella la partenza con lo spiegamento della Bandiera Italiana su tutte le teste dei concorrenti sulle note del nostro inno nazionale.
Lo schieramento della bandiera Italiana prima della partenza


Il percorso non è dei migliori, dopo aver corso per circa 7 Km per le belle vie del centro storico si va per le campagne, spesso ripercorrendo anche tratti già fatti.
Ma sono mitici due punti fondamentali del percorso il primo è il famoso ‘No Arsura’, un ‘matto’ che a torso nudo e con il suo mitico Gilet da vichingo con tanto di caschetto con le corna offre Lambrusco a tutti i runners.
È una figura emblematica di questa Maratona credo che ci sia sempre stato fin dalla prima edizione. Almeno io nelle mie 4 edizioni che ho fatto l’ho sempre visto. Lo si incontra nel primo tratto circa al 20 Km per poi rincontrarlo al secondo passaggio al 32 Km.

Il Mitico ‘No Arsura’!
Altro punto emblematico di questa gara è sicuramente il ristoro del 30esimo Km.
Gli amici del Gruppo Podistico di Correggio (città del grande Ligabue) qui si superano e ritengo che sia uno dei più belli, allegri e fornito ristoro di tutte le maratone d’Italia!
Mentre ci si avvicina si sentono le canzoni di Ligabue e la speaker che non smette mai di parlare incitando tutti i podisti che passano.
Il ristoro è composto da: Bastoncini di polenta fritta buonissimi, Salame nostrano, Culatello, Pane, Vino Lambrusco, e tempo addietro c’era anche lo gnocco fritto!!
Una vera oasi in mezza alla campagna !
All’arrivo poi c’è a disposizione il palazzetto dello sport per cambiarsi al caldo e con la possibilità di fare anche la doccia bella calda.
Che dire della Medaglia, sempre una bella medaglia codi metallo con i nostri colori Nazionali.


La Medaglia 2023
Insomma una Maratona da fare e da vivere a pieno con lo spirito goliardico di questa gente.
Luigi Ambrosino


