Ci ha pensato Pupetta Greco a dar loro voce attraverso i due segmenti anatomici che li compongono.
Punta: ʺFratè, dì quello che ti pare ma per me, correre qui, sui sampietrini, circondato da tanti monumenti, su queste strade su cui ha camminato la storia di tutti i tempi, ahò che ti devo dì? A me dà unʹemozione colossale, non so neanche descriverla come vorrei.ʺ
Tacco: ʺSi dici bene, hai ricordato i sampietrini, i nostri cari amici selci di Basalto, lʹunico monumento della città che si trova al di sotto dellanostra base. Chi più di noi ha un contatto così ravvicinato con questi sercetti!ʺ
Punta: ʺSaranno milioni i sampietrini che ricoprono le strade del centro. Calpestati notte e giorno da migliaia di gente, turisti, macchine e quantʹaltro. Oggi invece per le migliaia di piedi dei maratoneti sarà il tappeto su cui correre questa maratona.ʺ
Tacco: ʺCome fece il nostro grande eroe Abebe Bikila negli anni 60. Ha corso la maratona alle olimpiadi e ha portato sul podio più alto la medaglia dʹoro. Fu la prima medaglia dʹoro al continente nero alle olimpiadi. Bikila passò alla storia per aver fatto tutta la maratona a piedi nudi, ti rendi conto? Noi, i piedi, per la prima volta salimmo agli onori della cronaca e della gloria, divenendo i veri protagonisti di un grande evento come le olimpiadi.ʺ
Punta: ʺSi, hai ragione, come dimenticare quel grande evento. Ogni tanto fanno rivedere in televisione le immagini in bianco e nero, lʹarrivo sotto il Colosseo di quel piccolo‐grande uomo che corre scalzo. Ogni volta si commenta la particolarità di quei piedi nudi. Ma perché lo fece?ʺ
Tacco: ʺPerché lo fece? Ma come non lo sai? Eppure dovresti conoscere la storia che ci riguarda. Dunque Bikila volle manifestare in quel modo la ribellione dal colonialismo europeoʺ.
Punta: ʺIncredibile sono passati 50 anni e ancora si parla di quella maratona per via di questo straordinario particolare”.
Tacco: ʺPer noi, Bikila resta il grande paladino della pianta dei piedi: la base in assoluto del genere umano”.
Punta: ʺPensa che emozione sarà oggi per noi correre la Maratona di Roma come la corsero i piedi di Abebe Bikila!ʺ
Tacco: ʺGuarda in giro quanti piedi, ne hai mai visti tanti tutti insieme dentro scarpe da runner? Io no. Quanti saranno? 40 mila?ʺ
Punta: ʺSe non sono, poco ci manca, sembra di vedere un mare di piedi di tutti i colori che si muovono come delle onde.ʺ
Tacco: ʺIl nostro Capo da ieri sera sta con gli amici del Molise, non fa altro che parlare della gara di oggiʺ.
Punta: ʺLo credo, qui lʹadrenalina si versa a barilotti! Lo sento che è particolarmente carico ed emozionato come fosse la sua prima maratonaʺ.
Tacco: ʺIn fondo è come se lo fosse. Questa è la sua città, oggi ci saranno per la prima volta anche Dex e Six, i piedini di Lei ad aspettarlo allʹarrivo. Non può deluderla, vorrà fare bella figura ai suoi occhiʺ.
Punta: ʺEhi, ehi, dove ci sta portando? Non mi dire che è già lʹora della partenza?ʺ
Tacco: ʺA quanto pare fratè ci siamo, è proprio lʹora di partire. Vedi come tutti i piedi si dirigono sotto il Colosseo?ʺ
Punta: ʺDai allora! Diamoci sotto e mettiamoci al lavoro. È arrivato il nostro momento, ora tocca a noi portare avanti la partitaʺ.
Tacco: ʺSì, dobbiamo dare il meglio, sei pronto? Aumenta la marcia portiamoci avantiʺ.
Punta: ʺSento che oggi sarà una gran bella gara, ce la metterò tutta per arrivare bene fino alla fine e anche se mi dovessi slogare, correrò come un pazzo senza fermarmiʺ.
Tacco: ʺEhi, ehi, sei euforico fratello, così mi piaci, grintoso, ma per scaramanzia non parlare di slogature. Roma aspettaci sarai ai nostri piedi… Meno quattro… Meno tre… Meno due… …Meno uno…Viaaaaa…Si volaaaaaa!ʺ
Punta: ʺSenti come trema il terreno sotto il nostro passo? Sembriamo migliaia di cavalli al galoppoʺ.
Tacco: ʺOggi per Roma è un poʹ come tornare alla vecchia gloria, quando i legionari tornavano vincitori dalle battaglie e venivano accolti dallʹentusiasmo della folla che si apriva ad ala al loro passaggioʺ.
Punta: ʺAnche oggi cʹè tanta gente, esulta dalle sponde e ci acclama. Guarda, guarda i bambini che espressione di stupore hanno su i loro volti. Chissà cosa penseranno di tutti questi adulti che corrono con lʹentusiasmo dei piccoli!ʺ
Tacco: ʺFratello, non posso crederci, guarda che meraviglia, guarda quanta bellezza abbiamo intorno. Ma ci rendiamo conto che oggi stiamo correndo nella storia?ʺ
Punta: ʺSicuramente non ci entreremo nella grande storia ma possiamo vantarci di esserci stati dentro, di correre dove è stata scritta la storiaʺ.
Tacco: ʺSapevo che oggi avrei provato grande emozione ma non immaginavo quanto potesse essere esaltante correre per le vie di Romaʺ.
Punta: ʺÈ veramente una città magica, ora più che mai comprendo il perché. Guarda, non cʹè un angolo che non sia fantastico. Anche quello che può sembrare insignificante, rivela un proprio fascinoʺ.
Tacco: ʺTutti dovrebbero provare le nostre sensazioni, è così bello percorrere queste strade che quasi non avverto la faticaʺ.
Punta: ʺHai ragione, mi sento anchʹio leggerissimo, come se tanta bellezza ammortizzasse la fatica. Ogni passo chiama lʹaltro con naturalezza, come fosse la cosa più semplice del mondoʺ.
Tacco: ʺSe volessi ora non ce la farei neanche a frenareʺ.
Punta: ʺÈ esaltante e magnifico correre insieme ad altri piediʺ.
Tacco: ʺNon avevo dubbi che sarebbe stata una giornata speciale, voglio godermela fino alla fine come se vivessi in un sogno questa meravigliosa realtàʺ.
Punta: ʺIo finché non arriverò al traguardo voglio vivere questa esperienza come una favola a lieto fineʺ.
Tratto da: http://daipiedialcuore.blogspot.it




