Storie decisamente diverse quelle dei due vincitori: Piermatteo, nato a Pompei e tesserato con la locale Bartolo Longo, non partiva con i favori del pronostico, stretto nella morsa degli atleti etiopi, che infatti hanno lanciato la gara sin dall’inizio: “Sono andato avanti col mio passo – spiega il vincitore – e al passaggio sul lungomare (28 km) ero già sulla scia di Reda Gebreegziabeh Teklay, che poi ho ripreso due chilometri più avanti. A questo punto ho messo Demie Chala Lemi (avanti sin dalla partenza) nel mirino: gli recuperavo strada ogni falcata e infatti l’ho ripreso a Corso Umberto (36 km), quando è letteralmente scoppiato, tanto da arrivare al ritiro (come il suo connazionale)”.
Una vittoria ancora più inaspettata se si tiene conto che Gianluca Piermatteo era al rientro in maratona dopo quasi quattro anni di stop sulla gara lunga: “L’ultima maratona – ammette – l’avevo fatta per accompagnare la mia fidanzata, Consuelo Ferragina (giunta ottava nella mezza maratona di Napoli), al suo esordio sui 42,195 km. Finora avevo vinto solo a Salerno, ma Napoli è un’altra cosa. Il momento più difficile? La prima parte di gara, quando abbiamo avuto il vento contro”.
Oltre al vento, a condizionare la gara anche la pioggia, caduta a tratti e che ha reso il tracciato un po’ più viscido. Condizioni che inevitabilmente hanno inciso sui tempi finali. A festeggiare al traguardo con Gianluca Piermatteo, proprio la fidanzata Consuelo Ferragina.
Tra le donne, vittoria della favorita Maurizia Cunico, già prima lo scorso anno. Tempo un po’ più alto (3.00.01), per il meteo e per uno stato di forma non ottimale, come racconta la vicentina al traguardo: “Non ero nelle condizioni migliori – spiega – ma alla fine arriva una vittoria comunque importante. Sono voluta tornare a Napoli perché l’anno scorso, alla mia prima volta in questa fantastica città, ho trovato location fantastiche e un’accoglienza eccellente da parte della gente. Devo dirlo: sono innamorata di Napoli”.
Nella mezza maratona dominio africano con la vittoria allo sprint del keniano Hosea Kimeli Kisorio che ha battuto il connazionale Daniel Kipkirui Ngeno.


