La mia 12 ore dei leoni 2013 a Stornarella (FG)

Nel suo campo sportivo si è disputata la 1^ Edizione della 12 ore dei leoni, nel cui contenitore è stata inserita una 6 ore e una maratona.

Anche l’impianto sportivo non ha nulla di regale. Uno spazio in terra battuta senza gradinate (o quasi), circondato da una pista asfaltata di 355 m, con ai bordi un po’ di pini che non danno nessuna ombra.

27 leoni alla partenza. “Pochi, ma leoni!”, avrebbe concluso Esopo. Solo dei coraggiosi potevano presentarsi sulla linea di partenza alle ore 10:00 di sabato, 24 agosto, in pieno Tavoliere con il termometro che segnava 30° C.

Tutto è stato, però, meno duro del previsto. Se nel lato ovest della struttura l’aria era calda e stagnante, nel lato est un venticello la rendeva respirabile e gradevole.

foto 3foto 4L’impianto irriguo è stato messo in funzione con gli ugelli diretti non ad innaffiare le piante, ma rivolto sulla pista a refrigerare i concorrenti.

Verso le ore 14:30, non c’è stato più bisogno di mezzi inventati dall’uomo, ci ha pensato, a tratti, una pioggerellina a spegnere l’arsura fino al tramonto.

Pertanto, c’era fresco alle ore 16:00 alla partenza dei tre maratoneti e dei tre seioristi, che sono andati ad infoltire lo scarso traffico.

Non tutti i leoni della 12 ore hanno ruggito per un giorno intero. Alcuni, messi in saccoccia 42,195 km, hanno preferito guadagnare la doccia, per la verità, gradevolissima con il suo gettito abbondante e benefico quanto un idromassaggio.

Un velo di mestizia è caduto sul circuito alla notizia, comunicata telefonicamente agli organizzatori dal Presidente Gianfranco Gozzi, della dipartita del mitico William Govi. S’è preferito continuare a correre, come William avrebbe desiderato.

Nella 12 ore maschile, Michele Calabrese (98,208 km) l’ha spuntata nelle ultime due ore su David Luberto ( 97,152 km); al terzo posto l’instancabile Graziano Guerrieri (95,744 km).

Un buon allenamento per Daria Negro (83,072 km) in vista del Monte Bianco a fine mese; al secondo posto Isabella Introcaso (77,440 km); al terzo Angela Gargano (75,328 km).

Il solito Stefano Fubelli vince la maratona maschile in 3:34:11; la solita Patrizia Sansone vince quella femminile in 5:11:53.

La 6 ore femminile è stata appannaggio di Marianna Sollazzo (56,672 km), quella maschile di uno svogliato e stanco Cosimo Di Giulio (34,496 km), unico concorrente in gara.

Buona la prima: ristori accettabili, nonostante i mugugni di Lorenzo Gemma, generoso il pacco gara, numerose le premiazioni.

Durante le premiazioni, introdotto da brevi parole di Lorenzo Gemma e di Michele Rizzitelli, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di William Govi.

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