La mia 50 km di Romagna 2013

Ci sono, poi, un’infinità di altri motivi. E’ in programma in un periodo dell’anno che esalta maggiormente la bellezza del percorso; a me, che frequento la pianura, dà la possibilità di allenarmi su un percorso collinare; nella piccola piazza, delimitata da un lato da portici, mi sembra di essere a casa. Un tempo davano anche un caratteristico bottiglione di vino, che aprivo nelle calde serate estive, quando invitavo a casa gli amici per una pizza.

La mia 50 km di quest’anno è stata fotocopia di quelli precedenti. Riposta all’ultimo momento la macchina fotografica nello zaino, ho fatto appena in tempo ad accodarmi agli ultimi prima che l’autoambulanza chiudesse la corsa.

foto 2Ho cominciato a correre lentamente, non ponendomi nessun obiettivo cronometrico. Correndo una maratona/ultra settimanalmente, non posso ogni volta impegnarmi in una lotta stressante contro il tempo. Un obiettivo, però, era ben chiaro nella mia mente: fare tutti di corsa i 5 km della salita di Monte Albano. Non è una vera corsa quella in cui non si dà nessun contributo di fatica e sudore!

E così, per giungere fresco all’appuntamento, non sono stato tutto concentrato ad agitare gli arti inferiori, ma ho movimentato anche gli occhi, indugiando voluttuosamente sulla campagna coltivata con tecniche moderne e frazionata geometricamente. Ma la natura non era da meno laddove la mano dell’uomo non l’aveva imbrigliata, e si esprimeva liberamente sui bordi delle strade e sui prati con un tripudio di fiori.

Vi assicuro che è eccitante partire per ultimi e, man mano, raggiungere e staccare molti concorrenti. Chiamatela pure gara da retrovia, ma anche questa offre le sue piccole soddisfazioni. Macchiavelli, che la sapeva lunga, diceva che i forti bisogna farseli amici, mai sfidarli! Deve essere, invece, molto deprimente partire davanti, inserire la quarta, e poi vedersi superare per la strada.

Sebbene corra come vanno le gambe, un bel mucchio ne raccolgo con i chilometri che passano e ancor di più sui tornanti di Monte Albano, dove la maggior parte ha rinunciato a correre.

foto 3In pectore, avevo un altro obiettivo, che rivelo solo adesso: “ Se giungo in cima alla collina, 30° km, in 3:10, mi lancerò a capofitto nella discesa per essere nella piazza del paese un secondo prima delle 5:00. Facendo segnare 3:20 di corsa, non mi sono dannato l’anima in discesa. Ed è stato un vantaggio perché ho gustato gli spazi immensi della valle e l’antico suono delle campane dei campanili che s’innalzavano sulle case.

Ho raccolto per strada amici a grappoli: Antonino, Ioannis, Angela, Sabrina, Gianfranco, Salvatore, Valter, Sen, Ferdinando, Guido Vincenzo, Libero… Al 40° vedo un Lorenzo sotto tono: mi auguro che la crisi si limiti solo alla corsa! Sul finire, vedo in difficoltà anche il guerriero Graziano!

Sette ore di tempo limite sono pochine per una gara collinare. Da più parti viene fatta la richiesta agli organizzatori di portarlo ad otto ore, per dare la possibilità di apprezzare il percorso e non soltanto costringere molti a lottare contro il tempo.

Chi corre ai miei ritmi, all’arrivo deve chiedere agli altri i nomi dei vincitori. Il 25 aprile, anniversario della liberazione, nella 50 km di Romagna che assegnava il titolo di campione italiano, tre marocchini ed un ucraino occupano i primi posti. 5° è Francesco Milella, che si laurea Campione italiano.

Nella gara femminile, giunge prima una slovena, poi una ungherese e terza Monica Carlin, da poco tornata ad allenarsi, che conquista il titolo.

Di Monica Carlin tutti sanno, e non smetterò mai di lodarla. Francesco Milella, 31enne pugliese, si è affacciato di recente alla ribalta, mettendo in mostra caratteristiche eclettiche con la vittoria, nell’ultimo mese, alla 6 ore di San Giuseppe a Putignano (BA), alla 100 km di Seregno e con la conquista del titolo italiano nella 50 km.

Domenica, 28 aprile, voglio velocizzarmi. Dopo la 100 km di Seregno, la maratona di Cagliari e la 50 km di Romagna, muscoli, fasce e tendini hanno bisogno di distensione, mentre il cuore necessita di andare su di giri. Andrò ad Ostuni (BA), dove si disputa il Campionato italiano di mezza maratona, che avrà come scenario le case bianche, il mare azzurro e i secolari ulivi argentei.

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