La mia 6 ore di Spoleto 2013

Ma quando costeggiavamo le sue pendici nella parte in cui il poggio guarda il Monteluco, si apriva sotto di noi un baratro che finiva nella stretta gola in cui scorre l’asfittico torrente Tessino. Non si soffriva di vertigini, perché il Ponte delle Torri, con le sue 10 arcate su possenti piloni, alto 80 m e lungo 230 m, posto a cavaliere, ci garantiva un appoggio e rappresentava quasi un’ancora di salvezza. O meglio, le vertigini c’erano, per la bellezza!

Foto 3La mole imponente della Rocca Albornoziana, un tempo minacciosa per i nemici, sembrava posta a nostra guardia ad infonderci sicurezza e protezione.

La 6 ore della città umbra può definirsi come “il giro della Rocca”: poco più di un chilometro tutto da correre e da guardare; senza dubbio il più bel chilometro delle 6 ore d’Italia. E’ stato per questo che sono riuscito a correre per tutti i 360 minuti, non dando importanza alla pioggia iniziale, all’umidità e alle difficoltà del percorso.

Intelligente la novità dell’inversione del senso di marcia rispetto alla 1^ edizione, che ha reso discese e salite meno impegnative. Ottima la soluzione dell’allungamento del percorso a livello di Piazza Campello, che ha reso sfruttabile la discesa.

Aveva piovuto per tutta la mattinata. Per incanto, mentre i concorrenti andavano a schierarsi sulla linea della partenza, aveva smesso. Un attimo prima del via, dato alle ore 13.15, aveva ricominciato, e tutti erano corsi ad indossare indumenti adeguati. La pioggia è durata soltanto il tempo della percorrenza di un giro, per cui, al primo passaggio, tutti a liberarsi dell’ingombrante vestiario. Un tiepido sole ed un alto tasso di umidità ha fatto compagnia ai partecipanti, che per i primi due giri hanno ricevuto l’incoraggiamento della Nazionale di Trail, giunta da queste parti per un convegno sulla specialità.

Foto 4Lorena Piastra e Matteo Luzzi, vincitori della passata edizione, non si sono ripetuti. Diego Ciattaglia (74,853 km) e Egle Caiotti (55,537 km) hanno vinto la 6 ore, che ha visto 74 partecipanti superare 42,195 km. Armando Teatro (3:03:30) e Angela La Torre (3:32:42) hanno vinto la maratona, che ha registrato 31 classificati.

Poi tutti di corsa (in macchina) al Centro Sportivo in Piazza D’Armi, distante 4 km, a divorare polenta, farro, bruschette, affettati e a bere vino: si cominciava a ragionare!

Poco dopo, i primi tre assoluti/e della 6 ore erano pronti per ricevere rispettivamente 100, 75, 50 Euro; i primi tre di categoria si sono caricati sulle spalle rispettivamente un prosciutto, un capocollo ed una forma di formaggio.

Le mie spalle hanno sopportato il peso del mio prosciutto, quello di Angela e la forma di formaggio di Maurizio Teggi, che si è perso per strada e non è riuscito a raggiungere il Centro Sportivo. Glielo restituirò a Suviana o sul Gargano. Se non si fa vivo, diventa mio per usucapione. Uomo avvisato…

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