La mia Maratona sulla sabbia 2013

Dato il via, non ho partecipato alla lotta per conquistare la parte più “corribile” dell’arenile. Partendo per ultimo a un ritmo blando, ho trovato la battigia libera e non ho avuto difficoltà a mettere i piedi nel punto in cui l’onda s’era ritirata un attimo prima, stando attento a non bagnarmi scarpe e calze: “50 km sono lunghi da passare” ho pensato “le mie gambe ne risentirebbero se corressi su un terreno difficoltoso con scarpe appesantite”.

foto 2Le onde disegnavano sul bagnasciuga archi intersecanti, ed io ne seguivo le curve incurante di allungare il percorso. Non avevo nessuna voglia di stabilire primati personali; volevo semplicemente godere il mare e allenare tendini e muscoli su un terreno impegnativo per prepararli alle veloci maratone primaverili.

C’era il vento, che mi spingeva in avanti quando andavo in direzione sud. Al giro di boa, procedendo verso nord, pareggiava i conti facendomi indietreggiare e ghiacciandomi le mani scoperte: i miei punti di riferimento, il faro gigantesco e gli alti alberi con vele ammainate delle barche riparate nel porto, sembravano non avvicinarsi mai. Ma non mi sentivo d’imprecare contro; dovevo, piuttosto, ringraziarlo per aver fugato le nubi nel cielo, regalando una giornata solare, anche se gelida.

foto 4Quando dopo un chilometro ho sbagliato percorso con la maggior parte dei concorrenti e il mio equilibrio psichico ne ha risentito, ho deciso di rinunciare alla 50 km, optando per la maratona. Per nessun motivo mi sarei ritirato, nel veder i pochi volontari, nonostante tutto, dare il massimo. Il Presidente dei Supermaratoneti e signora scavavano con mani nude nella sabbia per alloggiare la boa. Superlativo era lo speaker, Roberto Falgiani, che ben gestiva la nervosa situazione, assicurando che tutto si sarebbe accomodato nel migliore dei modi, come di fatto è avvenuto. Anche i concorrenti hanno fatto la loro parte, continuando a gareggiare in una corsa falsata fin dall’inizio. Deve essere stata dura per gli aspiranti al podio!

Dopo due giri, l’aria purissima del mare ha ridato equilibrio alla mia mente e forza alle mie gambe. Poi ho visto una bellezza (non tanto) in bikini, sfidando freddo e vento, galoppare lungo la riva e ho deciso: “Farò la 50 km, come nei voti”.

foto 5Più il sole s’innalzava nel cielo, più le onde del mare si ritiravano e il litorale diventava sempre più esteso. Si distinguevano chiaramente una parte di sabbia dorata mai invasa dalle onde e una parte bruna dovuta all’arretramento del mare.

Sulla larga e neoformata zona scura ho corso gli ultimi giri in totale libertà, come un gabbiano. Ancor più libero mi sentivo man mano che i forti e i maratoneti concludevano la loro fatica. Mi sembrava di volare solitario su terreno soffice come un tappeto erboso. Ho corso a gonfie vele con un finale in crescendo. La linea del traguardo mi ha visto fresco ed euforico.

In 33 hanno concluso la 21 km, in 89 la maratona e in 43 la 50 km.

Classifica ufficiale della gara data per 50 km: 1) Bonfiglio Marco 3:43:12, 2) Della Morte Daniele 4:08:01, 3) Vecchi Ennio 4:21:04; 1) De Felice Anna Maria 5:09:40, 2) Dalba Roberta 5:27:45, 3) Iocca Antonietta 5:39:29.

Classifica ufficiale della gara data per maratona: 1) Guiducci Andrea 3:17:30, 2) Bossini Alessandro 3:21:10, 3) Fattore Luciano 3:23:53; 1) Ravani Laura 3:59:30, 2)Losurdo Pasqua Alina 4:15:40, 3) Gueli Paola 4:53:54.

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