Se le quattro case del Borgo sono recentissime, il vicino Santuario dell’Incoronata ha una storia millenaria ed era posto lungo la Via Sacra Longobardorum, attraverso la quale i Longobardi salivano a Monte Sant’Angelo per venerare il loro protettore, San Michele Arcangelo.
Anche l’attiguo Bosco, oggi modesto Parco Naturale, nel 12° e 13° secolo era sterminato. Federico II di Svevia veniva spesso a caccia, tanto che si era fatto costruire un castello a Foggia.
Ma anche il Borgo ha il suo “pezzo forte”, che i locali chiamano “La Vasca”. E’ un sarcofago in marmo rosa proveniente da Herdonia, datato metà III secolo d.C.
Fu portato alla luce durante un’aratura profonda, intercettato dal vomere. Del coperchio non se n’è mai saputo nulla, ma il sarcofago fu portato nel 1940 al nascente Borgo Incoronata. Attualmente si trova sotto gli archi del Comune.
Possiamo definirlo “il monumento” del Borgo, in fondo ne segna la nascita.
Quel sarcofago era la “Tomba di Asimia”, come riportato sulla scritta laterale in lettere romane, che dice:
“SACRO AGLI DEI MANI
AD ASIMIA STEPHANIDI
CONIUGE INCOMPARABILE
IO AURELIO MESTRIUS
MILITARE RICHIAMATO IN SERVIZIO
A LEI BENEMERITA
CHE VISSE 30 ANNI
E CON ME 15 ANNI E MESI 5.
ASINCRITE ADDIO”



