LA STORIA DI VITA E SPORT DI DANIELE ZOLI, CHE SIGLA LE SUE 250 MARATONE

Mi presento:

Sono Zoli Daniele, sono nato nel vicino 1957 ad Alfonsine provincia di Ravenna.

Abito nel comune di Fusignano (paese di Sacchi), sono iscritto alla Podistica Avis Fusignano.

Ad oggi, dopo le 5 del lago d’Orta (15 agosto 2022) ho corso 250 tra maratone e ultra. Vivo in una piccola frazione romagnola: Rossetta a 20 km dal mare: Casal Borsetti e a 30 km dalle colline faentine che tutti conoscete col Passatore.

Sono in pensione, ho fatto il contadino finche studiavo Ingegneria e anche dopo da prof.. Il mio dubbio da studente era se continuare a lavorare la terra o studiare per laurearmi. Poi vedendo mia madre alla finestra piangere perchè la grandine in 5 minuti portava via tutto il raccolto dell’anno allora mi convincevo che dovevo studiare. Poi al concorso di prof di Fisica sono andato bene e ho avuto la cattedra sempre vicino a casa. Ora aiuto gli studenti a recuperare matematica e fisica e questo mi rende molto felice perché mi fa stare vicino al mondo dei giovani che a me piace molto.

Perché ho iniziato a correre?

Fino ai 45 anni non ho mai fatto sport, lavoravo in campagna e insegnavo ma era troppo impegnativo, ero sotto sforzo. Vedevo tante persone che correvano sul fiume Senio, a me confinante, e dicevo: se venissero ad aiutarmi in 1 settimana finirei di potare ma avevo invidia e li guardavo con stupore.

Appena ho potuto ho dato il terreno in affitto e oltre ad insegnare ho iniziato a correre. Mi piaceva molto perché mi dava la possibilità di stare vicino a persone felici che parlavano sorridendo.

Ho iniziato con le corsette poi nel 2003 ho fatto la mia 1’ maratona a Ravenna poi Venezia, Firenze e Reggio Emilia. Mi sembrava di sognare: vedevo le più belle città d’Italia e conoscevo persone bellissime.

Era fatica, partivo troppo veloce e alla fine avevo abbassamenti di pressione e dolori di stomaco. Riuscivo a mangiare solo dopo 5 o 6 ore. Poi ho iniziato a farne di più, resistevo fino al traguardo ma sempre in difficoltà ma le belle persone che conoscevo mi avvicinavano sempre di più a questo sport.

Col sole, con la pioggia, con la neve correvo in autonomia con giubbotto, berrettino, occhiali e 2 paracolli che mi accompagnavano sempre.

Le più belle Maratone che ho fatto?

Nel tetto del mondo ci stanno New York (2017), il Passatore (ne ho fatti 10), la 100 dell’ Etna Extreme e ora ci metto anche le 10 del Lago d’Orta perche come dicevo è un Cammino dove ogni giorno si cresce. L’anno prossimo mi organizzo e le farò tutte 10, troppo belle. E farò anche le 4 del lago d’Orta nel mese di giugno tutte diverse e interessantissime.

Per me le maratone belle sono quelle dove trovo le persone che sorridono perciò tutte sono belle perchè le persone maratonete che conosco sono sorridenti e interessanti da parlare.

I miei obiettivi sportivi?

Non ho nessun obiettivo sportivo da inseguire. Vorrei solo correre e stare con gli amici il più possibile e quando sarò stanco e non potrò più correre mi siederò e dirò: grazie Dio che mi hai fatto conoscere tanti luoghi belli e tante persone simpatiche. Ammiro molto le persone più anziane di me che corrono. Ecco il mio obiettivo: correre più anni possibile ma senza farmi male perciò piano e tranquillo.

Come mi sono avvicinato al Club Supermaratoneti?

Non so quando mi sono avvicinato, piuttosto mi sono accorto che ne facevo parte perché ho trovato amici come Lorenzo Gemma col quale abbiamo sempre scherzato col pubblico e non vi dico cosa dicevamo. Tanti altri personaggi importanti e anche il grande Gozzi che era persona squisita. E’ un gruppo tanto affiatato dove trovi sempre persone giuste per la compagnia della maratona.

Hai una storia divertente da raccontare?

Ne avrei tante ma la più bella e recente è capitata al Lago d’Orta quest’anno: mai avrei pensato di fare tante maratone di seguito, ne ho fatte 5 nei 2 week end per me impensabili. Tutto inizia a fine luglio 2022 quando il mio amico prof. Daniele Buscaroli mi dice “senti ho pensato che invece di fare il Cammino in Spagna vado a Orta a fare le 10 in 10.” Subito penso che sia impazzito poi rispondo: ci sarà una chiesa lungo il percorso da dire una preghiera? Allora non fai il cammino da solo, vengo anch’io. Sono stato felice di aver partecipato e anche mia moglie contenta e la sera andavamo a visitare i paesini nel lungo lago.

Il culmine della felicità è stato l’ultimo giorno, ferragosto, quando abbiamo festeggiato la mia 250’ maratone e ultra con una bella torta bianca, buona e col mio nome scritto. Mi sono davvero emozionato e tutti che mi fotografavano. Ho anche esordito come cantante con la canzone Romagna Mia e il commento è stato: canti meglio quando corri. Aaaaahhhhh

A sera fonda ci sono stati i fuochi d’artificio sul lago, bellissimi, portati dal presidente del Club Paolo Gino in barca. Paolo è una gran persona che con la sua massima calma e sorriso costante organizza eventi importanti.

Dimenticavo le 2 ballerine molto brave e belle, 2 squisite ciliegine sulla torta.

Quali maratone vorresti fare nel futuro?

Mi piacerebbe andare all’estero, anche fuori Europa ma costano troppo e allora apprezzo e faccio quelle in Italia.

Non frequento siti sportivi e non leggo giornali sportivi.

Ritengo il Club una grande famiglia sempre pronto ad ascoltarti e a farti partecipare alle corse. Ovunque vai a correre trovi sempre qualcuno del Club con maglia bianca-azzurra ed è subito festa anche se non lo conoscevi prima.

Vi mando un gran sorriso. Ringrazio che ci siete. Vorrei dire tutti i vostri nomi perche per me siete tutti importantissimi.

Un grazie a mia moglie Zina che mi segue sempre e partecipa a volte lavorando e si diverte.

A presto

Rossetta 1’ settembre 2022

                                    Daniele Zoli

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