LA STORIA SIAMO NOI:  Maratona del Presidente

La Maratona  del Presidente è nata per ricordare il primo Presidente Sergio Tampieri.   Il 24 settembre 2023 si correrà la  13esima edizione. Spesso la routine delle gare e degli impegni ce la fa liquidare con due parole e un po’ di retorica su chi era il forlivese  Sergio Tampieri, l’uomo da cui tutto cominciò, creando un sodalizio intorno al quale anno dopo anno si sono create centinaia di iniziative e radunati migliaia di soci.

Il 12 settembre 2010 si disputò la prima edizione della Maratona del Presidente. Tampieri era morto da pochi giorni, questa la cronaca di un vecchio articolo:

Interrato l’ulivo, s’è fatto sentire il nuovo Presidente, Gianfranco Gozzi, che superava tutti dalle spalle in su.

“Come si onora Sergio?”  “Correndo!” “Dunque, correte!”

Ha avuto così inizio la Prima Maratona del Presidente. Avrebbe dovuta essere corsa mentre Sergio Tampieri era in vita, per sancire il passaggio delle consegne al nuovo Organismo Direttivo, più adeguato ai tempi ed in grado di gestire al meglio le esigenze della prolifica discendenza. Ma la malattia, che da tempo lo minava, ha agito con rapidità imprevista.

In una giornata rischiarata da un tiepido sole autunnale, si sono lanciati sull’erba soffice del parco Buscherini di Forlì, mentre gli alberi lasciavano cadere sui loro corpi le ultime foglie. Quando si è in famiglia, non c’è bisogno di far ricorso a complicati aggeggi per contare i 25 giri da compiere. E’ bastato infilare un elastico nell’avambraccio di ciascun concorrente ad ogni suo passaggio. Il risparmio fatto sulla tecnologia è stato investito nei premi e nei ristori. Né poteva essere diversamente! Era o non era una riunione in famiglia? Poteva, quindi, mancare la buona tavola? Si aggiunga, poi, l’integrazione delle torte preparate dalle sapienti mani di Patrizia Rossi e famiglia, che ha festeggiato la 100^ maratona con la vittoria nella gara femminile.

La buona riuscita della manifestazione ha convinto tutti a farne, della Maratona del Presidente, un appuntamento fisso, da ripetersi ogni 2^ domenica di settembre. Sarà una buona occasione per stare tutti in famiglia.

A Forlì, s’è visto all’opera il nuovo Consiglio Direttivo al gran completo. Ha lavorato con efficacia, professionalità e sentimento. E’ deputato ad agitare la fiaccola dell’eredità etico-sportiva di Sergio Tampieri, ed a mantenerne vivida la fiamma. A giudicare da quanto espresso nel parco “Otello Buscherini”, non c’è da dubitare.

Ma chi era Sergio Tampieri il primo Presidente?  Questo articolo del 01/12/2004 lo scolpisce dettagliatamente:

E’ di poche parole e di molti chilometri.

Un bel giorno, chiamò a raccolta quei quattro gatti che, come lui, facevano e non dicevano, e li riunì nel “Club Supermarathon Italia”. Con i cromosomi di simili fondatori, degni di quelli dei Padri Pellegrini, la pianta è cresciuta forte e vigorosa. Anzi, rigogliosa più che mai, perché raggiungere quota cento, di questi tempi, è diventato un giuoco da ragazzi. Ed i ragazzi si sa come sono: ricchi di nuove idee ed iniziative. Creano files, copiano ed incollano e non si stancano mai di chattare.

Soprattutto, hanno una mentalità concreta: “Signori organizzatori, volete che il nostro Club venga alla vostra maratona? Le condizioni ve le dettiamo noi, e non viceversa! Mettete nel conto anche l’indotto che la potenza del motore dell’Associazione può movimentare!”.

Ed il presidente: “Calma giovanotti, non correte troppo! Dovete correre di più nelle gare, non in queste cose. Noi siamo nati per lavorare di gambe: questo è lo spirito del supermaratoneta. Le diavolerie del computer, i bizantinismi amministrativi non c’interessano, anzi sono in contrasto con la fatica agonistica. La vita è già complicata di per sé! La vogliamo complicare ancor di più impelagandoci nei cavilli legislativi.

Ciò che Enzo Ferrari faceva con la Ferrari, Sergio Tampieri (siamo, quasi, nello stesso territorio) lo fa con il Club dei Supermaratoneti. Da buon conservatore (podisticamente parlando), vuole che la sua quercia metta radici solide, in modo tale che la folta chioma stia come torre ferma al soffiar dei venti. Ben impiantata, sarà facile per i futuri Luca Cordero di Montezemolo sbaragliare gli avversari e mietere vittorie.

Corre, corre sempre. Ama i chilometri quanto odia gli statuti. Come fa a chiudere una maratona in quattro ore e venti, a settantacinque anni? Ah, già, la classe non è …acqua!

Dai malanni non ci si può sottrarre. Vengono e basta! Ricorre a fleboclisi, pasticche e supposte per lo stretto necessario. Li sconfigge definitivamente andandosene per maratone, vera ricreazione del corpo e dello spirito. La Medicina Riabilitativa si avvale della kinesiterapia, ovvero del movimento. Quale miglior kinesiterapia di una bella ultramaratona!

A parte la corsa, si concede pochi extra. Ogni anno, a dicembre, quando fuori c’è nebbia, freddo e le giornate sono brevi, consola i suoi supermaratoneti in un ristorante tipico e li riscalda con lambrusco, tortellini e culatello.

“Ma quando ti stancherai di correre?”. A questa domanda, egli, che non ama parlare, non risponde. E’ facile immaginare ciò che gli passa per la testa: “ E’ ineluttabile che, prima o poi, andremo a trovare Roberto, Alfio e Marziano. Ne avremo, allora, di tempo per riposare!”.

E così è stato!  Ma zitto zitto, Sergio Tampieri raccoglieva, con la pazienza e la dedizione di un certosino, tutto quanto la stampa locale, regionale e nazionale pubblicava su  Super Maratoneti: articoli, interviste, classifiche e foto. La più importante rivista specializzata “Correre”, che aveva realizzato ampi reportage sulla nostra filosofia della corsa, si rivelò una miniera inesauribile.

Nel dicembre del 2008, durante l’annuale riunione conviviale che il Club teneva qualche giorno prima della Maratona di Reggio Emilia, Sergio Tampieri donò a tutti i Soci un libro: “Diventerà un libro… grazie a voi! Un po’ di storia del Popolo delle lunghe”. Aveva raccolto in una pubblicazione di 234 pagine tutto il materiale che aveva fotocopiato.

Nel frattempo, gli iscritti sono aumentati, il Club ha assunto una nuova figura giuridica e si è dotato di mezzi propri d’informazione, mentre le copie di quel libro che racconta la nostra storia, dai primi vagiti al 2008, sconosciuta ai nuovi Soci, sono scomparse.

E’ merito di Adriano Boldrin che me ne fece dono di una rara copia nel 2014 averlo sottratto all’oblio. In occasione della 5^ Maratona del Presidente disputatasi il 14 settembre a Forlì ne feci un file contenente le pagine scannerizzate del libro. E’ con grande piacere venne  pubblicato sul nostro sito per la fruizione di Soci vecchi e nuovi.

In quasi dieci anni i Soci sono aumentati di almeno 1000 unità e molti penso non lo abbiano mai visto quindi lo ripropongo, perché in fondo la Storia siamo Noi, che come dice la canzone di De Gregori: “La storia dà torto e dà ragione. La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere. Siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere”.

Io non c’ero facevo il ciclista allora, ma l’ho solo sentito raccontare da Gemma, Ancora, Tundo e tanti altri soci. Ma mi sento lo stesso uno di loro.  E’ il racconto di come eravamo in quegli anni ruggenti, quando avevamo qualche ruga in meno e qualche capello in più. Una passerella lunga 234 pagine delle nostre imprese, come vestivamo, come si organizzavano e costavano le maratone, alcune delle quali scomparse. Le foto, poi, rimandano il ricordo a quanti non ci sono più fra di noi.

E, parallelamente, come è cambiato il nostro Paese. Se in meglio o in peggio, io non so! Di sicuro la rivista Correre non ci considera più dei fenomeni e da quando Piero ha fatto le 1000 nel 2017 sono rimasti allibiti e sono scomparsi.

Ma la Storia siamo Noi  è fuori discussione. La riproposizione on line del libro, non è un nostalgico revival, ma un documento storico stimolo a vivere intensamente il presente e a guardare con orgoglio verso il futuro.

Chi sarà a Forlì in questa 13esima edizione respirerà La Storia e Onorerà chi l’ha fatta.

Vi lascio il suo testamento Sportivo la Lettera di commiato del Presidente Fondatore ai soci riuniti a Formigine, il 19/06/2010, per la rifondazione del Club Super Marathon Italia

Clicca sulla copertina per leggere IL LIBRO di SERGIO TAMPIERI

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