E così è stata una sfilata di vari ultramaratoneti coordinati da Antonio Leopardi Barra e Massimo Faleo, organizzatori impeccabili, sotto l’attento occhio vigile dell’Amministrazione Comunale di Rapone (con il sindaco Felicetta Lorenzo ed il vice-sindaco Anna Pinto in prima linea) che ha preparato una serie di ristori per deliziare il palato degli atleti prima e dopo la manifestazione.
La partenza è stata preceduta dalla “preghiera del maratoneta”scritta e recitata da Don Pino Fazio, apparso in buona forma, confermato successivamente da un’ottima condotta di gara.
Durante la gara c’è stata l’”esibizione” della gran parte degli ultramaratoneti del centro-sud Italia a partire da quel fenomeno di Michele D’Errico, il siciliano doc che non ha voluto svelare il segreto delle sue prestazioni; il pugliese, prossimo alla Spartathlon 2019, Nicolangelo D’Avanzo (quarto assoluto all’arrivo); l’abruzzese Nicolino “Zuzù” Catalano per molti giri in testa alla gara; il Dott. Matteo Simone, il quale appena giunto all’arrivo, senza neanche riprendere fiato, ha dato una lezione di resilienza a tutti i presenti; Giambattista Genco, che non solo ha collaborato alla buon riuscita della manifestazione ma ha ottenuto un ottimo secondo posto di categoria; il barbiere del Matese Roberto Boiano, con il suo impeccabile stile di corsa; l’inossidabile Michele Debenedictis; la combriccola molisana (Aceto, Di Gregorio, Mignogna e Ponzio); il “polemico” Gorgoglione Andrea; il coloratissimo ed instancabile Domenico Martino; un pensieroso Pasquale Giuliani, impegnato per la prossima 100 km. del Gargano; il simpaticissimo Michele Calabrese, accompagnato da tutta la sua family; il sempre sorridente Francesco Capecci; il duo Gemma-Gemma, con un immenso Lorenzo con i suo occhi della tigre romagnola; un mai domo Guerino Pasquale, scioltosi solo nel finale di gara; l’immenso “monumento salentino” Vito Carignani e per finire le roi delle maratone ed ultra in Italia: il grandissimo Piero Ancora con le sue quasi 1.300 maratone/ultra, 16° nel ranking mondiale.
In campo femminile la parte della leonessa lo ha fatto sicuramente la simpaticissima Mariella Di Leo con il pettorale n° 109 scelto non a caso; l’indomita Cristina Petruzzelli; il duo lombardo Borgonovo-Bonizzoni, che ci ha regalato….non proprio a sorpresa, una diretta Facebook; la pescarese Paola D’Anteo; le mitiche sorelle Liberati, che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla gara; l’inossidabile Sofia Fattore che ha cercato inutilmente di prendere la sua piccola e velocissima Roberta Varricchione (2° assoluta all’arrivo); la norvegese Mona Fristad, che ha dato quel tocco di internazionalità alla manifestazione; la sempre sorridente Mimma Caramia e la fortissima Dora Trisolino, giunta sul podio.
E così anche il lupo comunal, testimonial di questa edizione (salutato da un simpatico balletto organizzato dalle ragazze di Rapone prima della gara) si è spaventato da tutti questi nomi e da tanti altri ancora che hanno onorato al meglio la gara, che, per la cronaca, è stata vinta da Emma Delfine ed Emanuele Coroneo.
Pasqualino Onofrillo






