2020 – LA VALLÈE CI ASPETTAVA MA…

Insieme ad un paio di
amiche partiamo da Bazzano, uno dei comuni principali tra i colli bolognesi
e veniamo catturati dalla sua rocca ben conservata posta in posizione
dominante sull’abitato. Proseguiamo per Montebudello tra colline dorate di
grano pronto per la trebbiatura. Tra sali scendi arriviamo a Savignano sul
Panaro, zona tipica di ciliegie e Duroni maturi proprio in questo periodo;
attraversiamo anche qui un grazioso borgo con il suo castello e la nostra
strada si dirige verso Castello di Serravalle. In pochi km siamo al terzo
incantevole piccolo villaggio medievale. Il traffico è praticamente assente
e la nostra corsa è rilassante, intervallata spesso da soste per fare foto.
Il cielo, inizialmente coperto lascia spazio ad un azzurro incantevole. Il
sole ci ricorda che è finalmente arrivata l’estate e ci invita a fermarci
nei bar che incontriamo per rinfrescarci con qualche ghiacciolo. Dopo aver
attraversato un paio di paesini rurali, distese di campi di girasoli
purtroppo non ancora fioriti e filari di vigne sapientemente piantumate a
pettine ci inoltriamo in una tortuosa via che costeggia il fiume Samoggia e
che ci porterà nell’ultima località turistica del nostro itinerario:
Monteveglio. I 3 km di salita per raggiungere l’Abazia, tra caldo e
stanchezza sono impegnativi ma meritano la fatica perché sembra di tornare
indietro nel tempo. Chiudiamo il giro su una nuovissima ciclabile deserta
visto l’orario più da pennichella che da passeggiata, che ci riporta al
punto di partenza. Un altro angolo di mondo, vicinissimo a noi ma che non
conoscevamo ci ha positivamente sorpreso.

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