1) rilevamento dell’anamnesi dell’atleta;
2) esame obiettivo;
3) valutazione degli esperti.
L’esame medico-sportivo accurato deve essere raccomandato a tutti coloro che intraprendono un allenamento. Tuttavia il numero di soggetti è basso, a causa del tempo che ogni visita richiede. È indispensabile sottoporsi alla visita medica. Nella stragrande maggioranza delle discipline sportive, la visita ha validità annuale e comprende quattro parti:
a) La visita medica generale: è il check up medico generale, a sua volta diviso in varie parti: lettura della storia clinica dell’atleta, peso, circonferenza addominale, prova della vista e dell’udito (attraverso l’esame della percezione della voce misurata a 4 m di distanza).
b) ELETTRIOCARDIOGRAMMA (ECG) A RIPOSO E DOPO SFORZO (STEP-TEST): è l’esame più frequente al cuore. Grazie a
dei sensori applicati al corpo e collegati con l’apposta apparecchiatura, verifica la regolarità dei battiti cardiaci. Nelle visite mediche l’elettrocardiogramma viene ripetuto due volte:
‒ la prima a riposo;
‒ la seconda dopo aver svolto lo step-test, più comunemente chiamato “prova del gradino”.
L’elettrocardiogramma serve a verificare il corretto funzionamento del cuore, sia a riposo che dopo uno sforzo. Un’anomalia riscontrata durante l’elettrocardiogramma (per esempio, battito irregolare) può essere un campanello d’allarme per le patologie cardiovascolari.
Un’altra modalità di eseguire l’elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo è con il cicloergometro. Questo genere di analisi è in genere eseguita dagli over 40, ma non solo.
c) SPIROMETRIA: è un esame molto semplice e non invasivo; consiste nella determinazione volumetrica della quantità di aria che può essere inspirata ed espirata durante gli atti respiratori; l’atleta deve soffiare con forza dentro un tubo collegato all’apparecchiatura apposita. Serve a verificare la funzionalità respiratoria dell’atleta; in particolare rileva la capacità vitale forzata (aria che si espira forzatamente in un soffio prolungato) e il volume espiratorio massimo al secondo (aria massima espirata in un secondo). La spirometria ha lo scopo di ricercare e motivare numerose malattie dell’apparato respiratorio; più in generale, è un esame fondamentale per definire le caratteristiche fisiologiche dell’atleta.
d) ESAME COMPLETO DELLE URINE: l’atleta deve raccogliere le proprie urine la mattina a digiuno. Il campione di urine, portato al medico, viene esaminato già durante la visita con apparecchiature specifiche. Serve per esaminare aspetto, colore, densità e ph delle urine dell’atleta. L’indagine delle urine è finalizzata a verificare la presenza o l’assenza di componenti patologiche, come proteine, glucosio, sali biliari ed emoglobina, che possono rappresentare i campanelli dall’allarme per il diabete e le malattie renali. Qualora l’esame delle urine presenti elementi patologici o dubbi, è necessario ripeterlo dopo aver fatto osservare un periodo di riposo all’atleta e integrarlo con accertamenti.
Il D.M. del 18.02.1982 ha previsto la visita medica per ventisette discipline, tra cui l’atletica leggera, per la quale è obbligatoria dai 12 anni di età in su. La visita medica deve effettuarsi periodicamente, soprattutto da parte di chi è agli inizi dell’attività podistica e presenta dei fattori di rischio per l’insorgere delle malattie del cuore e del circolo, in particolare l’infarto cardiaco. La visita medica può evidenziare, benché non nella totalità dei casi, determinate malformazioni e disturbi che aumentano i rischi della pratica della corsa. Per alcune discipline sono richiesti esami aggiuntivi (per esempio, la visita oculistica per tuffi e boxe).
Un fattore importante per la capacità di resa degli atleti è l’ossigenazione massima, ossia la massima quantità di ossigeno che raggiunge il sangue in 1 minuto sotto sforzo massimo.
Per sforzo massimo con steady-state s’intende la massima prestazione protratta in cui l’assunzione e il consumo di ossigeno si equivalgono.
Per valutare la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio, basta misurare il numero delle pulsazioni.


