In questo clima si è svolta domenica 13 ottobre 2013 la settima edizione International «Lake Garda Marathon». Meno scenografico il nuovo tracciato quasi tutto sul lato veneto a Nord del lago. Si parte infatti da Malcesine si scende per 6 km a Sud fino a Brenzene. Giro di boa e quindi si risale la sponda scaligera del Benaco. Si ripassa per Malcesine e correndo con il vento contrario si arriva a Torbole attraversando gallerie. La corsa si conclude, dopo un ultimo anello, sulla pista ciclabile del fiume Sarca, giungendo di nuovo a Torbole e facendo così un breve giro in Trentino. Breve ma gradevole crociera in battello per tornare alla partenza.
Niente Lombardia, niente Limone e niente corsa in linea da Limone a Malcesine come nelle scorse edizioni. A detta degli organizzatori forse il prossimo anno. Quest’anno a Limone vi era un’altra manifestazione altrettanto importante: una tappa delle World Series di «skyrunning», la corsa estrema in montagna. Questo ha sconvolto il tradizionale percorso che dal 2007 univa idealmente le tre regioni del lago. Il cambiamento ha dato così vita ad un percorso meno spettacolare e un po’ sincopato. Ubi maior minor cessat. Anche domenica prossima il Lago Maggiore avrà un percorso ridotto, avanti ed indietro nella “Mezza” da Verbania a Stresa e ritorno a Verbania. Queste scelte alleggeriscono l’impegno della chiusura delle strade e alleviano i mugugni e i dolori degli operatori, ma di certo danno il segno della non continuità e di una perdita di entusiasmo.
Tre le gare di ieri: la Maratona (Malcesine – Brenzone – Malcesine – Torbole – ciclabile di Arco – Torbole) e «Lake Garda Run 30 km», percorso uguale alla prima ma con traguardo al primo passaggio di Torbole. Un’altra «Run 15 km» (Malcesine – Torbole) aperta anche ai non agonisti.
Le statistiche dicono che dal 2007 hanno corso sul Garda circa 12mila maratoneti rappresentanti di circa 70 Paesi, e che il portale www.lake-gardamarathon.com conteggiava 30milioni di click. Belle cifre…Dovete continuare!
Nell’ultima edizione circa la metà «stranieri»: 19 nazioni rappresentate con atleti in arrivo anche da Australia, Sud Africa, Finlandia (35 iscritti) e Stati Uniti (6 ). E poi tedeschi, austriaci e tanti Ungheresi i più simpatici….
Se qualcuno vuol fare il turista l’anno prossimo, si ricordi che qui è stagione di vendemmia, quindi di importanti feste dell’uva come per esempio la Festa del Vino Bardolino DOC, che attrae migliaia di visitatori nel primo fine settimana di ottobre, oppure la festa delle Castagne e del Marrone di San Zeno di montagna DOC, produzione tipica di questa località che l’ha resa famosa in tutta Europa. Tra le particolarità, la Castanea, una birra fatta con la castagna che è davvero una delizia.
A Brenzone, dove abbiamo fatto il primo giro di boa, si comincia ora con la raccolta delle olive che daranno l’olio nuovo e nel mese di novembre vi sarà la festa di Santa Caterina.
Lazise in ottobre diventa capitale del miele con una fiera ad hoc e incontri sul tema del miele, che attirano personalità da tutta la provincia; a seguire a fine ottobre si assaggia l’olio nuovo e i prodotti tipici.
A Spiazzi sempre a fine ottobre c’è un’interessante festa dedicata ai prodotti tipici della montagna: funghi, tartufi, erbe aromatiche, castagne, ma anche vini, marmellate, miele, tutto ciò che il monte Baldo offre e che è di qualità elevata. Da abbinare a questa visita, la passeggiata fino al Santuario della Madonna della Corona, incastonato nella roccia, un vero “Golfo mistico”.
A sud, il Parco Giardino Sigurtà è un tripudio di colori che lascia senza fiato.
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