di Paolo Gino



Mentre lascio Lavello dopo la 24 ore c’è uno splendido tramonto che scende sul Vulture Altobrandano. Potenza è là in fondo oltre le colline. C’è sempre qualcosa di magico a Lavello tra ricordi e i panorami lontani. Vento di notte e silenzi sull’altopiano. Ora che non c’è più Felice Russo tutto si trasforma in un incantesimo che giro dopo giro del mitico percorso, porta serenità, gioia, e una dolcissima malinconia. Dopo nove edizioni è difficile lasciare questo luogo così pieno di ricordi.
Come tutte le cose preziose che fanno parte del nostro giardino di corse in giro per il mondo, anche questo ricordo va coltivato. Lo so che è un posto lontano, ma la costanza, curiosità e anche con il desiderio di rintracciare i fili della mia memoria sono buoni motivi, per conservare oggetti, fotografie, articoli, che appartengono a precisi momenti della nostra vita.
Forse perché anch’io ne ho organizzate tante di gare vorrei che un giorno gli amici facessero rivivere allo stesso modo nel quale abbiamo fatto noi per Felice tutti quei ricordi che non dobbiamo seppellire, in mezzo a tante cose inutili che conserviamo in casa, e dobbiamo invece averli sempre pronti per farli riaffiorare. Diamo spazio alla fisicità del ricordo, e non rinchiudiamolo nel recinto dei reel e dei post di Internet. Coccoliamo chi ne ha corse tante, ascoltiamo i loro racconti, facciamo domande, ascoltiamo, senza la preoccupazione di sprecare tempo. Sfuggiamo alla trappola del vivere solo il presente. Il tempo è lineare, ha un prima, un durante e un dopo. E non è circolare, avvolto in un eterno presente.
Qualche giro quaggiù è significato avere la consapevolezza di questa dimensione naturale del tempo, passo dopo passo lungo la strada che porta al piacere dei ricordi.
Lavello è sempre stata la 24 ore invernale di fine Stagione che laurea i campioni. Purtroppo quest’anno con molti azzurri assenti per i concomitanti Campionati Mondiali della specialità a Taipei, la 24 Ore Città di Lavello ha raccolto comunque una grande partecipazione e offerto risultati di rilievo, per uno degli ultimi grandi eventi di ultramaratona della stagione 2023. La gara, inserita nel calendario nazionale Fidal e intitolata alla memoria di un super appassionato come Felice Russo, non ha avuto prestazioni oltre i 200 km, ma era obiettivamente difficile considerando le condizioni atmosferiche soprattutto il fortissimo vento subito nelle prime otto ore.
A vincere è stato Fabio Costi (Bergamo Stars Atl.) che nell’arco delle 24 ore ha coperto 196,245 km, precedendo Vincenzo Santillo (Reggia Running) con 192,714 km e Gennaro Oliva (Sabaudia Athl.Club) con 166,189 km, ma a stupire è stata Sara Pastore (Calcaterra Sport) che con 194,728 km è giunta seconda assoluta. Nettamente staccate l’italopolacca Emilia Aleksandra Kotkowiak (Impossible Target) con 172,631 km e la filippina Maricel Gonda Mendoza (Sabaudia Athl.Club) con 150,844 km.
Nell’arco della gara lunga si è svolta anche la 6 Ore, che ha fatto registrare una vittoria assoluta femminile grazie alla più volte azzurra di ultratrail Lidia Mongelli (Atl.Correrepollino) con 71,876 km, capace di far meglio anche di una stella italiana della disciplina come Nicolangelo D’Avanzo (Bisceglie Running) con 68,705 km. Alle spalle di quest’ultimo nella gara maschile Donato Massaro (Metalfer Pod.Brienza 2000) e Antonio Ramundi (Manoppello Sogeda), entrambi con 62,363 km all’attivo ma classificati nell’ordine. Fra le donne a far compagnia alla Mongelli sul podio sono state Teresa Lelario (Running Club Torremaggiore/68,705) e Lucia Ninivaggi (Happy Runners Altamura/51,793).
La manifestazione, allestita dall’Asd Barletta Sportiva e dal Club Super Marathon Italia, godeva del supporto del Comune di Lavello e dei tanti volontari che hanno prestato la loro opera per tutte le due giornate di gara. L’evento lavellese rappresentava l’ultimo della lunga lista del Club colonna portante dell’attività amatoriale italiana, già pronto però a tornare in scena appena passato l’anno, dal 4 al 7 gennaio con la Forte Seafront, sfida su quattro maratone giornaliere a Forte dei Marmi (LU).
Prima della gara molti sono stati i discorsi commemorativi in ricordo del creatore di questa gara. Tra questi il mio che riporto integralmente qui sotto.
DISCORSO COMMEMORATIVO FELICE RUSSO
A Sei mesi e mezzo dalla scomparsa di Felice Russo Barletta Sportiva e il Club Super Marathon Italia vogliono ricordarlo in questo gioioso appuntamento a lui dedicato della nona edizione della 24 ore di Lavello sul mitico percorso di 1094 metri proprio davanti a casa sua.
Per noi del Club Super Marathon Italia di cui io son Presidente Felice Russo è stato oltre che membro del direttivo anche un grande esempio di voglia di fare e risolvere questioni importanti.
Abbiamo tutti davanti agli occhi Felice piccolo si ma dal grande cuore come lo dimostrano le tante edizioni di questa gara dedicata a Telethon cui devolveva parte degli incassi. Io gli rimproveravo di essere eccessivamente simpatico, sempre pronto a buttarsi nella mischia e a sviluppare tante idee.
Fu proprio durante in uno dei tanti viaggi fatti insieme in maratone estere che mi rivelò il suo sogno di portare una grande corsa nel suo Paese qui a Lavello. Ed è proprio lasciatemelo dire il sogno che ognuno di noi ha, quello di condividere la gioia della corsa con la propria gente nella propria città. Felice è stato il creatore e il mentore di questo Circuito dove vogliamo oggi far rivivere la sua gara in modo semplice e naturale in una passerella in un caldo dicembre proprio nel cortile di casa sua.
Eh Vogliamo ricordarlo così Felice, tra il gazebo e il marciapiede mentre va e viene, carica e scarica, incita e commuove al microfono, fa divertire i convitati da buon padrone di casa e si muove come un gatto quando scende la notte di dicembre e salgono il vento e le stelle. Lo rivedo proprio qui mentre si rannicchia sotto il tavolo come un gatto e tira fuori da un cappello magico medaglie, pergamene, trofei, pacchi e pacchetti, agrumi a spicchietti, bottiglie e salami, mozzarelle e caciocavalli. C’era sempre un pensiero per tutti, come i gatti sapeva come farsi voler bene anche tra mille difficoltà che ogni volta sorgevano.
Per noi che corriamo la tristezza della sua scomparsa oggi diventerà la felicità di ricordare un caro amico proprio per tornare sui mitici 1040 mt del magico percorso di Lavello. Tanti ricordi, tanti giri, tante storie, tanti amici. La memoria sovrappone i giri, gli anni e le occasioni, i temporali, le notti, il vento, le albe e i tramonti. Le nostre ANIME incontreranno idealmente la sua la sua proprio qui curva dopo curva quando dopo un paio di ore e fatica scenderà il silenzio sul circuito.
Una voce però si nel silenzio eleverà : ”mannaggia a voi guardate quanta roba ho preso! E manco vi fermate!”. E’ Un ricordo vivido che ho di Felice non se si arrabbiasse davvero ma guai a che non si fermava al ristoro e un ristoro di una 24 ore è impegnativo per chi organizza come ben sapete
Oltre a questa storica 24 ore non posso dimenticare che proprio qui grazie a lui andò in scena la Gino Paolo Marathon del 8 dicembre 2014 per il mio record nazionale di 101 maratone in anno. La gara fu confezionata su misura nella sartoria di Foggia dallo stilista della Maratona Massimo Faleo grande artefice di eventi in tutta Italia. Devo dire che negli anni l’accoppiata Felice e Massimo ha generato tanti momenti indimenticabili, perché organizzare una maratona è un un’arte antica e complessa, fatta di attenzione ai materiali, lavorazioni delicate e di precisione, di gusto e di rapporto con chi le Maratone le deve correre davvero.
Tornando a quella festa di nove anni fa il tempismo e l’organizzazione fu perfetto!
Felice Russo in quel giorno si comportò come al solito da mattatore e gran signore per la massima disponibilità nella riuscita dell’evento. Fu una festa unica e anche se son passati quasi dieci anni mi ricordo ogni momento come fosse adesso. E soprattutto i personaggi che andarono in scena da Hartman Stampfer mio idolo irraggiungibile, a Michele Rizzitelli mio sportivissimo competitor. Da Mario Liccardi sagace certificatore e misuratore, a Piero Ancora compagno di 1000 avventure, da Lorenzo Gemma anima del gruppo, a Angela Gargano regina e perla delle lunghe. Dal mio Personal Pacer la Baronessa Gavezzenì che mi sfornò una bella tortona a Laura Failli che proprio qui diventò campionessa nazionale IUTA nel 2019 E poi tanti, tanti altri che porto nel cuore tra cui alcuni di voi che correrete oggi e che a distanza di 10 anni sarete ancora qui con Felice a correre a Lavello




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