LE 600 DI FERDINANDO GAMBELLI

E’ famoso anche per dedicarsi ai Pellegrinaggi “I cammini” di cui sul nostro sito c’è una ricchissima guida del primo fatto https://clubsupermarathon.it/il-mio-cammino-di-santiago-di-compostela.html, . Dopo di quello ha battuto tutta la Spagna, percorrendo il cammino verso Santiago di Compostela, da vari luoghi di partenza. Questa attività la chiama “riposo attivo”.  “Passeggiate di circa mille chilometri”.

Non da ultimo ha la passione della numismatica, ha  monete di tutto il mondo, una per tipo. Le raccoglie scambiandole con tutti quelli che vengono da lontano fin da bambino con la stessa energia e passione

Prima di dedicarsi al podismo, ha giocato per circa quindici anni a tennis. Ricorda sempre che, quando praticava il tennis, pensava che correre era solo fatica, senza divertimento. Ma il caso della vita gli ha fatto cambiare idea.  Lo ha portato con la sua famiglia a conoscere questo ambiente, in cui c’era aggregazione in un gruppo podistico chiamato CIFRA, e ogni domenica con moglie e figli andava a tante gare domenicali.

La sua prima maratona, con pochi allenamenti, nel 1990 a Porto Recanati, è stata una sfida con se stesso. Una grande gioia il primo traguardo raggiunto, anche se era dolorante. Da allora non ha smesso più. L’anno successivo è andato a correre la Maratona di New York, che considera la più bella dove gli scendevano le lacrime dalla gioia.

Dopo la maratona di New York, ha iniziato a fare degli allenamenti specifici per migliorare le sue prestazioni; la migliore a Reggio Emilia nel 1998 con 3:23:27. Oggi è uno dei più prolifici supermaratoneti si era prefissato di fare 70 maratone nel 2020 ma senza fare i conti col lockdown e così si è sparato 70 mezze autogestite e molte altre.

Dice: “ non mi prefisso più la qualità delle prestazioni ma la quantità, e ogni anno mi programmo le maratone da fare, aggiungendo una maratona in più dell’anno precedente, in modo da darmi uno stimolo. Penso che, per essere stimolati a correre, bisogna crearsi una meta personale da raggiungere. Inoltre, cerco sempre di trovare le maratone più stravaganti, come quella corsa fatta con i sette nani e Biancaneve nel 2014 in Germania a SONDERSHAUSEN in una vecchia miniera di sale a 700 metri sotto terra, e la 100 miglia di Berlino, lungo il muro abbattuto nel 1989: ho avuto la sensazione di aver corso nella storia”. https://clubsupermarathon.it/maratone/1875-14-untertage-sparkassen-marathon-sondershausen-ger-15-11-2014-700-m-sottoterra.html

Conclude dicendo; “Ho conosciuto il Club Supermarathon tramite il mio amico Giovanni Tamburini, anche lui camperista. Fu proprio lui a presentarmi e farmi entrare come socio nel 2004. E’ un bellissimo ambiente e, con il direttivo e il vulcanico presidente, è migliorato ulteriormente e vorrei che tutto procedesse in armonia.”

A lui va il nostro grandissimo augurio per il traguardo delle 600 e per l’entusiasmo e la profusione di incitamenti e iniziative che genera strada facendo. Complimenti inoltre per il suo ordinatissimo e sconfinato medagliere a cui si aggiungono ormai la 601, 602 …….

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