
Molti stranieri alle Orta 10in10 mi chiedono perché Ferdinando Gambelli ha il numero 1. Io gli rispondo che il migliore di tutti “the best”. Loro “why” perché? Io gli rispondo che è una lunga storia ed è davvero così. Col la dialettica tagliente limpidissima ha difeso e sostenuto sempre gli eventi del Club anche in momenti difficili, e io personalmente gli devo molto.
Con la moglie Paoletta si sono sempre prodigati al massimo e per questo per me resterà sempre il numero 1.
Oggi al sesto giorno dell 10in10 ha corso la sua 750 esima maratona un grande festa e un intervista esclusiva che vediamo sotto.
Dice nell’intervista sono 33 anni che faccio maratone, la prima è stata a settembre del 1990 a Porto Recanati, mi sono detto se arrivo in fondo il prossimo anno vado a fare la maratona a New York, cosi è stato, che considero la più bella e affascinante. Da quel momento non o più smesso, mi sono sempre allenato, (la fortuna mi a assistito, perché in questo lungo periodo non ho avuto infortuni, tranne un anno per un incidente in montagna per sciare). Inizialmente gli obbiettivi erano di migliorare i tempi per concludere la maratona,( la mia migliore prestazione è stata a Reggio Emilia nel 1998 3.23.27) ma come tutti abbiamo i nostri limiti, così ho cambiato l’ottica di vedere le cose, non ho più puntato alla qualità, ma alla quantità e questo mi ha permesso da arrivare a questo traguardo delle 750 maratona/ultra.
Adesso l’obbiettivo è di raggiungere le 1000 maratone/ultra, secondo i miei programmi è di fare una media di 50 maratone all’anno per altri 6 anni così di raggiunge il traguardo (se sarà possibile).
Altro obbiettivo è fare una maratona in ogni nazione Europea (fino ad oggi sono già 22 le nazioni dove sono stato) questo è un modo anche di arricchire la mia cultura, documentandomi nel paese dove mi trovo..
Io penso che il segreto per continuare a correre all’infinito, sempre alle proprie possibilità, è crearsi degli obbiettivi con la propria fantasia e sognare, così è il modo migliore da rimanere sempre ragazzi, con la voglia di fare e scoprire cose nuove, senza pensare alla propria carta d’identità, ma ascoltato il proprio fisico.
Ferdinando è stato famoso anche per dedicarsi ai Pellegrinaggi “I cammini” di cui sul nostro sito c’è una ricchissima guida del primo fatto https://clubsupermarathon.it/il-mio-cammino-di-santiago-di-compostela.html, . Dopo di quello ha battuto tutta la Spagna, percorrendo il cammino verso Santiago di Compostela, da vari luoghi di partenza. Questa attività la chiama “riposo attivo”. “Passeggiate di circa mille chilometri”.
Non da ultimo ha la passione della numismatica, ha monete di tutto il mondo, una per tipo. Le raccoglie scambiandole con tutti quelli che vengono da lontano fin da bambino con la stessa energia e passione
Prima di dedicarsi al podismo, ha giocato per circa quindici anni a tennis. Ricorda sempre che, quando praticava il tennis, pensava che correre era solo fatica, senza divertimento. Ma il caso della vita gli ha fatto cambiare idea. Lo ha portato con la sua famiglia a conoscere questo ambiente, in cui c’era aggregazione in un gruppo podistico chiamato CIFRA, e ogni domenica con moglie e figli andava a tante gare domenicali.
Dice ancora la mia filosofia : “ non mi prefisso più la qualità delle prestazioni ma la quantità, e ogni anno mi programmo le maratone da fare, aggiungendo una maratona in più dell’anno precedente, in modo da darmi uno stimolo. Penso che, per essere stimolati a correre, bisogna crearsi una meta personale da raggiungere. Inoltre, cerco sempre di trovare le maratone più stravaganti, come quella corsa fatta con i sette nani e Biancaneve nel 2014 in Germania a SONDERSHAUSEN in una vecchia miniera di sale a 700 metri sotto terra, e la 100 miglia di Berlino, lungo il muro abbattuto nel 1989: ho avuto la sensazione di aver corso nella storia”. https://clubsupermarathon.it/maratone/1875-14-untertage-sparkassen-marathon-sondershausen-ger-15-11-2014-700-m-sottoterra.html
Conclude dicendo; “Ho conosciuto il Club Supermarathon tramite il mio amico Giovanni Tamburini, anche lui camperista. Fu proprio lui a presentarmi e farmi entrare come socio nel 2004. E’ un bellissimo ambiente e, con il direttivo e il vulcanico presidente, è migliorato ulteriormente e vorrei che tutto procedesse in armonia.”
https://youtu.be/n_GinzW-K1A Filmato


