2 anni fa, quando per caso ho scoperto questa manifestazione, ero incredulo,
venivo da un periodo complicato sentimentale e mi sono ritrovato da solo in
pieno periodo estivo a dover decidere cosa fare delle mie vacanze.
Grazie a Marinella Satta, che mi parlava sempre di questa manifestazione, mi
lascia convincere e sono partito.
Sacco a pelo e zaino e via verso Orta. Mi avevano detto che era possibile
dormire in una palestra e cosi optai per questa soluzione.
In palestra eravamo in tanti mio scelsi il mio angolino e preparai con cura
il mio giaciglio che mi avrebbe ospitato per 10 giorni.
Mi trovai subito a mio agio, non conoscevo molto i soci del club mentre vidi
subito che tra loro c’era grande amicizia e si vedeva che la loro amicizia
durava da tempo!! Entrai anch’io nel giro ed era proprio quello che mi
serviva quell’anno per non sentirmi solo.
Scelsi di fare 10 mezze maratone perché volevo anche avere del tempo per
rilassarmi e non stressare troppo il mio fisico già in una situazione di
stress psicologico.
Già dal primo giorno, alla partenza sulla spiaggia del lago a Lido di
Gozzano, capii che sarebbero stati giorni magnifici. Conobbi personaggi
incredibili, Calcaterra, Holland, Vito i record man su quella spiaggia non
si contavano!! Chi aveva fatto migliaia di Maratone chi deteneva record di
ogni tipo, chi veniva da paesi lontani come India!!! Insomma il cuore degli
ultramartoneti era lì!! Feci tante belle amicizie che non elenco per non
dimenticare nessuno, ma sono amicizie che sono rimaste nel mio cuore e per
lo resteranno per sempre.
La giornata trascorreva sul Lago con tutti che correvano, e poi tutti al
lago per rinfrescanti bagni in un’acqua limpidissima!!
E poi la sera le gite, grande idea di Paolo! Che ci ha fatto scoprire dei
luoghi bellissimi, le cene, le feste per i vari traguardi raggiunti sul
numero maratone! Insomma credo di aver trascorso sicuramente una delle
vacanze estive più belle della mia vita!!! Grazie Paolo!
Sul luogo dove abbiamo corso oggi invece, Pragelato
Pragelato (Prajalats in occitano, Pragelà in piemontese, che significa prato
gelato) è un comune italiano di 775 abitanti della città metropolitana di
Torino, in Piemonte, a circa 82 chilometri a ovest dal capoluogo piemontese.
Si trova in Val Chisone e, fino al 2009, ha fatto parte della Comunità
montana Valli Chisone e Germanasca; dal 2010 aderisce alla neoistituita
Comunità montana del Pinerolese.
Pragelato è una rinomata Stazione sciistica, è stata sede di gara per lo sci
nordico durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e durante
l’Universiade invernale 2007. Tra gli impianti costruiti per la rassegna
olimpica figura lo Stadio del Trampolino. A Pragelato sono state organizzate
alcune gare valide per la Coppa del Mondo di combinata nordica, per la Coppa
del Mondo di salto con gli sci e per la Coppa del Mondo di sci di fondo[8].
Inoltre sono presenti tre trampolini scuola: il più piccolo è un HS 15 con
punto K 15, poi un HS 32 punto K 30 e un HS 66. Vi è la possibilità di
utilizzarli sia nel periodo invernale sia in quello estivo.
Pragelato è attrezzata anche per la pratica dello sci alpino, con i
comprensori Pragelato ski (circa 50 km di piste) e Via Lattea (circa 400 km
di piste). Il comprensorio sciistico Pragelato ski è composto da 6 impianti
(due seggiovie e cinque skilift), mentre una funivia collega la frazione di
Pattemouche con il comprensorio della Via Lattea.
Purtroppo, come spesso accade in Italia, tutto questo ben di dio costruito
durante le olimpiadi invernali del 2006 sono rimaste inutilizzate e
destinate all’abbandono!!
Pensare che si sono dei trampolini olimpici, che per poterli costruire si è
dovuti abbattere non so quanti alberi e poi vederli li inutilizzati e sapere
addirittura che la nostra squadra italiana di salto dal trampolino va ad
allenarsi in svizzera!! Un po’ di rabbia viene!! Per non parlare della pista
di Bob di Oulx che ha fatto la stessa fine!
Per fortuna il posto rimane incantevole e per andarsi a fare una sgambettata
di corsa o di camminata vale sempre la pena!
Un’ultima argomento che volevo affrontare e che è rimasto purtroppo nei miei
ricordi come penso nei ricordi di tanti altri che hanno la mia stessa età e
che ieri mi ha particolarmente emozionati riguardando il film di Luciano
Ligabue ‘Da zero a dieci’ che tratta proprio l’argomento della strage alla
stazione di Bologna del 1980.
La strage di Bologna è stato un attentato commesso sabato 2 agosto 1980 alle
10:25 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale, a Bologna. Si tratta
del più grave atto terroristico avvenuto nel Paese nel secondo dopoguerra,
da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione.
È uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, assieme
alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza
della Loggia del 28 maggio 1974 e alla strage del treno Italicus del 4
agosto 1974, quello con il maggior numero di vittime.
Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni
militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari,
tra cui Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti,
ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi
segreti deviati.
Nell’attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. Le
indagini si indirizzarono quasi subito sulla pista neofascista, ma solo dopo
un lungo iter giudiziario e numerosi depistaggi, per cui furono condannati
Licio Gelli, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza, la
sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro
«come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato
l’attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente
quell’atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna
di Luigi Ciavardini, minorenne all’epoca dei fatti e, nel 2020, quella di
Gilberto Cavallini.
Chi ideò quella strage l’aveva pensata ‘bene’, mettere una bomba nella
stazione di Bologna sabato 2 Agosto piena di persone che andavano in
vacanza.
Nel film un gruppo di amici ricordano un loro amico adolescente (Mirko 16
anni) che non aveva ancora conosciuto la vita e che avrebbe dovuto
raggiungerli a Rimini, per trascorrere qualche giorno di vacanza con loro.
Mirko non era partito con loro perché già lavorava nonostante la giovane età
e allora decise che sarebbe partito quel sabato 2 Agosto. Mirko, che con i
suo pantaloncini corti, le ciabatte per il mare e il costume già indossato
era lì quel giorno alla stazione di Bologna e mentre era in attesa del suo
treno verso la felicità, con il pensiero di andare a trascorrere qualche
giorno in riviera, con gli amici, le ragazze la voglia di divertirsi.
Ma… Un boato, un bagliore e tutto finì.
Mirko era stato accompagnato in stazione dai genitori che prima di lasciarlo
con un bacio gli avevano fatto le solite raccomandazioni, di stare attento
di essere responsabile delle proprio azioni. Mirko responsabile lo era. Ma
gli altri, quelli della bomba lo erano???
Mirko risponde ai genitori, di stare senza pensieri, che tutto sarebbe
andato bene, che sarebbe stato attento e che si sarebbe solo divertito.
Mirko ora è lassù che forse ancora oggi si chiede …perché, perché la sua
vita è dovuta finire così! I suoi sogni sono svaniti nel fumo di una bomba,
insieme ai sogni di altre 84 persone che come lui avevano sogni e una vita
da vivere.
Scusate per la regressione ma il ricordo è rimasto vivo nella mia mente,
avevo 20 anni e potevo esserci anch’io lì in quella stazione quel giorno!
Buona corsa a tutti!







