Ma ahinoi!, il tempo passa per tutti inesorabilmente….Un bel giorno il nostro Pratese non ritrova più fra gli avversari l’insigne prelato che, nel frattempo, ha cessato di cimentarsi nell’agone. Il Tosco accusa il colpo e cade in profonda depressione. Per dimenticare, macina maratone su maratone in gran quantità. Vola alle Canarie dove esordisce come “matador”, quindi in Germania, Olanda e Turchia. A futura memoria, documenta le sue gesta con brillanti servizi fotografici conservati negli archivi di stato. Ma queste imprese non riescono a colmare il grande vuoto che l’assenza del Vescovo Albertuccio ha lasciato nel suo cuore.
Durante una delle sue tante maratone, rimane “folgorato” dall’incontro con un Supermaratoneta vestito da Pinocchio, Alfius Polidoris Santarcangiolensis, e da quel giorno trova una nuova ragione di vita: inizia a collezionare tali e tanti Pinocchi artigianali in legno d’ogni genere, dimensione e forma, da riempirne in pochi anni una stanza intera! Fra una maratona e l’altra, il Tosco si riposa trascorrendo lunghe ore nella stanza dei Pinocchi che nel frattempo è diventata un bellissimo museo. Rifugiarsi fra i suoi magici burattini è per lui una necessità. Meditando fra i Pinocchi, novello eremita, dimentica gli affanni della maratona quotidiana e ritrova nuove forze ed energie. Un bel giorno, circondato dai suoi Pinocchietti, durante una profonda meditazione, il Pratese va in estasi e ha una visione. Riportiamo di seguito le sue parole, così come ci sono state riferite dall’interessato.
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Alzando gli occhi, vedo il Pinocchio posto sopra la mensola più alta della credenza scendere e venirmi incontro sorridendo…..
Mi rendo subito conto che il suo viso ha le sembianze del nostro amatissimo Presidente Sergio.
Questo incontro mi rattrista perché avrei da raccontargli ciò che io penso su “Guelfi e Ghibellini”. Vorrei metterlo al corrente di essere dalla parte di coloro che, più che parlare del taglio della “spesa” (chiamiamola così), sono interessati alla ripresa dei consumi e all’aumento della ricchezza pro-capite: favorendo, con una politica accorta nella gestione, gratuità varie, viaggi low cost, pranzi sociali ed opportunità maggiori per tutti. Vorrei anche confessargli che “come stiamo bene, quando si corre insieme”, non è più la stessa cosa. Vorrei, vorrei, ma vengo subito fermato prima che riesca a pronunciar sillaba.
– Caro Tosco, io già so tutto! Ma non perché viene a trovarmi continuamente al cimitero quel rompiscatole di Lorenzo Gemma, che come nel confessionale, si sfoga con me sull’andazzo del club. A proposito, pure Giuseppe Togni ha visite. Mentre eravamo in volo, mi ha raccontato che gli portano salamini, il fiasco di vino e la grappa. Come accade anche a me, i nostri visitatori ci chiedono di “rivoltarci nella tomba”! Ebbene, se permettete, noi si dorme come ci pare!!
Caro Tosco io so e vedo tutto perché sono in alto e non mi scappa nulla. Sappi che i tagliatori, doppiatori, mutanti, invisibili, i senza regole e incuranti dell’orario di partenza così come dell’orario d’arrivo, i senza giudici, senza chip, ecc. pagheranno qui in Paradiso al momento opportuno, ma “tardissimo!!!!”. Per ogni loro “nefandezza”, la pena sarà una maratona in meno da scalare dall’elenco che presenteranno.
Sono profondamente dispiaciuto e trattengo a stento le lacrime. Turbato gli rispondo: Ma allora qualcuno non comparirà più nella famosa Superclassifica!
Sergio riprende la parola e con una sonora risata dice: Suvvia, non fare il bischero, stavo solo scherzando! So che per Voi schierati ancora “al di là” tutto ciò è gravissimo, ma per noi non lo è più. Per sdrammatizzare ti dico che pure il famoso “Filippide” aveva tagliato a suo tempo, eppure anche in Paradiso hanno preso la sua storia per buona! Rimanete uniti e non esagerate perché la maratona deve rimanere un bel gioco. Saluta tutti e fate beneficenza, come io vi ho insegnato.
Il Tosco ritorna in sé sudatissimo e molto provato. Ma nella memoria della sua fotocamera digitale trova l’immagine ad alta definizione sottoriportata, dove sono riconoscibili numerosi “Superpinomaratoneti.
Ciao e buoni Pinocchietti a tutti.
Ognuno tiri la conclusione che vuole, senza bisogno di scomodare frasi evangeliche quali Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. Sarebbe più semplice dire: Tu mi piaci così come sei, solo che ti vorrei un po’ diverso!
Chi ha orecchie per intendere, intenda. E beato lui, perchè io sono sordo come una campana!! Ma apposta metto l’apparecchio acustico per poter intendere bene anch’io. Eh, Eh, saluti. Mario Ferri.
Non prendiamo molto sul serio le nostre piccole beghe interne e cerchiamo di riderci su in maniera disincantata. Lo scopo primario della nostra associazione non è stabilire chi è il più bravo fra noi, ma promuovere la cooperazione e l’amicizia e svolgere attività di utilità sociale senza finalità di lucro.
Ri …. Saluti. Mario Ferri





