di Paolo Gino
Ha solcato i sette mari per arrivare alla cifra di 550 maratone e ultra: si chiama Sivabalan Pandian, arriva da vicino Mumbai in India in questi ultimi anni ce lo siamo trovato a quasi tutte le start line del mondo.
Se guardate il suo ricco carnet certificato dal Club https://www.tmo-038.cloud/Cloud/717_E_t69vgubb4jf53fjf4996kddgo4.php?XmKey01=308
vedrete che comincia la sua carriera nel 2013 a Mumbai e poi gira il mondo per fino alla cinquantunesima, che corre ad ORTA. È proprio qui che compie la sua trasformazione lanciandosi in serie sfrenate.
Il 5 agosto 2016 arriva alle due di notte a Linate dopo un avventuroso viaggio Mumba-Istanbul-Parigi-Linate. Lo vado a prendere. Si piazza in palestra sul cuscinone del salto in alto, che da allora sarà per sempre suo. Al Lido di Gozzano la mattina si iscrive solo a tre gare. Lo convinco poi a farne 5 e mi dice che sono pazzo. Ma alla quinta è lui che viene a dirmi “Sir I will do them all” le faccio tutte. Da allora non si è più fermato. Ne ha corse 72 nel 2017 e 111 nel 2018, etc. etc., e in qualsiasi parte del mondo si vada a fare una serie lo si vede alla partenza. Forse io e Stampfer a volte ci chiediamo se abbiamo creato un mostro ma Hartmann dice che: “il mondo dei maratoneti pazzi è piccolo, e sembra che ci attiriamo a vicenda”
Sabato 23 aprile Sivabalan Pandian ha solcato le 550 Maratone nella piana di Rieti. Anche qui con poco traffico e pochi maratoneti lo si è visto andare incontro con un incedere da gran signore, vero marajà indiano, sferrando il suo proverbiale “gimme 5”. Di solito si ferma, arretra un po’ per non danneggiare l’andatura di chi gli viene incontro e via con le cinque dita a palmo aperto, sfoderando un enorme sorriso accompagnato da un enigmatico movimento della testa, una via di mezzo tra un sì e un no, una specie di ‘ni’ avvicinando le orecchie alle spalle per quattro o cinque volte. Questo è Pandian e queste sono le sue prime 550 Maratone.









WoW.
Astonishing..