


Salve a tutti, prendo in prestito alcuni versi d’una bellissima canzone di Ultimo “Il Bambino Che Contava Le Stelle” e che dedico senza indugio ai miei 4 figli.
Più che un cantante lo definirei poeta nascente.
“Non mi piace parlare
Ma mi piace sentire
Non mi piace studiare
Ma mi piace sapere
Non mi piace l’altezza
Eppure amo volare
Ho le tasche bucate
E i sogni sono caduti qui, qui, qui
[…]
Uno, due, tre.
Uno, due, cento…”
100… appunto. Un numero a dir poco eccezionale, almeno per quanto mi riguarda.
Soprattutto se conto tutte le medaglie conquistate.
Da un po’ di anni partecipo a gare di maratona e ultramaratona (certamente le gare che prediligo) cercando sempre di dare il massimo dell’impegno. Personalmente credo che una gara vada sempre onorata, ma devo aggiungere che corro perché ciò mi rende felice e soprattutto perché mi diverto.
Sono partita nel 2015 direttamente da 0 m a 42195 m a Brescia, nella maratona di “casa”, nella città in cui abito attualmente con la mia famiglia. I traguardi raggiunti, a onor del vero, li devo anche al mio “traghettatore” al mio compagno di vita, da tutta la vita, Paolo Saviello. Lui mi ha condotto con la mano, e con una semplicità e gentilezza che solo lui sa fare, in questo mondo sportivo dandomi la possibilità di prendere coscienza di quelle che sono le mie possibilità, e allo stesso tempo i miei limiti. La gara che tanto mi è rimasta nel cuore, e nella mente, è stata la 100km di Asolo fatta a luglio 2023. Un anno di allenamenti, di gare, di preparazione, anche mentale, rubati nei ritagli di tempo tra lavoro, figli e quotidianità, certamente non sufficienti per un’ottima prestazione, ma determinanti per raggiungere l’obiettivo di terminare la gara. Asolo è una gara decisamente fuori dalla mia portata per tanti motivi. Lì sulla salita degli Alpini ho dato l’anima per rimanere nei cancelli e ricordo ogni singolo passo trascinato fino alla cima Grappa. Un sogno impossibile reso realtà dal mio personal tutto Paolo
.
E adesso? A piccoli passi, un obiettivo alla volta, sempre “a mano a mano” nelle corse e nella vita.
Asolo 100km aspettami che ci riprovo!
Un sentito grazie di cuore a Enrico
per tutta l’organizzazione e in special modo per la particolare medaglia.
Infine la foto con il dream team
Fulvio, Sandro e Stefano compagni di squadra Rosa Running Team ASD è d’obbligo.


