Il grande progetto nasce infatti con l’obiettivo di offrire un futuro lavorativo nell’ambito della ristorazione a ragazzi diversamente abili con percorsi di tirocinio sotto la guida dello chef Massimo Vallogini. L’iniziativa è volta a dar vita a diversi ristoranti in cui i ragazzi possano raggiungere la loro autonomia lavorativa e “volare con le proprie ali”. Adesso anche loro sono chiusi e chissà i ragazzi come stanno?
Maratona di Santhià Riso Amaro
Da circa 2 mesi a questa parte,
anche per chi guarda in disparte,
se si parla di maratona
è la frase al condizionale a fare da padrona.
Ed ecco che anche nel caso di Santhià non si fa eccezione,
i podisti non dovranno preparare il borsone.
La corsa si sarebbe dovuta svolgere
il giorno della festa del lavoro,
tra le risaie che per quei luoghi sono un tesoro.
A maggio il protagonista della gara
è il famoso “mare a quadretti “
che lascia a bocca aperta a tutti gli effetti.
La terra scura dei campi viene allagata
in attesa della “Levata”.
La gara che a settembre
realmente si svolgerà
un paesaggio diverso avrà:
le risaie già gonfie di riso saranno
e i campi plasmato avranno.
Per ora a tutti i podisti
a fine gara mancherà la Panissa
piatto tipico di riso e fagioli
che non si può mangiare da soli.
Per fare in modo che “Riso Amaro”
rimanga solo il titolo di un film
non posso esimermi dal nominare
“Le Ris: un risotto per un sorriso”,
realizzato dalla cooperativa
Volo del Gabbiano Onlus
con uno scopo preciso:
quello che ragazzi diversamente abili
possano “volare” in mondi
altrimenti inimmaginabili
Ciao Riccardo, a presto!






