BANZI, 27 agosto 2022
“Non a noi, Signore, non a noi, ma al Tuo nome da gloria”. Questo il motto dei templari e la nostra piccola Gloria è stato correre la Ottoore dei Templari. Ci hanno accolto come se facessimo parte di un rito antico. Una buona pasta e via. Si comincia a correre lungo la Piazza. La piazza è il centro di Banzi, e tutti gli abitanti si riuniscono qui per parlare e discutere, e anche per distrarsi nei bar. I bambini gironzolare intorno alle fontane, urlando per il divertimento. Come al solito anziani che parlano seduti sulle panchine. Incredibile come ad ogni giro di circa 2 chilometri la gente cresca fino a che negli ultimi giri impedisca quasi il passaggio. Dalla piazza, si ammira l’edificio del monastero Bantino, luogo che si può visitare. Questo convento è un luogo molto antico ma bello per la sua grandezza, attualmente senza alcun frate. Qui vivevano i frati di Banzi che in quel tempo rappresentavano il centro di potere di tutta la zona limitrofa, e a cui tutti facevano riferimento.
Si corre dietro l’asilo tra gli scavi archeologici, dove son stati trovati resti delle case romane e un altare degli aruspici. Si sfiora la Ripa di Carnevale, una famosa fontana cantata anche da Orazio Flacco.
Peccato non avere allungato il giro un po’ in campagna seguendo la stradine e i boschi, dove dicono che si possono ammirare le numerosissime grotte di Banzi, alcune immense, altre piccolissime e pieni di mistero. Una bella pioggia e anche Banzi conquistata e adesso avanti tutta verso l’estremo nord per continuare il percorso delle 8 ore ciao a tutti/e ci si vede a Tavagnasco l’11 settembre.






