Limone Extreme SkyRace e Lake Garda Marathon – Kilian Jornet Burgada e Paolo Gino, cronaca semiseria di due grandi prestazioni.

002Come ha già scritto Paolo Gino nella sua cronaca, di fronte ad un tale evento la Lake Garda Marathon ha dovuto chinare la testa, rinunciando al tratto lombardo della gardesana occidentale e contentandosi di correre ad oriente. La modifica del percorso ha tolto molto allo spettacolo, anche se non sono mancati tratti ugualmente degni di nota, come quello verso Malcesine, corso quasi tutto su una pedonale adiacente al lago e i chilometri finali nella pista ciclabile Arco-Torbole lungo il Sarca. Anche per la concomitanza della classica Maratona d’Italia di Carpi, la partecipazione è stata molto scarsa: 427 arrivati di cui quasi la metà stranieri. Non mi soffermerò ancora sulla Lake Garda Marathon già descritta con dovizia di particolari da Paolo, che però ha tralasciato di svelare il segreto della sua prestazione eccellente: poco più di 5 ore contro le quasi 6 ore della domenica precedente alla Maratona delle Città del Vino. Il merito è delle nuove scarpe multicolori che Paolo mostra con orgoglio nella foto, l’ultimo ritrovato della tecnologia made in Japan.

003 Sembra che all’interno dell’intersuola sia celato un “profilo rocker” che “assorbe ogni ostacolo e, una volta compresso, restituisce un ritorno elastico immediato, aumentando così l’accelerazione e la spinta e dando maggior fluidità alla rullata”. Non essendo a conoscenza dell’arma segreta di Paolo, sono certo di dargli una sonora paga in quanto mi sento in ottima forma. Ma già in partenza Paolo schizza subito via e scompare dietro la prima curva. Quando quattro ore dopo lo incrocio nell’andirivieni della pista ciclabile del Sarca che ci porterà al traguardo di Torbole, riconosco la sua superiorità e alzo le braccia in segno di resa incondizionata: lo scatto beffardo della sua fotocamera immortala la mia sonora sconfitta. Così come gli stivali delle sette leghe con Pollicino, il profilo rocker delle scarpe tecnologiche fa letteralmente volare Paolo Kilian Jornet Burgada verso il traguardo. Basta osservarne il viso sorridente all’arrivo per averne conferma: non c’è traccia di sudore e fatica, ma solo intima soddisfazione per il risultato raggiunto e certezza di aver fatto un buon acquisto.

La prestazione di Paolo è per ora ammessa con riserva: ne discuteremo durante la prossima riunione del Consiglio del Club, quando decideremo se ritenere valido (ma non credo) il punto maratona ottenuto con l’aiuto di un simile avveniristico marchingegno.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche