A Padova, sanno a chi rivolgersi nei momenti disperati. Si recò a pregare sull’Arca del Santo, promettendo di correre all’indietro la Maratona di Sant’Antonio se avesse avuta la grazia della guarigione. Una volta cominciato, ci ha preso gusto, diventando il gambero dell’Arcella.
Luciano Morandin deve essere molto benvoluto in Cielo, perché non è questo l’unico miracolo ottenuto. Ha contratto l’asbestosi pleurica per aver inalato fibre d’amianto in lunghi anni di lavoro presso un’officina meccanica. Al processo contro l’azienda, era l’unico sopravvissuto; a rappresentare i suoi colleghi, quel giorno, davanti al giudice, c’erano 19 vedove.
Ebbene, con tutto questo bel po’ di roba, il 67enne nostro Luciano, 365 maratone al 31/12/2013, domenica 1° giugno, nello stadio Toni Franceschini di Voltabarozzo, in occasione della 2^ edizione della 24 ore di Padova “Self Transcendence”, ha stabilito il nuovo record mondiale della 24 ore su pista di corsa all’indietro con 89,797 km, migliorando il precedente primato di 83,638 km da lui stesso detenuto dal 2013.



